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Azzeramento cartelle esattoriali: facciamo chiarezza

Azzeramento cartelle esattoriali, facciamo chiarezza: quali sono i debiti che rientrano nella misura del governo.

di The Wam

Dicembre 2022

Azzeramento cartelle esattoriali fino a 1000 euro, è opportuno chiarire quali sono i debiti inclusi e quali no. Ma anche verificare quali sono le pendenze con il fisco che si possono rottamare con le agevolazioni e in che modo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Sull’azzeramento delle cartelle esattoriali si sono accavallate supposizioni (fino a 1000 o 1500) e distinguo (per quelle comunali decidono gli enti locali).  Con il governo che ha anche “precisato”: non si tratta di un condono, ma di una tregua fiscale (e resta anche da accertare se ci saranno modifiche dell’ultima ora, al momento improbabili: si rischierebbe di andare oltre il limite massimo del 31 dicembre).

Insomma, è molto probabile che alla fine della giostra molti contribuenti non abbiano compreso se e quali debiti con il fisco possono considerarsi azzerati, fino a che anno e in che modo.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Azzeramento cartelle esattoriali: buone notizie?

Le notizie non sono ottime, come vedremo, per i contribuenti non in regola con le imposte da versare al Comune o alla Regione e con le multe stradali. Non vale la nuova rottamazione delle cartelle fino a mille euro, affidate all’esattore fino al 2015, prevista dalla legge di bilancio 2023 per le imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.). Come vedremo per far fronte alla crisi economica dei Comuni, il governo ha previsto modifiche alla manovra di bilancio in corso di approvazione. 

Ci riferiamo in particolare per lImu e gli altri tributi locali (Tari, Tosap, ecc.): l’azzeramento riguarderà solo gli interessi di mora e le sanzioni. L’imposta dovrà essere pagata per intero. Quindi, nessuno stralcio delle cartelle. 

Nel caso delle multe, il taglio si fermerà agli interessi (il 10% ogni sei mesi). 

Proviamo a fare chiarezza in questo post. Partendo dagli azzeramenti e poi dalle rottamazioni. Le prime dovrebbero essere annullate, per le seconde è invece prevista  una facilitazione nel pagamento.

Su questo argomento puoi leggere un post che spiega a proposito delle cartelle esattoriali azzerate come sia stato rinviato il condono e Imu e multe bisogna pagarle; in un altro articolo ti raccontiamo come vedere se le cartelle esattoriali sono state azzerate.

Azzeramento cartelle esattoriali fino a 1000 euro?

Dunque è stato confermato lo stralcio automatico (non serve dunque presentare una domanda) per le cartelle esattoriali fino a 1000 euro che sono state emesse tra il 2000 e il 2015

Lo stralcio automatico vale per tutti i debiti al di sotto dei mille euro? Non proprio, scatterà in automatico, ma con esclusione delle multe per infrazioni al codice della strada e per i tributi locali (Imu, Tari e così via).

Nella relazione tecnica si legge che “per i crediti affidati dagli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali e previsto che l’annullamento automatico sia limitato alle somme dovute a titolo di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, sanzioni e interessi di mora e non per il capitale e le somme maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento, che resteranno interamente dovute”.

Leggi cosa succede dopo il saldo e stralcio dei debiti.

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Azzeramento cartelle esattoriali, verificare la soglia dei 1000 euro

Ma come si determina l’importo residuo fino a 1000 euro. La cifra deve essere calcolata tenendo conto: 

Si escludono invece dal conteggio: 

La soglia dei 1000 euro non è calcolata in riferimento all’importo complessivo della cartella di pagamento, ma dei singoli carichi che sono contenuti.

Per essere chiari: se in una cartella esattoriale sono inseriti più carichi inferiori a 1000 euro (e rientrano nei requisiti per la cancellazione) vengono annullati tutti, anche se complessivamente superano la soglia limite.

E non solo: è anche possibile che all’interno della cartella esattoriale sia contenuto un carico superiore a 1000 euro e altri che sono al di sotto di quella cifra. Ebbene verranno azzerati tutti i debiti che sono inferiori a 1000 euro.

Azzeramento cartelle esattoriali, e le multe?

Per le multe vengono annullati solo gli interessi e le sanzioni. Cosa significa? Che il debito dovrà comunque essere pagato. Ci sarà dunque un “risparmio”, ma non un colpo di spugna.

Così si legge nella relazione: per sanzioni che sono diverse da quelle tributarie “o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali, l’annullamento parziale si applicherà limitatamente agli interessi e non investirà sanzioni e somme maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento, che resteranno dovute per l’intero ammontare”.

Azzeramento cartelle esattoriali, cosa faranno i Comuni?

Questo è uno dei passaggi più delicati. Il governo aveva deciso di azzerare tutti i debiti al di sotto dei mille euro fino al 2015. Ma a questo provvedimento si sono opposti i Comuni italiani. Il motivo? Quei crediti, anche se spesso inesigibili, sono utili a mettere in equilibrio bilanci che sono spesso in bilico

È stata trovata una soluzione. Saranno i sindaci a decidere se procedere con la cancellazione dell’imposta con un provvedimento che dovrà essere emanato entro il 31 gennaio del 2023.

Ci saranno quindi Comuni che garantiranno ai debitori l’azzeramento del debito per le imposte non versate. Altri invece proveranno comunque a ottenere il versamento degli arretrati.

La riscossione dell’intero importo resta comunque sospesa. Ma non per molto: fino al 31 marzo del 2023.

Nell’immagine una forbice taglia le tasse: come funziona l’azzeramento delle cartelle esattoriali?

Azzeramento cartelle esattoriali, nuova rottamazione?

La rottamazione è diversa dallo azzeramento. Prevede infatti il pagamento degli importi, ma con una serie di agevolazioni. Saranno infatti esclusi gli interessi, gli aggi e le sanzioni diverse da quelle che sono state imposte per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. Quali debiti possono essere estinti?

La rottamazione può riguardare i debiti che risultano dai singoli carichi che sono stati affidati agli agenti della riscossione tra il primo gennaio 2000 e fino al 30 giugno 2022.

Questi debiti fiscali possono essere rateizzati fino a un massimo di 18 rate. Chi vuole pagare in una sola soluzione dovrà farlo entro il primo luglio del 2023.

La rottamazione non è dunque automatica, ma è necessario fare una domanda specifica sul sito dell’Agenzia di riscossione. La data ultima per presentare l’istanza è il 30 aprile del 2023.

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