Bambina di 18 mesi violentata e picchiata a morte

Bambina di 18 mesi violentata e picchiata a morte dal compagno della madre: dopo l'autopsia sono scattate le manette per l'uomo che era rimasto solo con la piccola. L'indagato aveva detto che la bambina si era ferita accidentalmente con una stufa. Gli accertamenti avrebbero dimostrato un'altra verità: la bimba sarebbe stata ripetutamente percossa, anche nei giorni precedenti, e abusata sessualmente.

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Una bambina di 18 mesi è stata violentata e picchiata a morte dal compagno della madre. Non sarebbe stato un incidente domestico a causare la morte della piccola che era stata trasportata in condizioni disperate all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Quelle gravissime lesioni – si legge in una nota firmata dal procuratore della Repubblica di Como, Nicola Piacente – sono state causate da percosse e violenza sessuale inferte dal compagno della madre.

La bambina è morta l’11 gennaio

L’indagine avviata dopo la morte della piccola, l’11 gennaio scorso, è arrivata dunque a queste sconcertanti conclusioni.

L’uomo era rimasto solo con la bambina. Aveva raccontato alla mamma e alla nonna materna che la piccola era stata colpita accidentalmente da una stufa. Stufa che era stata trovata dai carabinieri sul pavimento e danneggiata e che la bambina avrebbe fatto cadere da una scarpiera. L’uomo aveva poi aggiunto che la piccola non aveva mostrato nessun tipo di malessere, infatti avrebbe continuato a giocare.

La nonna l’aveva trovata priva di sensi

La nonna materna era arrivata nell’appartamento dopo due ore dal presunto incidente domestico. Aveva trovato la nipote priva di sensi. Sulla maglietta tracce di vomito. Aveva subito chiesto al compagno della figlia di chiamare il 118.

Subito dopo il ricovero in ospedale, nel corso di alcune comunicazioni telefoniche, la madre della bimba aveva chiesto spiegazioni all’uomo per delle “strane” lesioni riscontrate alle labbra della piccola. La risposta era stata a dir poco confusa. L’indagato aveva attribuito quelle ferite alla caduta o a un urto.

L’autopsia ha raccontato un’altra verità

L’autopsia sembra aver portato alla luce una verità diversa e che smentisce il racconto fornito dall’uomo alla madre della bambina e agli investigatori.

La perizia medico legale ha spinto gli inquirenti a ritenere che la piccola – che restava con l’uomo in casa quando la madre era al lavoro – sia stata picchiata non solo il giorno del suo decesso, avvenuto in ospedale, ma anche in altre circostanze. Gli esami avrebbero anche accertato che la bambina di appena 18 mesi sarebbe stata violentata.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della procura e disposto una misura cautelare nei confronti dell’indagato che ora si trova in carcere.

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