Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Bollette, truffe a telefono: non dire “Sì”! Come difenderti

Bollette, truffe a telefono: non dire “Sì”! Come difenderti

Un raggiro per un importo di oltre 505 milioni di euro. A volte è sufficiente solo una cenno telefonico per dar validità a un contratto di fornitura. Alcuni consigli su come evitare truffe sulle bollette di luce e gas.

di Valerio Pisaniello

Dicembre 2022

Truffe sulle bollette di luce e gas? Negli ultimi 12 mesi, secondo una ricerca commissionata da Facile.it, sono 3,1 milioni gli italiani che hanno subito un raggiro, con un importo stimato in oltre 505 milioni di euro. Ecco alcuni suggerimenti per evitare truffe sulle bollette di luce e gas (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Truffe sulle bollette di luce e gas: la truffa

Sono circa 3,1 milioni gli italiani che negli ultimi 12 mesi hanno subito una truffa nell’ambito delle utenze luce e gas, con un danno economico complessivo stimato di oltre 505 milioni di euro (danno medio pari a 162 euro per truffato). È quanto risulta da un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Come capire se si è stati truffati Enel?

Hai dubbi riguardo a una comunicazione che hai ricevuto? Puoi chiamare il Servizio di Enel Energia al numero verde 800900860 e verificare l’attendibilità del mittente e i contenuti della comunicazione.

Truffe sulle bollette di luce e gas: come funziona la telefonata

La telefonata si basa sul parlare il più velocemente possibile e farti rispondere “Sì” per un numero infinito di volte (in quanto i “Sì” valgono legalmente per la stipulazione del contratto). Per cui, mai rispondere “Sì”. Si consiglia di fare discorsi, ma senza dire mai “Sì” perché con il copia-incolla delle tracce audio registrate rischiamo di rimanere incastrati.

A parte questo, ci viene chiesto di estrarre una bolletta per sapere il codice Pod, per l’energia, e il codice di migrazione per la telefonia. Ovviamente, non prendiamo la bolletta e non diamo alcuna informazione personale, perché questa è un’informazione personale: se non conoscono il codice non possono fare nulla.

Mettiamo anche che siamo realmente interessati a cambiare gestore, magari perché quello attuale era troppo costoso: facciamoci ovviamente dire le condizioni, ma non lasciamoci fregare. Invece di dare i dati, consideriamo l’offerta che ci propone, poi andiamo sul sito ufficiale della compagnia e vediamo se è plausibile, chiedendo di richiamare l’indomani. Lui o lei richiamerà, statene certi, è interessato a concludere il contratto.

La serata, però, ci darà il tempo di verificare se la tariffa proposta è veramente vantaggiosa: in alcuni casi ci vengono proposti prezzi troppo bassi che, effettivamente, non sono quelli (ma è più raro perché le persone non sanno solitamente quanto costa l’energia al kWh) mentre più frequentemente ci vengono offerti degli incentivi che non esistono. In alcuni casi è stata proposta una ADSL con cellulare incluso, uno smartphone molto potente: controllando sul sito, in nessuna offerta ADSL di quell’operatore erano inclusi smartphone. Insomma, il contratto l’operatrice lo ha concluso spingendo proprio ad acquistare sulla base della domanda del cliente “ma avete per caso cellulari inclusi?” e rispondendo “Sì” ha raggiunto l’obiettivo. E lo ha concluso, pur fornendo un’informazione truffaldina.

Per cui, quando ricevete queste telefonate, sappiate:

Truffe sulle bollette di luce e gas: i dati

Le utenze luce e gas sono la voce di spesa familiare, tra quelle analizzate nell’indagine, dove gli italiani sono caduti in trappola con più frequenza (7,1% di chi ha risposto ha dichiarato di aver subito una truffa in questo ambito); seguono le carte elettroniche (6,5%), la telefonia mobile (5,2%), mentre l’assicurazione auto/moto, da alcuni ritenuta una delle aree più a rischio, in realtà è tra i campi analizzati quello dove in percentuale gli italiani sono caduti in trappola con meno frequenza (1,4%).

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=U3OCKveQA2I&w=560&h=315]

Truffe sulle bollette di luce e gas: i canali usati

Tra i canali più usati dai truffatori ci sono i finti call center (44%) e le visite porta a porta (31%). Il 54% di chi cade in trappola non denuncia la frode, valore addirittura più alto rispetto alla media rilevata nelle altre voci di spesa familiare oggetto di indagine, dove chi non denuncia è il 41,5% dei truffati.

Truffe sulle bollette di luce e gas: sistemi sofisticati

Molti casi recenti dimostrano che spesso vengono usati sistemi che fanno abbassare notevolmente la guardia anche a persone molto istruite: è il caso del phishing via mail e dei messaggi, sia SMS che WhatsApp. Spesso basta inviare il proprio Pod (il numero che identifica la fornitura stampato sulla bolletta) e ci si trova intestato un nuovo contratto di fornitura.

Truffe sulle bollette di luce e gas: le vittime

Le vittime predilette dei truffatori sono soprattutto gli uomini (8,9% rispetto al 5,3% del campione femminile) e, a dispetto di quanto si possa pensare, i rispondenti con un titolo di studio universitario (9,9% rispetto al 5,6% rilevato tra i non laureati). Dal punto di vista anagrafico emerge che, a cadere in trappola nell’ambito delle utenze luce e gas, sono più sovente i rispondenti nella fascia di età 35-44 anni (9,2%) mentre, a livello territoriale, sono i residenti nel Nord Est (9,6%).

La questione delle attivazioni non richieste non è sconosciuta alle autorità di vigilanza. L’Arera ha previsto un controllo incrociato. Una volta sottoscritto il contratto con un call center terzo, la società venditrice di luce o di gas è obbligata a richiamare il cliente per verificare la reale volontà di cambiare fornitore. Non sempre però le cose vanno lisce. Anche perché spesso chi offre contratti “farlocchi” lo fa promuovendo tariffe scontatissime che poi si rivelano non reali. La truffa, insomma, viene scoperta solo alla prima bolletta.

Truffe sulle bollette di luce e gas: i consigli

Come riporta il sito di Facile.it, ci sono dei modi semplici per difendersi dalle truffe. A prescindere dal canale utilizzato, è opportuno verificarne sempre l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi chi vi propone un contratto. È importante non farsi prendere mai dalla fretta e pretendere sempre un contratto scritto e, inoltre, non divulgare i propri codici o usare frasi troppo semplici durante le telefonate che potrebbero essere rigirate. Per rimediare, comunque, ci sono sempre 14 giorni.

Fonti e materiale di approfondimento

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp