Blocco dei licenziamenti: fino a quando e per chi?

Il blocco dei licenziamenti è previsto nel nuovo Decreto Sostegni. Scopriamo chi potrà beneficiare delle proroghe al 30 giugno e al 31 ottobre.

2' di lettura
Il blocco dei licenziamenti è una delle voci del nuovo Decreto Sostegni. È una misura che va ad integrarsi tra quelle a sostegno del lavoro, come il rifinanziamento della cassa integrazione.

Il blocco sarà attivo fino al 30 giugno anche se, per alcune categorie, verrà prorogato fino al 31 ottobre (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE:

Blocco licenziamenti: c’è la proroga

Il blocco dei licenziamenti, previsto dalla legge di Bilancio fino al 31 marzo, è stato ampliato fino al 30 giugno 2021. In questo modo non si potranno effettuare:

  • licenziamenti individuali o plurimi per giustificato motivo oggettivo;
  • licenziamenti collettivi.

Anche i licenziamenti collettivi pendenti sono sospesi, purché siano stati avviati in una data successiva al 23 febbraio 2020.

Blocco dei licenziamenti: c’è la proroga, ma chi è escluso?

Blocco dei licenziamenti: chi è escluso?

In alcune situazioni non si potrà beneficiare del blocco dei licenziamenti, come da nuovo Decreto Sostegni. E sono le seguenti:

  • Cessazione definitiva dell’attività d’impresa
  • Cessazione definitiva dell’impresa conseguente alla messa in liquidazione senza prosecuzione, sia pur parziale, dell’attività;
  • Accordo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, sottoscritto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale;
  • I licenziamenti per giusta causa;
  • I licenziamenti per giustificato motivo soggettivo, compresi quelli di natura disciplinare;
  • I licenziamenti per raggiungimento del limite massimo di età per la fruizione della pensione di vecchiaia, atteso che per la prosecuzione fino ai 70 anni occorre un accordo tra le parti;
  • Licenziamenti determinati da superamento del periodo di comporto;
  • Risoluzione del rapporto di apprendistato al termine del periodo formativo a seguito di recesso ex art. 2118 c.c.: qui, non appare ravvisabile il giustificato motivo oggettivo.

Blocco dei licenziamenti al 31 ottobre: per chi?

Alcune categorie vedranno ulteriormente prorogata l’impossibilità di essere licenziate e sono coloro che hanno fatto ricorso a:

  • Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD);
  • Assegno ordinario erogato dal FIS;
  • Cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA).
Pagamento Reddito di Cittadinanza di aprile

Sarà possibile, vista la deroga prevista dal Decreto Sostegni, rinnovare i contratti a termine, per un periodo di massimo 12 mesi e per una sola volta senza indicare le causali ordinariamente previste. Resterà, però, il limite massimo di durata di 24 mesi.

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