Bloody Money. Passariello dopo l’archiviazione: ora chiedetemi scusa!

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Un j’accuse senza freni quella del consigliere regionale, Luciano Passariello. Dopo diciannove mesi da indagato per l’inchiesta innescata dal servizio di Fanpage, e la recente richiesta di archiviazione. Un j’accuse affidato alla sua pagina Fecebook. Che non risparmia nessuno. A partire dai politici, e dai compagni di partito in particolare, che gli hanno subito voltato le spalle.

“Ho riflettuto due giorni prima di scrivere questo post – racconta Passariello -. Qualcuno mi ha addirittura consigliato di non farlo per non indispettire nessuno. Ho letto attentamente anche il post del giornalista Francesco Piccinini, il quale lamenta che ci sono voluti un anno e sette mesi per ripristinare la verità. Dice che in questo periodo si è sentito abbandonato e perseguitato. Ma dimentica di parlare del male che ha causato a chi come me, è risultato totalmente estraneo all’inchiesta Bloody Money.

Tutti hanno visto che in quei video non ci sono mai stato. Che ci sono invece si tratta di terze persone che istigano a fare il mio nome. E tra queste, gli stessi “giornalisti” che hanno curato l’inchiesta e il delinquente Perrella. Un tipo che seppur indicato come pentito, resta un delinquente che per solo per convenienza si è pentito. Dopo diciannove mesi posso finalmente parlare. Dire a tutti quelli che hanno puntato il dito contro di me, e tra questi gli sciacalli del mio stesso partito (Fratelli d’Italia ndr), pseudo amici. Dico a tutti: vergognatevi! Non auguro a nessuno quello che io e la mia famiglia abbiamo passato da quel 15 Febbraio 2017…

Non dimentico e certamente farò tutto quanto legalmente possibile per punire chi mi ha fatto del male. Qualcuno deve pagare questo conto, e lo pagherà salato. Al mio partito, Fratelli D’Italia che fa del garantismo una delle sue bandiere, e a Giorgia Meloni, vorrei chiedere le motivazioni per le quali hanno deciso di abbandonarmi e di prendere le distanze anche umane da me!
Vorrei chiedere a Edmondo Cirielli e alla sua ex compagna, Carmela Rescigno: non credete di avere il dovere di chiedermi pubblicamente scusa?

Vorrei dire all’onorevole Francesco Lollobrigida: ma non credi di aver sbagliato a girarmi le spalle visto il rapporto umano che si era creato? Non hai risposto neanche più ad un messaggio, come se io fossi il peggiore dei delinquenti!

Vorrei dire a tutti i giornalisti che si sono interessati a questa inchiesta: non credete di avere il dovere morale e civico di dare alla notizia dell’archiviazione lo stesso spazio che fu dato all’epoca dell’inchiesta

Vorrei dire a tutte quelle persone che hanno scritto oscenità sulla mia pagina FB : non vi vergognate?

Voglio chiedere a tutti i consiglieri regionali dei 5 stelle: non credete anche voi di dovermi delle scuse? Non vi vergognate di quello che avete detto e scritto sul mio conto?

Vorrei, infine, chiedere ma non so a chi, perché ho dovuto aspettare 19 mesi per sapere che non sono da rinviare a giudizio?

Spero che alcune di queste mie domande trovino una risposta. Voglio ringraziare la mia famiglia che mi è stata vicina e i veri amici che mi hanno fatto sentire in questo periodo il loro affetto”.

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