Bollette luce e gas, che mazzata a ottobre

Bollette luce e gas, che mazzata a ottobre per le famiglie e le imprese: il prezzo modificato all'inizio del mese. Il costo potrebbe arrivare a superare il 300% rispetto al 2020. Un prezzo che non è sostenibile per centinaia di migliaia di utenti (forse di più). Le iniziative per il mercato tutelato. Sulla questione dovrebbero essere emessi i primi provvedimenti del nuovo governo.

6' di lettura

Bollette luce e gas, che mazzata a ottobre: aumenti attesi, prevedibili ma che superano le peggiori previsioni. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Sulle bollette luce e gas l’Arera aggiornerà le tariffe a partire dal primo ottobre. E gli incrementi previsti sono notevoli. Sugli aumenti circolano cifre diverse. C’è chi suppone che si vada verso un raddoppio del costo, in particolare per la luce. Ma Assoutenti prevede scenari decisamente peggiori: nel 2023 il conto delle forniture energetiche salirà in media a 5.266 euro l’anno, significa il 300% in più rispetto a quanto abbiamo pagato nel 2020.

Numeri decisamente fuori dalla portata di centinaia di migliaia di famiglie italiane. I provvedimenti già adottati dal governo Draghi potrebbero attenuare gli effetti di questi rincari, ma la situazione resta decisamente molto complessa.

Su questo stesso argomento puoi leggere cosa potrebbe prevedere il nuovo decreto contro gli aumenti delle bollette, quali sono i bonus e gli sconti regionali, tutti i tagli in arrivo per il razionamento. Ve diamo infine cosa prevede in Italia il razionamento del gas regione per regione.

Bollette luce e gas: da 25 a 50 centesimi

Al momento i consumatori del mercato tutelato pagano circa 25 centesimi a chilowattora. A ottobre i prezzi dovrebbero aumentare fino a toccare i 50 centesimi. Il governo uscente ha comunque imposto ai fornitori nuovi e stringenti obblighi di trasparenza. In caso di aumento dei costi, il ricalcolo dei prezzi rispetto a quanto è stato fatturato in precedenza, dovrà essere giustificato. Ovvero bisognerà dimostrare nel dettaglio ai clienti come sono stati determinati i prezzi.

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Bollette luce e gas: altri aumenti

L’Assoutenti ha fatto anche altri calcoli:

  • nei primi nove mesi del 2022 le famiglie hanno pagato per le bollette luce e gas 1.231 euro, il 97% in più rispetto al 2020;
  • senza immediati interventi il conto potrebbe arrivare a 3.052 per il gas e a 2.214 euro per quella della luce.

Bollette luce e gas: condizioni di tutela

A ottobre – come anticipatocambierà anche il metodo con il quale vengono aggiornati i costi del metano per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela (non hanno quindi cambiato fornitore).

Si tratta di 7,3 milioni di utenti domestici. Il 35,6% dei consumatori complessivi.

La modifica prevede l’aggiornamento su base mensile dei costi e non più trimestrale. Ma non solo, il riferimento non saranno più le quotazioni del mercato all’ingrosso internazionale. Il costo della materia prima sarà invece calcolato sui prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano.

Una strategia che dovrebbe diminuire gli effetti degli speculatori sul prezzo del metano e incidere quindi in maniera meno negativa sul prezzo finale al consumatore.

Bollette luce e gas: mercato all’ingrosso

Il mercato all’ingrosso italiano si chiama Psv. Lì avviene lo scambio virtuale e la cessione del gas tra i diversi operatori che gestiscono la distribuzione nel nostro Paese.

La modifica adottata dall’Arera, oltre a proteggere i consumatori dagli sbalzi eccessivi dei prezzi garantisce anche la continuità delle forniture (che è un altro tema delicato e troppe volte sottovalutato).

Bollette luce e gas: aggiornamento mensile

Si tratta dunque (con l’aggiornamento mensile) di un meccanismo decisamente più dinamico per la formazione dei prezzi. Ma non solo: la modifica consentirà di non trasferire sul consumatore la copertura del rischio garantendo, immediatamente, i vantaggi che potrebbero derivare da sempre probabili decisioni che vengono adottate da livello di Unione Europea. La prima fra tutte l’adozione di un tetto al prezzo del gas (misura sulla quale non è stata mai raggiunta la piena intesa tra i 27 Paesi dell’Unione).

Bollette luce e gas: fino al 2023

Il metodo per calcolare le bollette imposto dall’Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente resterà in vigore fino al termine del periodo di tutela del gas, che è previsto per il primo gennaio del 2023 e come detto abbassa notevolmente il rischio che i fornitori non siano più in grado di garantire la piena operatività ai clienti.

Questo accade perché il meccanismo riduce i pericoli che sono legati alle diverse quotazioni del metano (comprato a molto e rivenduto a poco o come più spesso accade l’esatto contrario). In questo modo sarà più facile coprire le forniture invernali, anche nei giorni in cui ci sono delle richieste da parte degli utenti non prevedibili (potrebbe accadere nelle giornate più fredde dell’ormai prossimo inverno).

Il meccanismo come detto sarà trasparente. Prevede anche che il valore del metano verrà pubblicato all’inizio di ogni mese successivo a quello di riferimento sul sito dell’Autorità.

Bollette luce e gas, che mazzata a ottobre

Bollette luce e gas: conclusione

Ok, questo potrebbe arginare in parte e per un buon numero di famiglie gli effetti di un mercato impazzito e che con l’inizio dell’inverno e l’eventuale sospensione totale delle erogazioni di gas dalla Russia potrebbe superare di nuovo livelli che sono insostenibili per le famiglie e le imprese italiane (e di tutto il continente).

Il governo uscente non ha potuto fare molto altro negli ultimi mesi. Era infatti in carica solo per gli affari correnti, non aveva quindi la necessaria autorità per imporre delle misure straordinarie (sono del resto in vigore gli aiuti per il pagamento delle bollette alle persone con redditi bassi, gli aiuti alle imprese e la riduzione delle accise sul costo dei carburanti).

Il compito per fornire nuovi eventuali aiuti ai cittadini spetta ora all’esecutivo uscito dalle elezioni (a guida Fratelli d’Italia), che potrebbe essere operativo non prima della seconda metà di ottobre.

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