Quando iscrissi Grillo nel Pd. In Irpinia le origini dei 5Stelle

3' di lettura

Le origini del Movimento 5Stelle risalgono a una cocomerata estiva a Paternopoli, nel cuore dell’Irpinia. Anno di grazia 2009. L’anno che Beppe Grillo chiese di iscriversi al Partito Democratico per partecipare alle primarie. Richiesta che venne accettata proprio in provincia di Avellino. Con conseguenze imprevedibili, e che hanno segnato la storia recente di questo Paese.

L’adesione di Grillo era stata in precedenza rigettata dalla sezione di Arzachena. Quella notizia venne data con enfasi dai tg nazionali.

Andrea Forgione

Tra una fetta e l’altra di anguria, nella sezione del Pd di Paternopoli, l’allora segretario Andrea Forgione stava guardando la tv. Insieme a lui anche il presidente onorario, Mario Di Rienzo, un emigrante tornato in paese dopo una vita di sacrifici in Germania che, con antica saggezza contadina, aveva commentato: “Ma perché rifiutare l’iscrizione a Grillo, è un cristiano come un altro, se vuole non si può dire di no”. Detto, fatto.

A Grillo la tessera 40

“Mi attivai subito – racconta Andrea Forgione -. Compilammo la tessera per il comico genovese. La numero 40. Il giorno dopo la notizia venne pubblicata dal quotidiano Ottopagine. E in un lampo si diffuse a livello nazionale. Sono stato contattato da un emissario di Grillo, mi diede appuntamento alla stazione di Benevento per girare anche una video intervista dove spiegavo la decisione di accettare quell’iscrizione. Scese dal treno un tipo in pantaloni corti e la videocamera in mano. Facemmo l’intervista che è stata poi pubblicata sul blog Beppe Grillo”.

Nel frattempo si era scatenato un putiferio nel Pd. I vertici nazionali del partito erano compatti sulla linea del no. Niente tessera a chi vuole provocare, dichiarava Fassino. Il responsabile organizzativo del partito, Maurizio Migliavacca, sosteneva non ci fossero i requisiti. Grillo dichiarava il contrario. E tra i democratici c’era anche chi come Ignazio Marino e Dario Franceschini, non avevano pregiudizi.

La telefonata di Beppe Grillo

Vinse la linea dura. E infatti: “Quando mi recai in via Tagliamento per ritirare la tessera, Vanda Grassi, all’epoca segretario provinciale, mi disse che l’iscrizione era stata rigettata su decisione della commissione nazionale di garanzia. Quello stesso pomeriggio organizzai una conferenza stampa nella sede del partito e intervenne con una telefonata lo stesso Grillo. Che spiegava i motivi che lo avevano spinto a chiedere l’iscrizione. In particolare la convergenza su temi come l’ambientalismo e l’equità sociale. E per promuovere il valore primario dell’onestà in politica, oltre a evidenziare la distanza che separava l’oligarchia del Pd dalla sua gente”.

E così scelse Sibilia

Il giorno dopo con una intervista tv rilasciata da Piero Fassino a Michele Santoro, veniva chiusa per sempre la porta Pd in faccia a Grillo e di fatto battezzata la nascita del Movimento 5 Stelle.

“Sì, Fassino disse – continua Forgione – che Grillo poteva costruirsi un partito suo. Quella dichiarazione credo sia la data di nascita del Movimento. Poco dopo, infatti, lo stesso Grillo mi ha richiamato. Voleva sapere se ero disponibile per dargli una mano a costruire le basi di una nuova creatura politica in questa provincia. All’epoca non me la sono sentita di lasciare il Pd. E lui si è poi rivolto a Carlo Sibilia, che all’epoca militava nei meet up avellinesi”.

Forgione non nasconde un certo rammarico. “Sì, mi era stata offerta una chance importante, ma la delusione è un’altra. Da quell’episodio anche nel mio partito sono state guardato con un certo sospetto. Come uno che agisce di testa sua”.

Ora, dopo dieci anni, quel “matrimonio” giunge in qualche modo a compimento. “Sì, ed è una opportunità importante per il Paese. Ci sono le premesse per iniziare a costruire una socialdemocrazia di tipo mediterraneo. Una nazione cioè che sia attenta al welfare, all’equità, contro gli sprechi e che pretenda dalla classe dirigente comportamenti cristallini. Speriamo bene.”

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie