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Bollette del gas: soffrirà anche la classe media

Bollette del gas: soffrirà anche la classe media e tante imprese rischiano la chiusura, cosa propongono i partiti.

di The Wam

Agosto 2022

Bollette del gas: soffrirà anche la classe media, gli ultimi aumenti e le previsioni autunnali non lascia spazio all’ottimismo. Il costo del metano al mercato europeo Ttf di Amsterdam ha oscillato tra 244 e 261 euro a megawattora. Ma la crescita non accenna a fermarsi e sembra inarrestabile. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Con questi prezzi le ricadute saranno evidenti sulle bollette dei cittadini e le filiere industriali. Il governo ha già speso 30 miliardi per difendere le aziende energivore, la generalità dei consumatori e le famiglie vulnerabili. Non bastano più.

A proposito di risparmio, leggi quanto risparmiano le famiglie con le bollette bloccate, come risparmiare in cucina facendo attenzione alle utenze, quali sconti sono previsti su luce e gas nel Decreto Aiuti bis, come funziona il nuovo bonus bollette potenziato e come cambiare il gestore delle utenze per risparmiare. Si pensa anche a un razionamento di luce e gas da agosto a marzo 2022.

Bollette del gas: tre soluzioni degli esperti

Senza un deciso intervento dell’Ue anche le famiglie del ceto medio avranno gravi difficoltà.

Le soluzioni prospettate dagli esperti sono tre:

Ma gli interventi sull’energia sono molto complessi. Bisogna valutare due variabili strettamente interconnesse: la tutela dei consumatori e quella degli operatori di mercato.

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Bollette del gas: aumento della morosità

Si parla di crisi annunciata in autunno per l’aumento inevitabile della domanda (che potrebbe far crescere ancora di più i prezzi).

L’aumento delle bollette comporterà un aumento della morosità. Per ora questo effetto è stato contenuto dagli aiuti del governo, che sono stati estesi alle famiglie che hanno un Isee fino a 12mila euro. Ovvero, tre milioni di famiglie. Nel 2021 il bonus sociale riguardava solo 700mila nuclei familiari.

Un contributo dovrebbe arrivare dalla tassazione sull’extragettito che viene applicato ai produttori di rinnovabili. Ma non si andrà oltre 1,5 miliardi di euro. Copriranno gli oneri generali di sistema, che al momento sono stati esclusi dalla bollette e restano a carico dello Stato.

Bollette del gas: difficile fare di più

La cattiva notizia è che non si potrà fare molto di più. Potrebbe portare dei vantaggi aver agganciato il costo del gas al mercato Psv italiano e non più al Ttf europeo. In questo modo le tariffe saranno aggiornate ogni mese e non ogni tre. Il che significa: se il costo del gas scende i benefici per cittadini e imprese saranno immediati.

Bollette del gas: meno consumi

Ma, appunto, bisogna sperare che il costo del gas diminuisca. E non ci sono segnali in questa direzione. Resta solo la necessità di ridurre i consumi: meno si consuma, meno si importa. E il calo della domanda dovrebbe contribuire a calmierare i prezzi della materia prima. Si spera.

Bollette del gas: proposte dei partiti

La questione energetica è entrata di diritto (e ci mancherebbe) anche nella campagna elettorale.

Vediamo cosa propongono i diversi schieramenti.

Bollette del gas: il contratto luce del Pd

Il Pd prevede il “Contratto luce sociale”: energia a costo zero fino a 1.350 kwh annui.

In pratica una parte della fornitura sarà gratis e prezzi controllati per quello che resta. Per le imprese, oltre a confermare i sostegni economici che già ci sono, si pensa di accelerare in modo importante sulle rinnovabili con la realizzazione di impianti per l’autoconsumo.

Bollette del gas: centrodestra, nucleare e misure Draghi

Per il centrodestra sono necessari altri sostegni per rendere i prezzi accessibili a cittadini e imprese e puntare sull’energia nucleare. È anche vero che le centrali nucleari non potranno mai essere pronte prima di dieci anni, quindi per l’emergenza attuale si pensa di prorogare gli aiuti che sono già stati attivati dal governo Draghi:

Bollette del gas: i rigassificatori del Terzo Polo

Per il Terzo Polo (Calenda – Renzi) va bene la proroga delle misure già adottate dal governo Draghi e bisogna anche spingere forte per la realizzazione dei rigassificatori, pozzi petroliferi ed energia rinnovabile.

Oltre ad aumentare gli incentivi per l’acquisto di impianti di accumulo energetico nel Paese.

Bollette del gas: i sostegni dei 5Stelle

Per il Movimento 5Stelle sono invece indispensabili maggiori aiuti alle famiglie e il taglio dell’Iva sui beni di prima necessità (che oscilla tra il 4 e il 10%), l’allargamento della platea dei beneficiari dei bonus su luce e gas.

Oltre alla necessità di fissare un tetto al prezzo del gas, almeno temporaneo (misura difficile al momento). Si pensa anche a un operatore pubblico per la vendita di elettricità e una compensazione per gli enti locali che sono in difficoltà per l’incremento dei costi dell’energia. E infine velocizzare sulla transizione energetica.

Bollette del gas: soffrirà anche la classe media

Bollette del gas: conclusione

Insomma misure che nella fase della più calda dell’emergenza ricalcano in buona parte quelle che sono già state adottate dal governo Draghi, con l’inserimento di alcuni provvedimenti che non sono stati introdotti del nuovo decreto Aiuti (come l’azzeramento dell’Iva sui prodotti di prima necessità).

Le centrali nucleari possono essere una opzione per il futuro (servono almeno dieci anni) non per l’immediato. Per i rigassificatori i tempi sono più ridotti (un anno), ma comunque non risolvono l’emergenza che si prevede inizi già a partire dal prossimo autunno.

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