B4i-Bocconi, acceleratore d’impresa per giovani di talento

Guardiamo al futuro. Un'occasione per almeno 30 start up ogni anno. Ne abbiamo parlato con con Nico Valenti Gatto, Operating Director di B4i - Bocconi for innovation



6' di lettura

B4i – Bocconi for innovation, è il nuovo acceleratore di imprese dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano.
In collaborazione con Istituto Italiano di Tecnologia, Politecnico di Milano e Università degli studi di Milano, si prefigge come obiettivo di stimolare l’occupazione sostenendo la comunità imprenditoriale, non solo con l’istruzione universitaria, ma anche con competenze, capitali e servizi pertinenti.

Vuole inoltre contribuire alla creazione di un terreno fertile per l’imprenditorialità abbinando il talento tecnico con le giuste capacità imprenditoriali, gestionali e legali.

Oggi cerchiamo di capire meglio cos’è B4i e cosa fa parlando con Nico Valenti Gatto, Operating Director di B4i – Bocconi for innovation.

Come nasce B4i, quando e perché?

B4i – Bocconi for innovation è un progetto nato nel 2019 e annunciato a fine novembre, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico di Università Bocconi. La piattaforma ha il triplice ruolo di pre-acceleratore, acceleratore di imprese e luogo di sviluppo della corporate entrepreneurship, ossia dell’imprenditoria interna alle aziende. Gli obiettivi di B4i sono di attrarre il più alto numero possibile di imprenditori di talento e ambizione, offrendo un mix di formazione e risorse per lo sviluppo dei loro progetti, per facilitare l’opportunità di business development per startup e grandi aziende.

Quali sono le principali attività e a chi sono rivolte?

L’obiettivo di Bocconi for Innovation è creare un hub in cui l’imprenditorialità possa svilupparsi, crescere e confrontarsi consapevolmente col mercato.

Per questo il nostro impegno è di sostenere gli imprenditori con cui lavoriamo nel prendere le migliori decisioni possibili per lo sviluppo delle loro aziende e di aiutarli a trovare opportunità di business e investitori. Per far ciò abbiamo organizzato il percorso in tre principali fasi: pre-accelerazione, accelerazione di startup e sviluppo della corporate entrepreneurship per startup specializzate nelle seguenti tre aree digital-tech, Made in Italy, sostenibilità.

Per partecipare alla call, le startup devono essere caratterizzate da team (di almeno due persone) nei quali sia presente almeno un membro della comunità Bocconi (studente, alumnus, membro dello staff o della faculty) oppure uno studente immatricolato o alumnus dell’Università degli Studi di Milano e del Politecnico di Milano o un ricercatore dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia).

Come sono strutturate e chi se ne occupa?

Come pre-acceleratore, Bocconi for innovation accoglie idee imprenditoriali ancora in fase embrionale, per supportarle fino alla fase cosiddetta prodotto minimo funzionante (mvp, minimum viable product). In qualità di acceleratore, B4i ospiterà a regime fino a 30 startup all’anno.

Una volta selezionati i progetti in base all’innovatività dell’idea imprenditoriale, l’attrattività del mercato, qualità del team e alla qualità del business model, l’Università fornisce un sostegno economico di 30 mila euro a ciascuno di essi e li ammette a un percorso di accelerazione della durata di quattro mesi: questo percorso consente agli imprenditori di competere sul mercato e di relazionarsi con gli investitori in maniera indipendente.

L’acceleratore è organizzato in tre distinte aree di specializzazione in cui rientrano le startup selezionate:
– Digital-tech: tecnologie abilitanti come invenzioni o innovazioni capaci di rivitalizzare il sistema produttivo coordinata da Massimo Della Ragione.
– Made in Italy: focus su manifatturiero, fashion, food e quei settori per cui l’Italia viene riconosciuta nel mondo sotto la guida di Gabriella Lojacono.
– Sostenibilità: dedicata a progetti che possono spaziare dalla circular economy al futuro della mobilità, passando per smart cities e climate change è coordinata da Stefano Pogutz.

