Bonus 150 euro ai dipendenti: cosa scrivere nel modello

Bonus 150 euro ai dipendenti. Scopri cosa scrivere nel modello e come funzionerà il sussidio in attesa delle indicazioni ufficiali dell'Inps.

4' di lettura

Bonus 150 euro ai dipendenti. Scopriamo insieme in questo articolo cosa scrivere nel modello di autocertificazione che va consegnato al tuo datore di lavoro (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo anche come fare per ricevere il bonus 150 euro e come funzionava con il sussidio da 200 euro.

INDICE

Bonus 150 euro ai dipendenti: come funzionerà?

Prima di passare al pratico, capiamo un attimo cos’è e a chi spetta il bonus 150 euro ai dipendenti.

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Questo incentivo nasce, dopo il bonus da 200 euro, per aiutare ancor di più le famiglie italiane a sostenere i costi dell’inflazione e della crisi economica.

Varato dal decreto aiuti ter, riceveranno il bonus 150 euro in busta paga i lavoratori che hanno registrato una retribuzione che non superi i 1.538 euro a novembre 2022.

Come per il bonus 200 euro, l’erogazione del sussidio spetterà al datore di lavoro ma solo dopo che tu consegnerai l’apposita autocertificazione.

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BONUS 150 EURO SU RDC: COSA DEVI SAPERE ⁉️

Bonus 150 euro ai dipendenti: cosa scrivere nel modello

Nei prossimi giorni arriveranno le istruzioni bonus 150 euro autodichiarazione ufficiali da parte dell’Inps con una circolare operativa. Il decreto che ha previsto questo sussidio devrà però essere prima pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Tuttavia possiamo fare una semplice stima delle informazioni che ti saranno richieste. Molto probabilmente ogni datore di lavoro predisporrà il proprio modello di autodichiarazione nel quale sarà sicuro richiesto il rispetto dei seguenti parametri:

  • non essere titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico;
  • non essere componente di un nucleo familiare beneficiario di Reddito di cittadinanza;
  • non essere già destinatario del bonus 150 euro ai dipendenti tramite un altro datore di lavoro;
  • essere consapevole che l’indennità spetta ai lavoratori dipendenti con una retribuzione imponibile nel mese di novembre 2022 che non supera l’importo di 1.538 euro;
  • essere consapevole che, in caso di dichiarazioni non vere, oltre a incorrere nelle sanzioni previste, l’indennità non spettante dovrà essere restituita.

Ricordiamo che se hai più contratti di lavoro dipendente con diversi datori, il bonus lo potrai ricevere sempre solo una volta. Tocca a te scegliere quindi a chi richiederlo.

Stando alla bozza del decreto aiuti ter, anche i dipendenti pubblici beneficiari del sussidio, dovranno presentare un’autodichiarazione.

Con il bonus 200 euro invece non fu così. Il testo del decreto semplificazioni infatti recitava:

«Ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum di cui all’articolo 31, comma 1, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 11, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, l’individuazione dei beneficiari avviene mediante apposite comunicazioni tra il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) nel rispetto della normativa, europea e nazionale, in materia di protezione dei dati personali».

«I dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui al primo periodo – continua il testo – non sono tenuti a rendere la dichiarazione prevista dall’ultimo periodo del medesimo articolo 31, comma 1».

Bonus 150 euro ai dipendenti
Bonus 150 euro ai dipendenti

Bonus 150 euro ai dipendenti: come funzionava con il bonus 200 euro?

Con il bonus 200 euro la procedura adottata dal governo è stata la stessa che molto probabilmente sarà usata con il bonus 150 euro ai dipendenti.

Anche in quel caso infatti è toccato al datore di lavoro ritirare le autodichiarazioni, erogare il sussidio in busta paga e poi recuperare i soldi in compensazione, al momento del pagamento delle tasse alla pubblica amministrazione.

Qui puoi consultare un modello dell’autocertificazione che i beneficiari del bonus 200 euro hanno dovuto compilare.

Visita ogni giorno la sezione “tutti i bonus” del nostro sito. Lì ti aggiorneremo anche in merito alle istruzioni definitive che definirà l’Inps sul bonus 150 euro.

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