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Bolletta sospesa per chi non può pagare, come funziona

Bolletta sospesa per chi non può pagare, come funziona l’iniziativa che aiuta le famiglie in difficoltà. Ad attivare la solidarietà in favore delle fasce più in difficoltà della popolazione è stata la Caritas e ha le stesse caratteristiche del tradizionale caffè sospeso napoletano (chi vuole lascia un caffé pagato per chi non può permetterselo).

di The Wam

Febbraio 2023

Come funziona la bolletta sospesa per chi non può far fronte alle spese per l’energia? La bolletta sospesa, funziona allo stesso modo del caffè sospeso una tradizione napoletana per chi non può permettersi la tradizionale “tazzulella”. (scopri le ultime notizie su agevolazioni economiche e diritti per la famiglia. Leggi su Telegram le novità su educazione, cura e salute dei figli, gravidanza, consigli per neo-mamme e relazioni familiari. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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La bolletta sospesa è una iniziativa della Caritas, già attiva in molte province italiane. È stato attivato il Fondo Famiglia della Caritas diocesana. I dettagli sono riportati, tra l’altro, sul sito web della Caritas Ambrosiana.

La bolletta sospesa: come funziona

Per contribuire a questa iniziativa è possibile donare un sostegno economico, che può essere piccolo, medio, grande per aiutare tutti i mesi le famiglie che hanno gravi difficoltà per pagare le bollette di luce e gas.

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La bolletta sospesa è partita qualche mese fa, dopo che i Centri di Ascolto dell’associazione hanno iniziato a ricevere gli appelli disperati di centinaia di cittadini che non riuscivano a saldare il pagamento delle bollette per il riscaldamento.

Il concetto è questo, e lo spiega la stessa Caritas: «Pagare la bolletta per una persona sconosciuta può essere la vera essenza della carità, fare del bene senza la richiesta di nulla in cambio. Al sostegno per il pagamento delle utenze si affiancherà una attività educativa e formativa per aiutare i nuclei famigliari a utilizzare con maggiore consapevolezza l’energia, per mettere in pratica comportamenti virtuosi di risparmio energetico e per imparare a leggere una bolletta, scegliere il miglior fornitore per aiutare a diminuire i consumi. Il grande rischio è quello che molte famiglie, per poter vivere dignitosamente, sia costrette a indebitarsi e cadere nella trappola del sovraindebitamento e dell’usura».

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La bolletta sospesa: come riceverlo

Per ricevere il sostegno con la bolletta sospesa non bisogna presentare particolari domanda. Basta recarsi nella sede più vicina della Caritas Diocesana e chiedere informazioni dopo aver descritto la propria situazione. A quanto ci risulta l’iniziativa dovrebbe essere attiva quasi ovunque. Anche perché sono molte le associazioni di volontariato che hanno aderito all’iniziativa lanciata dalla Caritas.

Potresti essere interessato al nuovo bonus bollette che vuole introdurre il governo dopo marzo, sarà in base ai consumi; sempre per il bonus bollette ti indichiamo quali sono i documenti da conservare per evitare problemi.

La bolletta sospesa: situazione generale

Come accennato la bolletta sospesa è diventata una necessità negli ultimi mesi. Nonostante il bonus sociale molti cittadini hanno accumulato bollette arretrate. I numeri di questa emergenza sono stati riferiti da Oipe, l’Osservatorio italiano sulla povertà energetica. In Italia sono due milioni e 200mila le famiglie che vivono in povertà energetica. Questi dati non sono approssimativi, ma arrivano da un gruppo di esperti associati a università, enti del terzo settore e società private.

La bolletta sospesa: difficoltà nelle diverse regioni

Come al solito i dati sulle famiglie che hanno difficoltà a far fronte alla spesa energetica sono diversi tra una regione e l’altra. Anche in modo molto importante.

Il range va dal 4,6 per cento delle Marche (molto al di sotto della media nazionale) al 16,7 per cento che si registra in Calabria, dove quindi poco meno di una famiglia su 5 ha gravi difficoltà a pagare le bollette.

Situazione difficile anche in Puglia e Molise, con un dato che supera il 16 per cento.

Tutte le regioni del Sud superano il 10 per cento. In Campania, che ha la percentuale meno alta è comunque all’11,3 per cento.

La povertà energetica nelle regioni del Centro e del Nord, si attesta tra il 6 e il 7 per cento. Con il solo Trentino che è invece all’8.6 per cento.

La bolletta sospesa: un milione di famiglie senza riscaldamento

La questione della povertà energetica non è nuova. Anche negli anni scorsi sono state tante le famiglie che hanno avuto serie difficoltà a saldare i conti delle bollette. Ovviamente questo inverno la situazione è precipitata dopo gli aumenti dei costi per il gas e la luce imposti dalle conseguenze della guerra in Ucraina.

Se una famiglia media riesce con qualche sacrificio a rimediare, per chi aveva già serie difficoltà l’impresa è diventata impossibile.

In Italia un milione di famiglie non può permettersi di accendere i riscaldamenti. La scelta è spesso tra il piatto in tavola o la casa più calda.

Fino a qualche settimana fa il clima mite ha aiutato. In questi giorni la situazione è diventata a dir poco precaria.

Nella foto un portafoglio vuoto accanto a un termosifone, immagine simbolo della povertà energetica

La bolletta sospesa: chi è in difficoltà

La tipologia delle persone che hanno difficoltà a pagare l’energia e per le quali la bolletta sospesa potrebbe essere un supporto importante, sono assai diverse.

Anziani che vivono con il minimo di pensione, disabili che non sono in grado di assicurarsi un reddito da lavoro, madri separate. Ma anche giovani coppie con bambini in tenera età, lavoratori precari, disoccupati.

Il quadro è vasto e preoccupante.

Le richieste di aiuto alla Caritas o a centri come la Comunità di Sant’Egidio sono iniziate ad arrivare già a settembre. Proprio la comunità ha attivato il Banco dell’Energia, un ente senza scopo di lucro, in collaborazione con numerosi enti pubblici e privati.

Ovviamente per tante famiglie che erano già in disagio economico le condizioni sono peggiorate anche per l’inflazione, che ha colpito in modo rilevante soprattutto i generi alimentari di prima necessità.

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