Boom dei casi di violenza sulle donne ad Avellino. Tutti i dati

Il quadro viene fuori dai dati forniti dal centro antiviolenza “La Goccia” di Avellino che da cinque anni opera nel capoluogo. Quest'anno i casi sono esplosi, soprattutto nel periodo del lockdown. L'identikit delle vittime e dei carnefici. E anche le tipologie di violenze.

2' di lettura

La violenza sulle donne è in costante aumento in Irpinia. Quest’anno si è aggiunto anche il periodo di quarantena a peggiorare la situazione. I dati sono stati forniti dal centro “Alice e il Bianconiglio” della coop sociale “La Goccia di Avellino”. E’ una situazione d’emergenza.

Nel 2019 sono state 107 (su 170 richieste), le donne “prese in carico” dal centro avellinese. L’anno precedente erano 43, l’anno prima solo 9 e nel 11 nel 2016. Quest’anno andrà peggio, e – come detto – il Covid, con la convivenza forzata e continua, ha avuto un peso significativo.

Da gennaio a luglio del 2020 le donne seguite dal centro sono già 115 (su 162 richieste).

Ecco le donne vittime di violenza ad Avellino

Ma quali sono le donne che più subiscono le violenze degli uomini? I dati del centro “La Goccia”, consentono di ricostruire una sorta di identikit. Valido naturalmente per una realtà come quella irpina.

Il 91 per cento delle donne che si rivolgono al centro sono italiane.

Il 55 per cento ha un’età compresa fra i 30 e i 50 anni.

Un terzo sono sposate o convivono. Il 29 per cento sono donne separate. Il 30 per cento sono nubili.

Più della metà ha un diploma o una laurea e il 67 per cento non ha un lavoro. Nell’11 per cento le vittime sono studentesse.

Chi è invece il carnefice

Questo è invece il quadro che riguarda l’uomo maltrattante. Nell’81 per cento è il partner, convivente o ex. Il 57 per cento ha un’età media di 48 anni e il 46 per cento ha la licenza media. Poco più della metà degli aggressori ha un lavoro, stabile o saltuario.

La violenza più frequente è di tipo psicologico (48 per cento), seguita da quella fisica (40 per cento), e poi quella economica (12 per cento).

I dati confermano quelli dell’anno precedente, con la prevalenza della violenza non fisica, nella quale rientrano, oltre alla violenza psicologica ed economica, anche stalking e mobbing.

La difficoltà a denunciare gli abusi

Una delle difficoltà maggiori per le donne è quella di segnalare la loro situazione.

Nel 2019 solo il 49 per cento ha denunciato la violenza alle forze dell’ordine. Liberarsi dalla violenza è un processo complesso, che prevede dubbi, paure e drastiche scelte di vita.

Cosa accade alle donne che si rivolgono al centro

Lo scorso anno il 18 per cento delle persone che si sono rivolte al centro sono state trasferite, il 24 per cento ha trovato lavoro, il 15 per cento ha concluso il percorso legale. Il 12 per cento è ritornata a casa.

Il centro antiviolenza “Alice e il Bianconiglio” opera dal 2015. Offre ascolto, sostegno psicologico, assistenza legale e protezione a donne e minori che sono vittime di maltrattamenti, violenze e abusi.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie