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Benefici economici con le malattie rare

Benefici economici con le malattie rare: quali sono e come ottenerli, sono 2 milioni gli italiani affetti da queste patologie.

di The Wam

Luglio 2022

Benefici economici con le malattie rare: quali sono i trattamenti previdenziali previsti per chi soffre di queste patologie. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

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Non lasciatevi ingannare dalla locuzione (malattie rare), vi spieghiamo perché. Una malattia si definisce rara quando colpisce meno di 5 persone ogni 100.000. Il punto è che in Italia sono diffuse ben 7mila patologie che possono definirsi rare. E quindi sono ben 2 milioni i pazienti che nel nostro Paese soffrono di patologie rare.

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E non solo: per il 30% dei casi non si arriva neppure a formulare una diagnosi definitiva.

Benefici economici con le malattie rare: tutele

Non tutte sono gravi. O meglio, non tutte incidono in modo molto negativo sulla qualità della vita e la capacità di lavoro di chi ne soffre. Altre però possono avere un impatto forte. Sono spesso croniche e degenerative, in grado di danneggiare in modo irrimediabile alcuni organi o apparati del corpo.

In questo articolo ci chiediamo quali sono le tutele previdenziali per queste persone, ovvero i benefici economici con le malattie rare.

Le malattie rare che sono invalidanti possono portare al riconoscimento di elevati gradi di invalidità e quindi anche all’accesso a trattamenti previdenziali. Oltre naturalmente all’esenzione del pagamento del ticket per l’acquisto di farmaci e per visite specialistiche o esami da laboratorio e strumentali.

Come avrete capito già nella premessa avere una malattia rara non implica necessariamente il diritto a essere riconosciuti invalidi civili.

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Benefici economici con le malattie rare: invalidità e diritti

Tutto dipende dalla percentuale di invalidità che viene riconosciuta dalle commissioni medico legali e quindi da quanto negativamente il disturbo incida su un paziente.

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Per essere dichiarati invalidi civili è necessario avere almeno il 33% di invalidità civile.

Ma per avere accesso a tutele più significative servono gradi di invalidità più elevati.

Qualche esempio:

Benefici economici con le malattie rare: l’iter per l’invalidità

Per il riconoscimento dell’invalidità è necessario seguire questo iter, che sintetizziamo:

Benefici economici con le malattie rare: i trattamenti previsti

Quando una malattia rara comporta una invalidità che è compresa tra il 74 e il 100%, si ha diritto a trattamenti assistenziali (ma spesso è determinante anche un altro tipo di verifica, quella dei dati riferiti al reddito). Per i trattamenti previdenziali (se ci sono anni di contribuzione), hanno invece un peso, per l’ammontare dell’importo, gli anni di contributi versati.

Tra i trattamenti previdenziali c’è l’assegno ordinario di invalidità, ma vediamo in questo articolo quali sono le misure previdenziali, quelle che vengono rilasciate quando non si superano determinati limiti di reddito:

la pensione di inabilità: viene riconosciuta alle persone con una inabilità totale e permanente dal lavoro (100%). L’età deve essere compresa tra i 18 e i 67 anni;

l’indennità di frequenza: rilasciata ai minori che hanno problemi di udito o con persistenti difficoltà nello svolgere i compiti propri dell’età. Questa indennità serve per facilitare l’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità:

l’assegno mensile agli invalidi civili, rispetto alla pensione di inabilità si concede a chi ha una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99% e un’età tra i 18 e i 67 anni;

l’indennità di accompagnamento viene invece riconosciuta agli invalidi totali (100%), che non sono più in grado di deambulare senza un sostegno o non sono capaci di svolgere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, nutrirsi e così via). Per questa misura non c’è nessun limite di reddito. (vedi la guida completa su invaliditàediritti.it).

Benefici economici con le malattie rare: esenzione ticket

Oltre a queste misure assistenziali, i pazienti che sono colpiti da una malattia rara hanno anche diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. E quindi non vengono pagate le visite mediche, le terapie e gli esami da laboratorio o strumentali. Ma solo quando sono riferite alla patologia che ha dato diritto all’esenzione.

Benefici economici con le malattie rare: elenco

Ma quali sono le malattie rare? Sono state elencate – e costantemente aggiornate – in un elenco rilasciato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2017.

È difficile per le malattie rare fare una lista degli accertamenti indispensabili che devono essere esenti dal ticket, perché si tratta di patologie che possono manifestare in ogni singolo paziente delle condizioni cliniche diverse.

Per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket la prassi è sempre la stessa:

bisogna presentare una richiesta all’Asl competente sul territorio e presentare la certificazione rilasciata da una delle strutture riconosciute dalla Regione di residenza.

Trattandosi di malattie rare, può capitare che non esista una struttura nella Regione del paziente che si occupi di quella determinata patologia. Non importa: viene ritenuta valida anche la documentazione consegnata da una struttura che è in una Regione diversa.

Come sempre sarà consegnato al paziente il codice della malattia rara, che è indispensabile per l’esenzione.

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