Come vi possono contattare le persone che leggeranno questa intervista e che possono essere interessate ai vostri servizi?

Maggiori informazioni si possono trovare sul nostro sito: https://www.b4i.unibocconi.it/ e sui nostri canali social ufficiali LinkedIn e Twitter @B4iBocconi, ma anche seguendo l’hashtag #bocconi4innovation.

Come stanno reagendo le persone? Qual è stata la risposta finora?

Molto bene, la prima fase di applications ha raccolto oltre 200 proposte. Dopo un’accurata selezione abbiamo annunciato, pochi giorni fa, le prime 5 startup con le quali abbiamo iniziato il percorso di accelerazione in modalità remote: Doctors in Italy, Duing, Endelea, VIAMADEINITALY, Qi4M.

Ve lo aspettavate quando avete lanciato queste iniziative?

Sinceramente non ci aspettavamo oltre 200 proposte nella prima “Call”. Certamente essere stati presentati durante l’inaugurazione dell’anno accademico di Università Bocconi ci ha permesso di rivolgerci a una platea di soggetti potenzialmente interessati al progetto di B4i – Bocconi for innovation, ma le numerose richieste indicano anche che c’è spazio per un ulteriore supporto all’imprenditorialità in Italia. Un bisogno esistente, nonostante le valide e varie opportunità di accelerazione di startup già presenti sul territorio, che risponde alla crescente attitudine allo spirito imprenditoriale che vedo sempre più in crescita nel nostro Paese.

Quali sono i risultati, finora, di cui siete più orgogliosi?

Siamo ancora all’inizio del programma di accelerazione per le prime cinque startup selezionate, ma siamo molto positivi perché siamo riusciti a mantenere un engagement molto elevato, nonostante l’attuale emergenza sanitaria. Questo è stato possibile grazie al buon coordinamento del team di lavoro e alla risposta degli imprenditori che hanno messo in pratica una grande capacità di adattamento a una situazione effettivamente non facile.
Inoltre, siamo orgogliosi di essere testimoni, ma anche facilitatori, della contaminazione e della collaborazione reciproca che si è instaurata tra le startup che si trovano nella fase di pre-accelerazione e le 5 startup accelerate. Tra queste ultime, non posso non segnalare come alcune siano state in grado o di apportare alcune modifiche al proprio business per fronteggiare l’emergenza COVID-19 e dare un proprio contributo a livello sanitario e per il recruiting, o anche aggiungendo livelli di servizio che non avevano previsto inizialmente e che ora fanno parte della loro offerta.

Quali sono le iniziative o le attività che avete in mente per il futuro?

Sicuramente ci impegneremo a portare avanti una collaborazione sempre più stretta con i nostri partner Plug & Play, l’Istituto italiano di tecnologia di Genova (IIT), il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Milano, HenkelX, oltre a un rafforzamento della corporate entrepreneurship.

La struttura del nostro programma, unica nel panorama per offerta, supporto e servizi, è stata pensata per vivere in sinergia con le opportunità che anche i nostri partner hanno messo in campo. L’idea è quella di rendere sempre più evidente il talento made in Italy, all’interno del Paese e all’estero, per dargli opportunità di visibilità e svilupparne la crescita, dentro e fuori i confini nostrani.

Quali sono le prospettive future per B4i e per Milano?

Negli ultimi anni Milano, sede dell’Università Bocconi e dove B4i – Bocconi for innovation ha il suo headquarter, sta diventando uno degli hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità in Italia.
Una delle grandi sfide di programmi di accelerazione come il nostro è quello di scovare e supportare i talenti nati nel nostro Paese per farli diventare aziende portatrici di qualità e benessere nazionale in Italia e anche all’estero.

Se poi questo fosse possibile anche viceversa, ovvero diventando sempre più attrattivi per case dall’estero verso il nostro interno, allora avremo dimostrato che il nostro sistema funziona. Parlo di sistema perchè B4i – Bocconi for innovation lavora in collaborazione con prestigiose realtà come il Polihub del Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e l’Istituto italiano di tecnologia di Genova (IIT) e ha tra i suoi partner principali una piattaforma internazionale come Plug & Play.


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