Quali sono i rischi quando si assume un badante in nero e quali sanzioni sono previste per i datori di lavoro che intraprendono rapporti lavorativi non a regola? - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Vediamolo insieme in questo approfondimento sul tema, con il quale ti illustriamo nel concreto cosa accade in questi casi.
Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo
Badante in nero: rischi per il datore
Assumere personale con un semplice accordo verbale non basta per metterci a riparo dal rischio di sanzioni. Ma non tutti sanno quali sono i documenti da compilare per avviare regolarmente un rapporto di lavoro.
Facciamo un esempio: hai bisogno di un collaboratore domestico, nello specifico di un badante. Sai già a chi rivolgerti, avete stabilito quale sarà il suo compenso e quanti giorni lavorerà a settimana.
Sembra, quindi, che i punti chiave di un rapporto di lavoro siano stati già chiariti, ma per far sì che la procedura sia a norma, evitando di assumere il badante in nero, avrai bisogno di:
- una lettera di assunzione con i dati anagrafici tuoi e del collaboratore, recapiti, inquadramento, retribuzione, monte ore ed eventuale scadenza del contratto: questo documento andrà conservato da entrambi;
- una comunicazione di assunzione (che contiene le stesse informazioni della lettera) da inviare all’Inps per via telematica.
Se non produci questi due documenti corri il rischio di sanzioni da parte dello Stato. L’importo delle multe viene calcolato sulla base della durata del rapporto lavorativo in nero.
Nel dettaglio dovrai pagare:
- da un minimo 1.800 euro a un massimo 10.800 euro se il collaboratore ha lavorato in nero per meno di 30 giorni;
- dai 3.600 euro a un massimo di 21.600 euro se il collaboratore ha lavorato in nero fino a 60 giorni;
- da 7.200 euro a un massimo di 43.200 se il collaboratore ha lavorato in nero per più di 60 giorni.
Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube.
Come potrebbe agire il lavoratore
Oltre alle sanzioni da parte dello Stato, assumere un badante in nero potrebbe portare all’avvio di una vertenza sul lavoro da parte del collaboratore.
Questo comporta una serie di richieste legittime che il lavoratore può presentare anche per vie legali.
Eccole nel dettaglio:
- richiesta di pagamento di tutti gli stipendi del periodo in nero. Infatti, anche se hai pagato al collaboratore la cifra pattuita in contanti, non esiste alcun documento che la retribuzione sia avvenuta;
- versamento delle differenze retributive. Nel caso in cui tu riesca a dimostrare di aver pagato il lavoratore ma il compenso è comunque più basso di quanto stabilito dal contratto collettivo, sarai costretto a pagare le differenze riscontrate rispetto alla paga oraria minima;
- versamento dei contributi previdenziali arretrati;
- richiesta di TFR, o trattamento di fine rapporto, che corrisponde a una mensilità di stipendio per ogni anno di lavoro;
- liquidazione di ferie e permessi non goduti;
- pagamento dell’indennità di preavviso per la cessazione in tronco del rapporto di lavoro (che avviene in automatico quando si riscontra un caso di rapporto lavorativo in nero).

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sui rischi che corri assumendo un badante in nero non esitare a scriverci su Instagram.