Biglietti concerti: caos sui rimborsi in Italia. Perché la Nannini attacca Paul McCartney?

L'Italia prevede dei voucher e non soldi come risarcimento, la polemica dell'ex Beatles

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Sarà per la fragilità degli argomenti emergenziali, per il linguaggio in cui sono date certe notizie, sarà per la concorrenza a colpi fake news social, ma l’informazione ultimamente arranca, gode di credibilità non proprio luminosa e spesso confonde. (Foto tratta dalla pagina facebook di Paul Mccartney)

Una disinformazione, che amplificata nell’ultimo periodo dal Covid-19 ha indotto a smarrire totalmente la passione per la verità. Ultimo esempio emblematico di questa lotta è la questione Voucher per gli Eventi e i Concerti annullati e/o rinviati per questa stagione.

Biglietti per i concerti: nessun rimborso in denaro ma voucher

Va ricordato infatti che per sopperire alla grave crisi che ha colpito il comparto musicale a causa della pandemia, il Governo Italiano ha emanato un decreto legge con il quale i possessori dei biglietti per i Concerti o gli Eventi del 2020 rinviati potranno essere rimborsati solo ed esclusivamente attraverso un voucher di valore pari a quello per l’acquisto iniziale, che inoltre potrà essere utilizzato per la nuova data del concerto rinviato o per assistere ad un concerto diverso ma sempre organizzato dallo stesso Promoter. Non è previsto altresì alcun rimborso economico.

Una notizia questa che ha creato un forte malumore tra i milioni di spettatori che si sono visti negare la possibilità di scelta se accettare il voucher o ricevere il sacrosanto rimborso economico.

L’attacco del baronetto

Un uragano che non ha risparmiato nessuna delle produzioni mondiali, finanche oltre manica lo staff del leggendario ex Beatle Paul McCartney, si è visto costretto ad annullare l’intero Tour tra cui le due date italiane di Lucca e Napoli.

Una pillola amara da ingoiare soprattutto per i fans italiani, che non solo non potranno assistere ai concerti del loro beniamino – poiché le date non potranno più essere riprogrammate – ma addirittura non potranno ricevere il rimborso economico pari al costo del biglietto, cosa quest’ultima che in altri Paesi del mondo dove il Tour sarebbe approdato è prevista e garantita.

Ed è in questo marasma che, duro e perentorio arriva il J’accuse del Baronetto di Liverpool che perdendo il classico british aplomb dichiara: “è veramente scandaloso che i miei fans italiani non possano riavere i soldi che hanno speso per il mio show”.

McCartner vs Nannini

Una presa di posizione che, se da una parte ha avuto i favori del pubblico – che lo stesso McCartney ha indicato come unico motore che muove la macchina dello spettacolo e pertanto va rispettato – dall’altra è stato criticato sia dai suoi colleghi artisti tra cui la Queen Rock italiana per antonomasia, Gianna Nannini, che senza mezzi termini invita Sir Paul a non bacchettare l’Italia, ma piuttosto a non annullare i suoi Live ma a rimandarli così come hanno fatto tutti, e da ultimo ripreso persino dal suo storico Promoter Italiano, D’Alessando e Galli, che parla di voucher come notizia condivisa e accettata con il suo Staff prima di annullare le date italiane.

Insomma capirete che davvero ci troviamo di fronte ad una valanga di notizie, di mezze verità, di “lavate di faccia” che non rendono giustizia e non rispettano un popolo, quello dei live, quello della musica, degli eventi, che non importa se si trova da una parte o dall’altra del palco, se è nello stage o nel back stage, se da attore o da spettatore, avrebbe avuto bisogno di spinta vitale, di scelte quanto meno più condivisibili, ma soprattutto di notizie reali, a cui affidare se stessi e gli altri per ritrovare fiducia a speranza.

Franceschini pensa al rimborso economico per certi eventi

E a questo punto, considerando che siamo in Italia cosa accade per creare ancora più disinformazione e caos? L’impensabile: è di oggi la notizia che il Ministro della Cultura Dario Franceschini alla luce di tutte queste dichiarazioni forvianti, pare – si precisa pare – stia valutando per il prossimo D.P.C.M. l’ipotesi di affiancare al Voucher anche il rimborso economico ma solo per i concerti annullati e non rinviati.

Ennesima Bufala? Chi lo sa!

Come manca la musica

La certezza è che questo anno passerà alla storia come l’anno del silenzio e non solo per il doveroso e naturale rispetto delle tante vittime, ma anche per la mancanza delle grandi folle, dei grandi eventi che si aspettano da sempre e per il quale si acquista il biglietto con sette mesi di anticipo.

Mancheranno i countdown, i viaggi, gli incontri, le attese ai cancelli, le maratone termiche e gastronomiche sdraiati sui prati al sole cocente, mancheranno le emozioni, quelle che riporti con te a casa e conservi gelosamente nel libro della memoria. Mancherà quella canzone intonata con quarantamila persone, senza età e senza tempo.

Mancherà quella musica nella sua eternità, quella che non mente mai anche al cospetto del suo popolo meno forte e invincibile, perché forse un pò offeso e bistrattato.

Ma tornerà la musica a dire la sua verità e torneremo anche noi.

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