senzacategoria

Boca-River a Madrid. La coppa Libertadores scippata dai Conquistadores

0

Tutti quanti noi avremo voluto raccontare una finale diversa tra River Plate e Boca Juniors dopo gli episodi di violenza del 24 novembre scorso. Nessuno avrebbe immaginato una fine cosi indecorosa per la Copa Libertadores de América. Sradicata dal proprio continente per esser esportata nel vecchio mondo. Nessuna retorica sui colonizzatori e sulla scoperta dell’America, non vogliamo ridurci ad abbattere le statue di Colombo e chicchessia perché simbolo d’invasione. Quel che ci fa storcere il naso è il voler disputare la finale di Copa Libertadores, per giunta River Plate e Boca Junior, in Europa, in Spagna, più precisamente nello stadio Santiago Bernabeu di Madrid.

Stadio Santiago Bernabeu a Madrid

Un affronto alla storia

Un affronto alla competizione che porta nel suo nome un omaggio agli eroi dell’indipendenza dei Paesi dell’America Latina. Ed allora bisogna capire quali siano state le motivazioni che hanno spinto la Conmebol a portare la Coppa dei Liberatori nello stadio del Real Madrid, fiore all’occhiello della famiglia reale. Proprio in quello stadio/Stato simbolo di quel che fu il passato coloniale, rovesciando completamente il senso identitario della Copa ispirata a Simon Bolivar, José de San Martín ed i tanti eroi del continente latino.

FOCUS: La Copa Libertadores da América  nacque nel 1960 con il nome di Copa de Campeones de América e ricalcava la formula della Coppa dei Campioni D’Europa: al torneo sudamericano erano ammesse solo squadre delle federazioni sudamericane. Poi aderirono solo le squadre del CONMEBOL, la Confederazione calcistica del Sud America.

“Questione di tranquillità”

Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol, ha giustificato il tutto a una questione di serenità, vedendo nella capitale spagnola, a 10mila chilometri di distanza, un’ oasi felice, vedendo nella Spagna la seconda Argentina data l’origine della popolazione. Ma non ci prenda in giro il presidente della Conmebol, ammaliato dagli sponsor e dal palcoscenico europeo, quasi era preferibile Genova con il suo canale diretto storico con il Boca Junior – nel 1882 gli abitanti della Boca si autoproclamarono Repùblica de la Boca, issando la bandiera di Genova e costituendo un territorio indipendente dall’Argentina – e le influenze italiane anche nella nascita del River Plate se proprio vogliamo dirla tutta.

Alejandro Dominguez – Presidente Conmebol 

Da Dani a Diego: vergogna!

Comprendiamo benissimo le parole di Dani Alves, che non può altro che definire una vergona questa decisione: “Per me giocare un Boca-River fuori dal Sudamerica e’ la piu’ grande vergogna mai vista e che mai vedrò da calciatore, da sudamericano e da chi ritiene che questo sport si possa vivere con sentimento, con passione, con tutto quello che si vuole ma soprattutto con rispetto. Tutti quelli che non hanno a che fare con quello che è successo non possono pagare per colpa di qualche maleducato. Magari avevano solo questa possibilità per vedere Boca-River in una finale e non potranno farlo perché l’hanno spostata in Europa. Sono i maleducati che devono pagare per le proprie azioni, non quelli che vogliono solo godersi una partita. Stanno togliendo loro qualcosa di storico per le proprie vite”.

Diego Armando Maradona è stato una colonna del Boca Junior

E non è da meno nemmeno il tanto discusso, e colorito, Diego Armando Maradona, infuriato per la decisione: “E allora, caro il mio figlio di p…, crea un piano di sicurezza e fai giocare la partita nello stadio del Velez, no? La verità è che questa gente è il problema del calcio. Non sono in grado di sostenere gli incarichi che hanno, è una pazzia. Non mi va giù che Domínguez se ne vada in giro per il mondo a parlare di pallone. Sono molto arrabbiato per questa storia. E dico ai ragazzi del River e all’allenatore, per cui nutro tantissimo rispetto, che non è una bella situazione da vivere sulla propria pelle, eh? Perchè un domani, quando il River dovrà andare a giocare alla Bombonera, come farà ad entrare Gallardo? Come faranno ad entrare i giocatori del River? Quindi non prendiamoci in giro. La la verità è che tutti vorremmo che il calcio fosse libero”.

In questi anni di trasformazioni anche il calcio sta perdendo la propria essenza per puri interessi economici e ancora di più per l’incapacità gestionale di Federazioni sportive sempre più nel baratro.

Capelli secchi e sfibrati? Questi 3 impacchi fai da te ti salveranno

Previous article

Stadi spaziali: così il calcio cambia per sempre

Next article
Login/Sign up
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: