Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Diritto / Bollette energia, penali per il recesso anticipato

Bollette energia, penali per il recesso anticipato

Bollette energia, l’inizio dell’anno parte con una brutta notizia per le famiglie: i fornitori potranno applicare delle sanzioni in caso di recesso anticipato del contratto. Per le associazioni dei consumatori è una vergogna. Vediamo cosa prevede la nuova disposizione.

di The Wam

Gennaio 2024

Bollette energia, c’è una brutta notizia per famiglie e piccole imprese: i fornitori potranno applicare sanzioni a chi decide di cambiare prima della scadenza del contratto. Vediamo cosa prevede questa disposizione e quali sono i costi per i cittadini. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bollette energia: i costi del recesso anticipato

Il recesso anticipato si verifica quando un cliente decide di interrompere il proprio contratto di fornitura di energia prima della sua naturale scadenza. Si tratta di una scelta libera e personale, ma ora si scontra con nuove regole che potrebbero comportare costi aggiuntivi.

Le nuove regole dell’Arera

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha introdotto delle modifiche importanti. Secondo la delibera del 6 giugno, i fornitori di energia hanno ora il diritto di richiedere un pagamento aggiuntivo in caso di recesso anticipato da parte dei clienti. Un adisposizione che incide notevolmente su chi aveva in mente di cambiare fornitore per convenienza o necessità.

Chi è colpito da queste regole?

I cambiamenti riguardano principalmente due categorie di contratti:

Limitazioni imposte dall’Arera

Tuttavia, l’Arera ha posto delle limitazioni per evitare abusi:

Cosa significa per i consumatori

Per i consumatori, queste nuove regole implicano una maggiore cautela nella scelta del fornitore di energia. I costi aggiuntivi per il recesso anticipato possono essere significativi, soprattutto per le famiglie e le piccole imprese che spesso cercano di ridurre le spese cambiando fornitore.

Considerazioni importanti per i consumatori:

  1. Valutare attentamente la durata del contratto: prima di sottoscrivere un nuovo contratto, è fondamentale comprendere la lunghezza del periodo contrattuale e le possibili implicazioni del recesso anticipato.
  2. Leggere attentamente le clausole: è essenziale leggere tutte le clausole relative al recesso anticipato e comprendere i costi potenziali.
  3. Monitorare le proprie esigenze di consumo: le famiglie e le imprese dovrebbero monitorare il proprio consumo energetico e valutare se il contratto attuale è ancora vantaggioso rispetto alle offerte presenti sul mercato.

Cosa prevede la delibera Arera

Come accennato la delibera Arera riguarda i contratti di fornitura di energia elettrica, sia quelli a prezzo fisso e a tempo determinato che quelli a prezzo fisso e a tempo indeterminato con condizioni economiche a tempo determinato. Questa normativa si applica a clienti domestici e a imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato inferiore a 10 milioni di euro.

Obblighi per i venditori di energia

I venditori di energia sono obbligati a:

Esempi di applicazione della delibera

Supponiamo che un consumatore voglia recedere da un contratto a 12 mesi con un fornitore di energia:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Associazioni dei consumatori: una vergogna

Le modifiche imposte dall’Arera hanno suscitato una forte reazione tra le associazioni dei consumatori. Queste organizzazioni, che rappresentano gli interessi dei cittadini, hanno espresso indignazione e preoccupazione riguardo alle nuove sanzioni per il recesso anticipato.

Critiche e preoccupazioni

Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito queste misure come “una vergogna”. L’associazione ha richiesto, senza successo, a governo e Parlamento di abrogare la normativa che permette ai fornitori di energia di imporre penalità finanziarie ai clienti per il recesso anticipato da contratti a tempo determinato o a prezzo fisso.

Punti di critica principali:

  1. Impatto sulla concorrenza: Assoutenti e Mister Prezzi sostengono che le penali potrebbero distorcere la concorrenza, specialmente in un contesto di crisi energetica. Queste misure possono impedire ai consumatori di passare a offerte più vantaggiose.
  2. Limitazioni al libero mercato: Consumerismo critica le penali definendole “assurde” e sottolinea come queste si pongano in contrasto con il concetto di libero mercato, creando condizioni vincolanti per i consumatori.
  3. Azione legale contro la delibera: il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro la delibera Arera, definendo illegittimi gli oneri imposti ai consumatori. Inoltre, sta considerando una class action a nome di tutti gli utenti che potrebbero essere danneggiati da questa normativa.
Bollette energia, penali per il recesso anticipato
Nell’immagine una coppia osserva con preoccupazione una bolletta energia.

FAQ (domande e risposte)

Quali sanzioni prevede la delibera Arera per i contratti di energia?

La delibera Arera permette ai fornitori di energia di imporre sanzioni finanziarie ai clienti che decidono di terminare i loro contratti di fornitura di energia elettrica prima della scadenza. Queste sanzioni si applicano a contratti di durata determinata (solitamente 12 o 24 mesi) e a prezzo fisso, così come ai contratti a tempo indeterminato con un prezzo fisso per un periodo specifico.

Come influenzano le nuove regole sulle bollette energia le famiglie?

Le nuove regole rappresentano un ostacolo per le famiglie che desiderano cambiare fornitore di energia prima della scadenza del contratto, dovendo ora affrontare costi aggiuntivi. Questo può limitare la loro capacità di scegliere liberamente fornitori più vantaggiosi o economici, influenzando così le decisioni economiche delle famiglie.

Qual è il limite imposto dall’Arera sulle penali per recesso anticipato?

L’Arera ha imposto che le penali per il recesso anticipato devono essere proporzionate e non possono eccedere la perdita economica direttamente subita dal venditore a causa di tale recesso. In altre parole, la somma richiesta come penalità non deve superare l’effettivo danno economico sostenuto dal fornitore.

Cosa hanno detto le associazioni dei consumatori sulla delibera Arera?

Le associazioni dei consumatori hanno espresso forte disapprovazione riguardo alla delibera Arera. Hanno criticato la normativa per limitare la concorrenza e la libertà di scelta dei consumatori, ritenendo le penali un ostacolo nel contesto di un mercato energetico già complesso e volatile. Associazioni come Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Consumerismo e Codacons hanno definito queste misure ingiuste e hanno chiesto interventi di modifica o abrogazione.

In che modo i costi di recesso anticipato impattano sulle piccole imprese?

Le piccole imprese, analogamente alle famiglie, subiscono un impatto negativo a causa delle nuove regole sul recesso anticipato. Le penali possono rappresentare un costo aggiuntivo significativo, limitando la loro flessibilità nel cambiare fornitori per cercare tariffe più convenienti o adatte alle loro esigenze specifiche.

Che azioni legali sono state intraprese contro la delibera Arera?

Il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro la delibera Arera, definendo gli oneri per recesso anticipato illegittimi. Inoltre, l’associazione sta considerando una class action per conto di tutti i consumatori che potrebbero essere ingiustamente danneggiati da questa normativa. Questo indica un fronte legale attivo e determinato a contestare la validità e l’equità della delibera.

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp