Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta, retribuzione

Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: come si calcola la retribuzione dei collaboratori domestici che lavorano nei giorni festivi. Qual è la maggiorazione prevista, come cambia tra chi ha un contratto a ore o uno stipendio mensile, tra chi convive e chi no.

4' di lettura

Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta, retribuzione. Vediamo se e cosa spetta alle collaboratrici domestiche che sono impegnate anche in questi giorni. (leggi su Telegram tutte le news sul lavoro domestico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Come sapete il contratto collettivo nazionale di lavoro che regola il lavoro domestico prevede, e in modo chiaro, che alle badanti, alle colf, alle baby sitter, ai giardinieri e a tutti i lavoratori impegnati in attività domestiche, spetti una maggiorazione se si lavora nei giorni festivi.

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Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: come vanno pagate?

La questione, come è evidente, interessa in particolare le badanti, che più di tutte le altre persone impegnate in questo tipo di attività, anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta potrebbero essere chiamate a prestare servizio. La cura delle persone anziane e in soprattutto di quelle non autosufficienti più difficilmente può prevedere delle pause.

E difatti capita con una certa frequenza che venga chiesto alle lavoratrici di non assentarsi neppure in questi giorni, in genere la domenica, in questo caso ci riferiamo a Pasqua e Pasquetta.

Ma come vanno pagate le badanti che prestano servizio anche nei giorni cerchiati in rosso sul calendario?

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Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: stipendio maggiorato

Il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico prevede uno stipendio maggiorato se il dipendente o la dipendente sono in servizio anche in questi giorni. Così come del resto accade se lavorano la domenica in qualsiasi altro giorno festivo.

Il che significa che la badante (o un’altra categoria di lavoratore domestico) ha diritto a ricevere un pagamento “aggiuntivo”. Cosa che spesso non viene rispettata dai datori di lavoro (quelli che hanno stipulato con il collaboratore un regolare contratto, per chi è a nero, la questione, purtroppo, neppure si pone).

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Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: tipologia

Il contratto collettivo nazionale di lavoro differenzia il pagamento delle festività a seconda della tipologia con la quale il collaboratore è stato assunto. Ovvero:

  • assunzione a tempo pieno;
  • assunzione a tempo parziale;
  • in regime di convivenza;
  • non in regime di convivenza.

Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: calcolo

Il contratto prevede che durante le giornate festive il collaboratore domestico abbia diritto al completo riposo. Ovviamente, come accade per qualsiasi altra attività, il datore di lavoro deve comunque retribuire il dipendente.

E quindi: durante la giornata festiva (e di riposo) al collaboratore domestico deve essere garantita una paga giornaliera che equivale a 1/26 dello stipendio mensile.

In particolare, come a Pasqua, quando la giornata festiva ricade proprio di domenica.

Per essere più chiari:

  • se una badante guadagna 900 euro al mese avrà diritto nelle giornate che non lavora a questa retribuzione giornaliere:
  • 900 : 26 = 34,61 euro.

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Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: festività

Queste sono invece le festività che dovranno essere calcolate nella busta paga di una badante:

  • 1º gennaio,
  • 6 gennaio,
  • lunedì di Pasqua,
  • 25 aprile,
  • 1º maggio,
  • 2 giugno,
  • 15 agosto,
  • 1º novembre,
  • 8 dicembre,
  • 25 dicembre,
  • 26 dicembre,
  • S. Patrono.

Pasqua non viene considerata nell’elenco perché ricade sempre di domenica (che dunque è già festivo).

Badanti al lavoro a Pasqua e Pasquetta: servizio a ore

Ma vediamo a cosa ha diritto il collaboratore domestico che presta il suo servizio a ore anche nelle giornata festiva, come appunto a Pasqua (che equivale a una domenica) e Pasquetta.

Ebbene al dipendente spetta una maggiorazione del 60% rispetto alla sua paga ordinaria.

Facciamo un esempio pratico.

Se una badante percepisce una paga di 8 euro l’ora per cinque ore di servizio quotidiane, avrà una paga giornaliera di 40 euro al giorno (8 x 5).

Oltre dunque all’indennità di festività che è del 60%, e quindi 26,66 euro, dovrà ricevere anche 24 euro in più, per il lavoro festivo.

E quindi il calcolo sarà questo: festività (26,66 euro) + lavoro festivo (24 euro) + numero di ore lavorate (5, quindi 40 euro).

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