Bando assistenza domiciliare e fondo caregiver: le news

Bando assistenza domiciliare Home Care Premium per dipendenti pubblici: ecco i requisiti, l'importo e la domanda. Nel frattempo è stato stanziato un fondo triennale da 75 milioni per i caregiver con la Manovra del 2021.

4' di lettura

Vi parliamo oggi l’Home Care Premium, il bando per l’assistenza domiciliare dedicato alle persone non autosufficienti. Il bando è stato istituto il primo luglio del 2019 e sarà valido fino al 30 giugno 2022. Offre contributi economici e assistenza domiciliare ai dipendenti e pensionati pubblici, ai loro coniugi e parenti di primo grado e affini non autosufficienti.

Fondo caregiver

Ma prima di andare avanti con il bando per l’assistenza domiciliare (HCP), è opportuno ricordare che per i caregiver che si occupano dell’assistenza ad anziani e disabili sono stati stanziati 75 milioni (nell’ultima Manovra) da suddividere nel triennio 2021/2023.

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È stata anche prevista l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di un «Fondo destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare». La dotazione sarà di 25 milioni di euro per ognuno degli anni 2021, 2022, 2023. Ne parleremo nelle prossime settimane.

Bando assistenza domiciliare

Ma torniamo al progetto Home Care Premium (o bando per l’assistenza domiciliare), che consente di erogare ai beneficiari oltre mille euro per l’assistenza ai familiari disabili, e permette di avere anche numerosi servizi e aiuti integrativi.

Cosa prevede

I beneficiari di questo bonus hanno diritto a due tipi di benefici:

a un contributo economico (prestazione prevalente) che servirà a coprire la spesa per l’assistente domiciliare (caregiver) assunto con un contratto di lavoro domestico:

a servizi di assistenza alla persona (prestazioni integrative), erogati dagli ambiti territoriali (quelle aree composte da decine di comuni con servizi assistenziali integrati) o da enti convenzionati con l’Inps.

L’elenco degli ambiti territoriali e degli enti pubblici convenzionati è stato pubblicato sul sito dell’Inps, ma è possibile informarsi anche contattando l’ambito territoriale del proprio comune.

Se dove si abita non c’è nessun organismo convenzionato, il beneficiario avrà diritto a un incremento del 10% sul contributo economico prevalente (quello per l’assistente domiciliare), entro i limiti delle somme che spettano ai sensi del bando.

A chi è rivolto il bando caregiver (HCP)

Potranno beneficiare del bando queste persone:

  • dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • Pensionati – diretti e indiretti – utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP), e i loro coniugi (se non sono separati).
  • Soggetti legati da unione civile e conviventi (ex legge 76/2016)
  • Fratelli, sorelle o parenti di primo grado, se i soggetti siano affidati alla tutela o curatela del titolare
  • Parenti di primo grado anche non conviventi
  • Minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di tenti pensionati dalla Gestione Dipendenti Pubblici.
  • Sono equiparati ai figli, i minori affidati al titolare in virtù di affidamento (familiare, giudiziale o preadottivo) disposto dal giudice.
  • I beneficiari devono essere individuati tra i soggetti maggiori o minori di età, disabili.

Come funziona

Il bando di concorso è stato pubblicato sul sito dell’Inps nella sezione welfare, assistenza e mutualità.

Per inviare la proposta di adesione al Progetto HCP, gli ambiti territoriali o gli enti pubblici interessati dovranno utilizzare la procedura “Gestione dipendenti pubblici: assistenza domiciliare HCP – gestione beneficio (Regioni, Ambiti territoriali sociali, Asl)”, che è disponibile sul servizio “Domande Welfare in un click”.

Se il beneficiario del diritto non coincide con il titolare, quest’ultimo (anche tramite patronato o con l’assistenza del Contact center) deve preventivamente iscrivere il beneficiario utilizzando il servizio “Accesso ai servizi di welfare”.

In caso di delega alla presentazione della domanda, è necessario allargare la delega del beneficiario.

La domanda

Per inviare la domanda è necessario aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (come compilare la DSU), per la determinazione dell’Isee socio sanitario riferito al nucleo familiare di appartenenza del beneficiario o dell’Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Il valore dell’Isee è determinante per il posizionamento in graduatoria e all’ammontare del contributo al beneficiario e all’ambito territoriale.

Se non viene presentata una Dichiara Sostitutiva Unica, la domanda sarà collocata in coda alla graduatoria degli idonei. In caso di ex aequo (stesso punteggio), sarà riconosciuta priorità al beneficiario più anziano.

Dopo la verifica dei requisiti previsti dal bando, l’Inps comunicherà ai richiedenti l’accettazione della domanda oppure il preavviso di respinta, con l’invito a modificare o integrare le informazioni mancanti.

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