Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Lavoro domestico / Badante convivente: deve avere la residenza con l’assistito?

Badante convivente: deve avere la residenza con l’assistito?

Badante convivente: come viene regolamentata la convivenza? Vediamo se è necessario lo stesso indirizzo di residenza dell'assistito di cui si prende cura.

di The Wam

Dicembre 2021

Per il lavoro di badante convivente è necessario avere la residenza nella casa dell’assistito? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

In questo articolo vedremo come viene regolamentata l’assistenza domestica in regime di convivenza e cosa prevede il contratto collettivo.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Vitto per badante convivente: come funziona

Come abbiamo visto in numerosi approfondimenti, il lavoro di badante convivente prevede un inquadramento specifico secondo il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico che individua mansioni e diritti del collaboratore.

Certamente il lavoro di badante convivente prevede assistenza e cure continue dell’assistito, la sistemazione della casa per garantirgli comodità nello svolgimento delle attività quotidiane e la preparazione dei pasti.

Ma non solo. Il ruolo infatti deve garantire il vitto al lavoratore. In quanto convivente, il badante deve poter disporre di una stanza personale che utilizzerà per il proprio, irrinunciabile, riposo.

La convivenza del collaboratore con la persona che deve assistere, naturalmente, non deve in nessun caso comportare la rinuncia a ferie, permessi, malattia, maternità e giornate di stop lavorativo.

Pur vivendo con l’assistito, quindi, il badante convivente ha diritto a 8 ore consecutive di riposo nella stessa giornata e a 24 ore di riposo settimanali.

Se ci si trova in situazioni di emergenza che richiedono un turno straordinario del collaboratore, questo avrà diritto a un compenso più alto. Se gli straordinari vengono svolti in giornate festive o di domenica si parla del 60% in più.

Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube.

Occorre la residenza con l’assistito?

Spesso la natura del ruolo di badante convivente porta ad alcuni, comprensibili, equivoci. Uno dei più frequenti riguarda la residenza del lavoratore.

Non esiste alcuna legge che obblighi il trasferimento della residenza del badante nella casa dell’assistito per poter stipulare un contratto di lavoro.

I casi in cui si prevede questa evenienza sono quelli in cui il badante non ha altra residenza o domicilio in Italia (altrimenti non si potrebbe registrare il contratto) oppure se il lavoratore stesso richiede la residenza presso il luogo di lavoro.

badante convivente
Badante convivente: deve avere la residenza con l’assistito?

In questi casi comunque il badante convivente non rientra in alcun modo nello stato di famiglia del datore, ma risulta semplicemente domiciliato presso la casa in cui presta servizio.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sul lavoro di badante convivente non esitare a scriverci su Instagram.

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp