Minacce di morte a Bianchino: niente scorta, mi difende la gente

Questa mattina comitato per l'ordine e la sicurezza. L'ex sindaco: mi sono occupato dell'ambiente...

Montoro, gomme squarciate e furti ai candidati. Bianchino: delinquentucci
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“Non ho paura, ho rinunciato anche alla scorta. La mia scorta è la gente. Ma chiedo che venga fatta luce su quanto sta accadendo”. Così Mario Bianchino, ex sindaco di Montoro e oggi consigliere comunale e capogruppo dell’opposizione. Lo abbiamo sentito all’uscita dal comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto in prefettura. Nei giorni scorsi ha ricevuto un macabro messaggio. Un palese avvertimento, O meglio: una minaccia di morte. Ha trovato sulla sua auto le foto della sorella e di un dipendente comunale, entrambi scomparsi.

Ma non è l’unico episodio. “Certo – dichiara -, hanno provocato un incendio nella mia casa, incenerito la macchina, hanno rubato nella mia abitazione e in quelle delle mie figlie. Questa mattina ho detto: cercate di capire chi e perché continua a minacciarmi”.

“Se mi sono fatto un’idea? Non so. Di certo mi occupo molto della situazione ambientale nell’Alta Valle dell’Irno. Per intenderci il Montorese e il Solofrano. La questione può essere delicata. Ma non sono io a dover dare queste risposte. Ci sono investigatori e inquirenti. Ribadisco: mi auguro che la situazione sia chiarita e al più presto”.

Gli atti intimidatori nei confronti di Bianchino sono l’ultimo segnale di una escalation di intimidazioni e violenze nel Montorese. Al punto che anche in quell’area dell’Irpinia è possibile parlare, proprio come per Avellino, di allarme criminale.

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