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Bollette gas e luce: nuovo governo, nuovo bonus

Bollette gas e luce: nuovo governo, nuovo bonus per famiglie e imprese, già a partire da dicembre. Si valuta la somma (tra 150 e 200 euro) e la platea dei beneficiari. Sarà rinnovato anche lo sconto sui carburanti e un ulteriore sostegno alle aziende per i consumi energetici. In conto anche la rivalutazione delle pensioni a partire da gennaio.

di The Wam

Ottobre 2022

Bollette gas e luce, in arrivo un altro bonus per famiglie e imprese e bisogna fare in fretta. È questa una delle priorità del nuovo governo Meloni, che si è appena formato. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Le alternative per attenuare gli effetti sui cittadini del rincaro dei costi energetici sono due:

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Ma che arrivi un nuovo bonus bollette non ci sono dubbi.

Sull’argomento potrebbe interessarti un approfondimenti sui fornitori che sono finiti nel mirino dell’Antitrust; o un focus sulle società che stanno bloccando le forniture ai cittadini; c’è infine un articolo che spiega come evitare il distacco della luce con bollette non pagate.

Bollette gas e luce: sconto benzina

Il governo precedente, quello presieduto da Mario Draghi, ha già speso 66 miliardi per proteggere dagli aumenti famiglie e imprese. Quegli interventi hanno impedito all’inflazione di aumentare di un altro punto percentuale (avrebbe sfiorato il 10%).

L’esecutivo Meloni continuerà a percorrere la strada già intrapresa dal precedente governo, che nel frattempo, ovvero nell’ultimo consiglio dei ministri, ha deciso di prorogare fino al 18 novembre lo sconto sulle accise di benzina e diesel.

Quella misura, lo sconto sulle accise, verrà sicuramente prolungata: si vuole evitare in questa fase delicata il rincaro di 35 centesimi per gli automobilisti.

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Bollette gas e luce: sostegno imprese

A fine novembre c’è un’altra scadenza, non rinviabile: il sostegno alle imprese contro il caro bollette. Parliamo del credito di imposta fino al 40% sui costi per l’energia delle aziende. Misura che nell’ultimo decreto aiuti oltre a essere confermata è stata estesa anche per aziende con consumi di almeno 4 chilowattora, includendo quindi anche ristoranti e bar.

Il credito di imposta è sicuramente utile per le aziende, ma non piace molto. Per un motivo preciso: le difficoltà di monetizzare l’agevolazione fiscale con le banche.

I tempi però sono molto stretti, difficile che il governo abbia la possibilità di trovare una soluzione alternativa: si va verso una proroga di quel provvedimento.

Bollette gas e luce: bonus famiglie

Ma accennavamo al bonus energia per le famiglie. Il governo Draghi ha già approvato nei mesi scorsi l’erogazione di due sostegni:

Un terzo bonus dovrebbe essere varato a dicembre, per dipendenti, pensionati e autonomi. La cifra non dovrebbe discostarsi di molto dalle precedenti (e quindi tra 150 e 200 euro). La platea non è stata decisa (e quindi se concederlo a chi ha un minimo di 35mila euro di reddito o 20mila), dipende e molto dalle risorse che sono a disposizione.

L’esecutivo Draghi ha lasciato nelle mani del governo Meloni un tesoretto da 10 miliardi di euro, che è venuto fuori dal buon andamento delle entrate (per paradosso è stato possibile anche grazie all’inflazione).

Il governo Meloni potrà spenderlo, ma sarà indispensabile un passaggio in Parlamento: si dovrà decidere una deviazione dal deficit (operazione che è già stata effettuata dall’esecutivo Draghi quando ha approvato i decreti Aiuti dei mesi scorsi).

C’è anche la possibilità concreta che il governo di centrodestra decida di non spendere tutte le risorse. In fondo per le misure da adottare a novembre potrebbero bastare anche 5 miliardi.

I soldi non spesi serviranno infatti a gennaio, quindi potrebbe essere più saggio lasciarli nella legge di Bilancio.

Bollette gas e luce: pensioni e non solo

Per il 2023 saranno indispensabili 40 miliardi, ma ne sono oggi disponibili solo la metà. Soldi che servono per:

Insomma, i nodi economici sul tavolo sono tanti. Tutti rilevanti e tutti difficilmente rinviabili. Facendo un conto molto approssimativo sarà necessaria una manovra di almeno 30 miliardi. E sarebbe opportuno riuscire a farla senza scostamenti di bilancio.

Bollette gas e luce: Pnrr

Le prossime settimane saranno impegnative per il governo Meloni anche perché non bisogna dimenticare tutte le scadenze imminenti che sono riferite all’attuazione del Pnrr.

Ci sono in gioco 21,9 miliardi. Arriveranno solo se saranno raggiunti i 55 obiettivi previsti. Al momento ne sono stati centrati 32, e altre 21 potrebbero essere in dirittura d’arrivo.

Gli ostacoli più grandi riguardano due provvedimenti:

Bollette gas e luce: mercato di tutela

La fine del mercato di tutela è previsto a partire dal prossimo primo gennaio, ma l’Arera ha chiesto all’esecutivo di prorogarlo al 2024. Il motivo è ovvio: adottare questo provvedimento in un momento di fibrillazione estrema dei costi energetici potrebbe essere un rischio sia per la famiglie, sia per le imprese.

Bollette gas e luce: nuovo governo, nuovo bonus

Bollette gas e luce: incubo recessione

La scelta di Giorgetti come ministro dell’Economia – l’esponente della Lega è stato uno degli uomini di fiducia di Draghi nel precedente esecutivo -, lascia intendere che sul molti punti sarà seguito il percorso tracciato dal vecchio governo.

Tra le questioni da affrontare, ovviamente, c’è anche l’inflazione. La speranza è che diminuisca senza innescare una recessione, ma i segnali non invitano a un eccesso di ottimismo, in particolare quelli che arrivano dagli Stati Uniti.

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