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Bollo auto, quando scatta la mora

Bollo auto, quando scatta la mora per chi non ha pagato la tassa, a quanto ammonta e cosa si rischia.

di The Wam

Giugno 2022

Bollo auto, quando scatta la mora: ovvero quando parte la sanzione e a quanto può ammontare se non si paga la tassa. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Chi non paga il bollo auto commette una evasione fiscale. Tecnicamente è proprio così. Ma non si rischia una denuncia penale, perché l’importo è troppo basso per una conseguenza così grave. Quella che però non può essere evitata è la mora. Ovvero una maggiorazione dell’imposta, che non è fissa, ma cresce con l’aumentare del ritardo.

Per capirci: la mora su un bollo vecchio di quattro anni sarà più consistente di una maggiorazione calcolata su un anno di ritardo. Bollo auto, chi deve pagarlo e chi no (in tutte le Regioni)

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Scadenza per il pagamento

Il bollo auto è una tassa annuale. La scadenza coincide con il mese in cui l’auto è stata immatricolata. Questa data può essere indicata sia dall’Aci, sia dall’Agenzia delle Entrate. Basta collegarsi al portale.

C’è un periodo di tolleranza che anticipa la maggiorazione. Non supera il mese successivo a quello di immatricolazione. E quindi, se l’auto è stata immatricolata il 4 settembre, la tolleranza dura fino al 31 ottobre e inizierà a decorrere dal primo novembre.

La mora fa aumentare l’entità della tassa, ma non comporta ulteriori sanzioni (se non quelle amministrative). La maggiorazione può essere interrotta solo in un modo: pagando tutto il debito che nel frattempo si è accumulato.

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Dopo un anno maggiorazione del 30%

La mora per il bollo auto è in genere pari al 30% dell’importo originario.

La crescita della maggiorazione nel primo anno segue questa evoluzione:

Bollo auto storiche: esenzioni e costi regione per regione

Entro i 12 mesi la mora dunque non è così rilevante. Ma dopo un anno arriva al 30% dell’importo e non solo: cresce di uno 0,5% per ogni sei mesi di ulteriore ritardo.

Bollo auto, la cartella esattoriale

Cosa succede se la Regione (che riceve materialmente il pagamento) o l’Agenzia delle Entrate scopre che un cittadino non ha verso il dovuto per il bollo auto?

La prima mossa è l’invio di un avviso di pagamento. Il contribuente ha 60 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione o nel caso presentare ricorso. (Bollo auto non pagato per 5 anni, ecco dove e per chi)

Trascorso questo periodo l’ente riscossore invierà al contribuente una cartella esattoriale.

A questo punto se non si hanno buone ragioni per non rimettersi in regola è meglio pagare, anche perché dopo altri 60 giorni sono possibili questi provvedimenti:

Insomma, si rischia tanto. Forse troppo per continuare a far finta di niente.

Tutto questo si può impedire in due modi:

Fermo amministrativo

Il fermo amministrativo si può evitare solo dimostrando che l’auto è un bene essenziale per lo svolgimento della propria attività lavorativa, ma in quel caso deve essere iscritta nel registro dei beni ammortizzabili.

Mora bollo auto: conclusione

In conclusione dunque:

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