Amarcord – 21 maggio 2006. Avellino batte Vicenza. Lo schiaffo a Sterchele e la squalifica del Partenio

Il ricordo della vittoria dell'Avellino sul Vicenza nel 2006. Una gara segnata dal brutto episodio dello schiaffo al portiere veneto, Giorgio Sterchele.

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Torna la nostra rubrica amarcord, nel ricordo delle partite e imprese dell’Avellino calcio. Oggi torniamo al 21 maggio 2006. Serie B, stagione 2005-06. Penultima giornata di campionato. L’Avellino di Franco Colomba è in lotta per la salvezza, servono 3 punti per blindare almeno i playout dopo una rimonta strepitosa nel girone di ritorno (ritmo da quarta in classica), dopo però un pessimo girone di andata che era costato la panchina a Francesco Oddo, l’eroe della finale col Napoli.

Era la quarantunesima giornata. Al Partenio arrivava il Vicenza di Camolese. Anche i veneti non erano salvi e scesero in Irpinia per prendere almeno un punto che sarebbe stato salvezza. L’Avellino doveva assolutamente vincere. Colomba doveva fare a meno di Biancolino, affidandosi in avanti alla coppia Danilevicius-Rastelli. Il Vicenza si affidava all’eterno Schwoch (l’attaccante detiene ancora oggi il record di gol in Serie B, con 135 reti, davanti a Cacia che insegue a 134 e Caracciolo a 132) affiancato dal talentuoso Cavalli. L’arbitro di quella gara, l’allora giovane Luca Banti di Livorno. Sugli spalti, striscione contro Moggi e Galliani dei tifosi vicentini. Calciopoli era appena scoppiata.

I biancorossi passarono in vantaggio nel primo tempo con una rete di Cavalli, un gol strepitoso e al Partenio si respirava un clima di tensione e paura. L’Avellino, stra disperato, reclamava per una spinta, non sanzionata dall’arbitro, di Trevisan a Rastelli (14’) lanciato verso Sterchele e. Abruzzese si divora l’1-1 spedendo alta la conclusione di testa a tu per tu con il portiere veneto, che da par suo ribatte una stangata di Fusco (30’) e una conclusione di Masiello (39’), sempre dal settore di sinistra della difesa biancorossa, dove Trevisan soffre. Ma al 38’ era stato Zanini a vedersi anticipare d’un niente da Abruzzese sulla scivolata del possibile 2-0, dopo buon lavoro di preparazione e cross di Schwoch dalla destra. Vicenza salvo e in vantaggio all’intervallo.

Nella ripresa, l’Avellino reclama subito un altro rigore, chiesto per il tocco della palla di un braccio largo di Padoin su tiro di Fusco e su conclusione di Rastelli, forse deviata con la mano da Fissore. Banti fa sempre proseguire. Al 69′, Padoin stende Rastelli in area. Stavolta Banti assegna il rigore. Dal dischetto tira e segna l’1-1 Danilevicius. Il Vicenza sbanda un po’, l’Avellino, spinto da un Partenio straordinario, si avventa sulla preda avversaria e trova un minuto dopo il vantaggio: Rastelli, nella zona di Trevisan. Rasoterra a fil di palo dove Sterchele non può arrivare e sorpasso: 2-1 per la squadra di Colomba al 70′. Partenio in delirio, ma qui accade il fattaccio.

Lo schiaffo a Sterchele

Avellino in vantaggio, dunque, un uno due strepitoso che fa respirare aria di salvezza ai lupi, o almeno di playout, visto che l’Albinoleffe di Mondonico stava vincendo. ma ecco che accade l’imponderabile. Nell’esultanza del gol del 2-1, un addetto alla sicurezza del Partenio (non scriveremo il nome) con uno schiaffo colpisce il portiere del Vicenza, Giorgio Sterchele. Il gesto violento, ripreso dalle tv nazionali, diventò un caso, e costò la squalifica del Partenio all’Avellino per il successivo spareggio. Un episodio gravissimo, che creò tensioni. Sterchele inseguì l’autore dello schiaffo, per cercare vendetta personale, ma poi si fermò, decidendo di non tornare in campo. Alla fine, dopo qualche minuto di apprensione, il portiere tornò al suo posto e finì la gara. La sfida si concluse 2-1 per l’Avellino, tra mille polemiche.

Il Vicenza decise di non presentarsi nella conferenza stampa post-partita. Ai giornali veneti, invece, il numero uno biancorosso, Sterchele, rivelò: “Sono stato colpito per ben due volte. Nel sottopassaggio tra il primo e il secondo tempo ho ricevuto uno schiaffo da qualcuno che non ho riconosciuto. Dopo il secondo gol di Rastelli sono stato colpito con uno schiaffo da dietro, da un personaggio che aveva la divisa sociale dell’Avellino. Non posso confermarlo ma può essere che sia stato anche lui a colpirmi all’intervallo nel sottopassaggio”.

Successivamente le scuse dell’autore del fattaccio e dell’US Avellino a Sterchele. scuse che servirono a ben poco, perché il Partenio fu squalificato per una giornata e il presidente Massimo Pugliese inibito fino al 19 giugno, oltre ad una multa di 35.000 euro alla società. Una squalifica pesantissima perchè l’Avellino scontò la pena nell’andata dei playout con l’Albinoleffe, che si giocarono allo Stadio Renato Curi di Perugia. Nonostante un esodo biancoverde in Umbria, non fu la stessa cosa e l’Avellino perse quella gara, che di fatto sancì la retrocessione in C dei lupi.

Avellino 2-1 Vicenza, 21 maggio 2006

Avellino 2-1 Vicenza, domenica 21 maggio 2006

MARCATORI: 21′ Cavalli (V), 69′ Danilevicius rig. (A), 70′ Rastelli (A)

Avellino: Cecere, Sussi, Masiello, Abruzzese, Riccio (89′ Minopoli), Millesi, Ametrano, Budyansky, Fusco (82′ Vicari), Rastelli (79′ Monticciolo), Danilevicius. All. Franco Colomba.

Vicenza: Sterchele, Vitiello, Trevisan, Fissore, Scardina, Esteves, Crovari (90′ Drascek), Zanini (53′ Turchetta), Padoin, Schwoch (87′ Benny Carbone), Cavalli. All. Giancarlo Camolese.

Arbitro: Luca Banti di Livorno.

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