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Bolletta della luce, quanto aumenta con gli oneri di sistema

A quanto ammontano gli oneri di sistema? Ecco cosa sono e di quanto potrebbero aumentare le bollette della luce senza proroga dell'azzeramento.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Cosa sono e a quanto ammontano gli oneri di sistema sulle bollette della luce? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Oneri di sistema: senza proroga, bollette più alte ad aprile

Senza la proroga dell’azzeramento degli oneri di sistema, le bollette della luce di aprile saranno più alte di almeno l’11% rispetto a quelle di marzo, per un aumento complessivo di oltre 120 euro.

Lo ha fatto sapere Massimiliano Dona, presidente di Unc: “Se il governo non dovesse rinnovare gli sconti, nonostante la riduzione del 20% annunciata da Arera, la bolletta di aprile sarebbe pari a 1.271 euro su base annua, invece di 1.147 euro. Il prezzo sarebbe maggiore del 13,9% rispetto ad aprile 2022 e del 126,1% rispetto ad aprile 2021”.

Dunque, tutto ruota intorno agli oneri di sistema, azzerati sulle bollette almeno fino al 31 marzo 2023 per contenere gli effetti negativi dell’inflazione e del caro-energia registrati nel 2022.

L’aumento straordinario dei prezzi dell’energia ha pesato fortemente sulle casse degli italiani, crescendo di quasi il 51%, molto più della media dell’Eurozona. Da qui l’intervento del precedente governo tramite l’azzeramento degli oneri di sistema dalle bollette di luce e gas, prorogati dal governo Meloni fino al 31 marzo 2023.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Ad oggi, a 5 giorni dalla scadenza del “bonus”, non c’è traccia di proroghe. Significa che, da aprile 2023, gli importi delle bollette di luce (e gas) aumenteranno, e di molto, a causa del ripristino degli oneri di sistema.

Il governo deve rinnovare tutti gli sconti in scadenza al 31 marzo, dall’Iva sul gas al 5% fino all’azzeramento degli oneri di sistema. Una mancata proroga sarebbe un autogol per il Paese”, ha dichiarato Marco Vignola, responsabile nazionale Settore Energia dell’UNC.

A chiedere la proroga delle misure di sostegno è anche la Federconsumatori, che stima un aumento di quasi 350 euro annui a famiglia, dei costi delle bollette di energia elettrica e gas.

Dal governo, intanto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin fa sapere che è in atto un’attenta “valutazione con il ministero dell’Economia, che tiene i cordoni della borsa e questo influirà nell’inserire anche tutto, in parte o nulla degli oneri di sistema nella bolletta”.

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Cosa sono e a quanto ammontano gli oneri di sistema?

Ma cosa sono e a quanto ammontano gli oneri di sistema? Gli oneri di sistema sono una quota del costo della luce, costituiti da una parte fissa e da una variabile, calcolata sulla base del consumo di energia elettrica.

Su una bolletta della luce, la voce “Oneri di sistema” segue la “Spesa per la Materia Energia” e la “Spesa per il Trasporto e la Gestione del Contatore”.

A stabilire la quota degli oneri di sistema, uguale per ciascun fornitore (sia per il mercato libero che per il mercato tutelato), è l’ARERA, l’Autorità Energia Elettrica e Gas, con cadenza trimestrale.

Questi vengono addebitati a ciascun cliente per coprire i costi legati al sistema elettrico. A quanto ammontano gli oneri di sistema? Al 21,8% del totale della bolletta, per gli utenti residenti.

Per fare un paio di esempi, prendiamo una bolletta della luce di un utente domestico residente, in regime di maggior tutela, di 95 euro. Il 21,8% di oneri di sistema incide di 20,71 euro sull’importo totale della bolletta.

Invece, un utente domestico non residente, a parità di energia elettrica consumata, dovrà pagare una bolletta di circa 130 euro a causa di oneri di sistema più alti (38%), per un’incidenza di quasi 50 euro sull’importo totale della bolletta.

Questo perché, a partire dal 2017, a differenza degli utenti residenti, gli utenti domestici non residenti pagano una quota fissa di oneri di sistema pari a 135 euro l’anno.

A quanto ammontano gli oneri di sistema
A quanto ammontano gli oneri di sistema: in foto una lampadina accesa, un taccuino e una calcolatrice.

A quanto ammontano gli oneri di sistema: a chi sono destinati?

Dopo aver visto a quanto ammontano gli oneri di sistema, vediamo insieme perché si è “costretti” a pagarli e a chi sono destinati.

La quota fissa per i cittadini non residenti e il 77% degli oneri di sistema pagati dagli utenti residenti finanziano gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, ovvero sovvenzionano le fonti di energia rinnovabili, tra tutti il fotovoltaico.

Ecco le singole componenti di costo e le rispettive percentuali:

Abbiamo visto a quanto ammontano gli oneri di sistema. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul fisco e sulle tasse:

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