Stai per assumere un badante convivente e non sai qual è la giusta categoria di inquadramento secondo il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico? - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Lo vediamo insieme in questo approfondimento sul tema che chiarisce le differenze sulla base di mansioni e orari.
INDICE
Inquadramento badante convivente
Per badante convivente si intende un collaboratore domestico o una collaboratrice impegnati nell’assistenza di una persona che ha bisogno di aiuto nello svolgimento di diverse attività quotidiane.
La prima distinzione fondamentale per capire qual è la corretta categoria di inquadramento per la stipula del contratto riguarda il livello di autosufficienza dell’assistito e le mansioni che svolgerà il lavoratore.
Infatti se il badante dovrà fornire un servizio di assistenza di base a una persona autosufficiente, la corretta categoria di inquadramento sarà il livello BS.
Se invece il collaboratore dovrà occuparsi di una persona che non è in grado di provvedere da sé alle necessità di base, dovrà essere inquadrato con il livello CS o DS.
Il primo è l’inquadramento per lavoratori senza titolo di studio specifico, mentre il secondo è il livello corretto per collaboratori con diploma o certificazioni professionali di assistenza alla persona (ad esempio OSS e operatori sanitari).
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Tipologie di contratto e orario di lavoro
Se assumi un badante convivente di livello BS, il suo orario di lavoro potrà essere part time o full time.
In questo caso un contratto part time ha un monte orario massimo pari a 30 ore alla settimana e una retribuzione lorda di 616,18 euro al mese.
Se le ore settimanali sono inferiori a 30, la retribuzione non può essere proporsionata; quindi un badante convivente che lavora 30 ore dovrà ricevere la stessa somma di uno che fornisce assistenza 15 ore a settimana.
Ciò che invece viene ricalcolato sulla base del numero effettivo di ore previste dal contratto sono i contributi.
Nel caso di un badante convivente a tempo pieno la soglia massima settimanale è fissata a 54 ore. Anche in questo caso se il monte ore settimanale è inferiore, la retribuzione minima non può essere ricalcolata, ma diminuiscono i contributi a carico del lavoratore e anche quelli a carico del datore di lavoro.
Se invece assumi un collaboratore convivente di livello CS o DS potrai stipulare solo contratti a tempo pieno, questo perché si prevede che una persona non autosufficiente abbia bisogno di assistenza continua.
L’orario settimanale massimo è di 54 o 40 ore. Nel caso in cui si concordi un orario di lavoro inferiore, la retribuzione mensile lorda non potrà essere diminuita rispetto a quanto stabilito dal CCNL.
Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sull’inquadramento del badante convivente non esitare a scriverci su Instagram.
