Bimbi maltrattati all’asilo. Maestra diceva: lo attacco sopra il trave

Bimbi maltrattati all'asilo. Maestra diceva: lo attacco sopra la trave
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“Io lo attacco sopra il trave”. Così diceva a un bambino di cinque anni, un suo studente. Nell’ordinza del gip Fabrizio Ciccone, che ha portato all’arresto di tre docenti (due donne e un uomo) e alla sospensione di una quarta maestra che lavoravano nell’asilo nido di via Fratta a Solofra (Av), si ripercorrono le frasi con le quali gli insegnanti sotto indagine minacciavano i bambini. Si tratta di una 53enne di Salerno, una 66enne della provincia di Avellino, una 46enne di Cava de Tirreni e un 56enne di Solofra accusato oltre che di maltrattamenti anche di violenza sessuale perché avrebbe palpato un bambino fra le gambe.

Asilo Solofra: i video dei maltrattamenti

“Ti devo impiccare una volta di questa”, così diceva un’altra insegnante intercettata. A incastrare i docenti i video raccolti dalle telecamere nascoste piazzate dai carabinieri dal comando provinciale di Avellino.

Un’indagine scattata a inizio anno e culminata nelle misure cautelari concesse dal gip su richiesta della Procura avellinese, guidata da Rosario Cantelmo.

Un’inchiesta che ha generato la prevedibile reazione dei genitori degli alunni del plesso scolastico solofrano. Questa mattina – alcuni di loro – si sono recati al comando provinciale dei carabinieri in occasione della conferenza che doveva illustrare l’operazione. E hanno chiesto a gran voce le “rimozione” dei docenti finiti nell’indagine. Usando parole durissime raccolte dagli organi di informazione.

Asilo Solofra, il sindaco: “Vicenda sconcertante”

Erano state proprio le denunce di alcuni genitori, insospettiti dalle segnalazioni dei bambini, a par scattare l’indagine. Il sindaco di Solofra, Michele Vignola, ha manifestato tutta la sua vicinanza alle famiglie: “La sconcertante vicenda di cronaca che ha coinvolto una scuola di Solofra e della quale abbiamo appreso nelle prime ore di stamattina, ci ha lasciato senza parole, sorprendendoci. Non sapevamo e non potevamo immaginare quello che fonti giornalistiche stanno raccontando, perché si tratta di un episodio che nulla ha a che vedere con la cultura del nostro territorio. Siamo vicini ai genitori ed alle famiglie, poiché il nostro interesse primario è la tutela dei bambini. Per questo, l’Amministrazione e gli uffici comunali, sostengono, in ogni forma, i minori e le famiglie coinvolte”.

Nei prossimi giorni gli indagati arrestati (difesi fra gli altri dall’avvocato Gaetano Aufiero) saranno interrogati dal gip. E avranno occasione di chiarire la propria posizione.

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