Bollette del gas, a ottobre si cambia: tutti i vantaggi

Bollette del gas, a ottobre si cambia: modificato a vantaggio delle famiglie il sistema che regola il prezzo. La scelta riguarda le famiglie che sono nella condizione di tutela: 7,3 milioni di clienti domestici, il 35,6% del totale. In pratica tutti quelli che non sono passati al mercato libero. L'annuncio di Arera. Cosa significa in concreto per i consumatori.

5' di lettura

Bollette del gas, a ottobre si cambia tutto: sarà modificato il sistema che regola il costo del gas per le famiglie che sono ancora nella condizione di tutela. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Si tratta di 7,3milioni di clienti domestici su 20,4 milioni. Rappresentano quindi in 35,6% del totale, non sono pochi.

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Bollette del gas: servizio di tutela

Vediamo prima che significa servizio di tutela e chi rientra in questa condizione.

Usufruiscono di questo “vantaggio”:

  • i cittadini che non hanno mai effettuato il passaggio al mercato libero;
  • i cittadini che sono rimasti senza venditore: sono passati al mercato libero accettando l’offerta di una azienda che poi è fallita.

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Bollette del gas: contro gli speculatori

Ma cosa significa in pratica?

Che il prezzo del gas sarà fissato a quello medio dei prezzi effettivi del mercato italiano e non più al Tff di Amsterdam, dove si scambia il gas e c’è una presenza inevitabile di speculatori.

L’Arera (Autorità di regolazione per energia e ambiante, ha annunciato questa decisione venerdì 9 luglio.

Ma vediamo cosa prevede questa scelta e cosa comporta per i cittadini.

Prima di entrare nel merito, vi ricordiamo un interessante articolo che fornisce consigli su come risparmiare e un altro che spiega cosa significa il razionamento del 7% dei consumi che è stato deciso per l’Italia a livello europeo. A proposito di Ue, ecco il piano proposto le famiglie e le imprese.

Bollette del gas: Punto di Scambio Virtuale

Con questa modifica, l’Arera riuscirà a intercettare le iniziative, sia nazionali, sia europee, per il contenimento dei prezzi dell’energia. In pratica non sarà più usato come base di riferimento la quotazione del mercato all’ingrosso, ma la quotazione effettiva del mercato Psv italiano.

La definizione di mercato Psv è il Punto di Scambio Virtuale dove si incontrano la domanda e l’offerta del gas in Italia. Ed è proprio lì che si decide il prezzo del gas all’ingrosso e in base a questo valore i fornitori valutano il costo della materia prima da applicare ai clienti finali (cittadini e imprese).

Bollette del gas: aggiornamenti costanti

Il costo della materia prima verrà aggiornato con maggiore frequenza, ogni mese e non più su base trimestrale.

Il nuovo sistema di calcolo del costo del metano sarà in vigore da ottobre e fino al termine della tutela gas, che ora è previsto fino al gennaio del 2023. Ma l’Arera ha chiesto di allinearlo a quello che sancisce lo stop alla tutela di quello elettrico, che è prevista per l’inizio del 2024.

In concreto questo sistema consente di bloccare la speculazione finanziaria che è una delle cause più rilevanti (dopo ovviamente la guerra in Ucraina) per gli aumenti esponenziali del prezzo del gas.

La norma che consente questa operazione è stata introdotta dal decreto Energia (convertito in legge ad aprile). Consente all’Autorità di regolamentazione per energia e ambiente di non basarsi più al solo costo del mercato, ma al reale prezzo di approvvigionamento della materia prima.

Ci saranno meno oscillazioni, meno picchi e come detto: meno speculazione. Il che consentirà di calmierare il saliscendi dei costi e contenere, di conseguenza, anche il costo delle bollette.

Bollette del gas: obblighi per i venditori

Ma non è tutto. Il nuovo sistema impone anche obblighi di trasparenza più stringenti nei confronti dei venditori.

Bisognerà informare i clienti nella bolletta in questi casi:

  • quando è stato necessario un ricalcolo del prezzo rispetto a quanto era stato fatturato;
  • creare una sezione sul sito internet «per spiegare, in maniera chiara e comprensibile, il motivo del ricalcolo e la modalità di determinazione dei prezzi».

L’Arera ha anche deciso di avviare un costante confronto, soprattutto in questa fase di emergenza, con le associazioni dei consumatori. L’obiettivo è quello di definire delle forme di informazione e comunicazione con i cittadini.

Ovvero: i consumatori dovranno essere consapevoli per valutare il comportamento delle aziende che forniscono il gas.

Si tratta di una operazione che potrebbe sembrare complessa, ma che in realtà centra un primo significativo risultato: arginare in parte quella speculazione che ha portato a un incremento insostenibile dei costi dell’energia a danno di cittadini, imprese e dello stesso bilancio dello Stato. E ha consentito a tante aziende che trattano energia (in particolare il metano, che in Italia è fondamentale per produrre anche gran parte dell’elettricità), di realizzare dall’inizio della guerra dei profitti straordinari.

Bollette del gas: altre misure

Certo riguarda il 35,6% dei consumatori, non tutti. Ma è un’altra piccola rete di tutela per contenere il costo delle bollette. Per tutti resta l’azzeramento degli oneri di sistema, che comunque comporta la riduzione del 30% sul costo complessivo di una bolletta. E per le famiglia in disagio economico (con il nuovo decreto Aiuti il limite di reddito dovrebbe essere alzato a 20.000 euro) saranno confermate delle significative agevolazioni e la conseguenza riduzione dei costi.

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