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Bonus 150 euro: come sarà il modello per dipendenti? Esempi

Bonus 150 euro per lavoratori dipendenti del settore privato, ecco cosa serve per ottenerlo e la nuova autodichiarazione.

di Sara Fannino

Ottobre 2022

Il bonus 150 in busta paga per i lavoratori dipendenti non sarà erogato in automatico: servirà un’autocertificazione. Andiamo a scoprire nel dettaglio in che modo sarà corrisposto (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Bonus 150 euro, a chi è rivolto

Quando parliamo del bonus 150 euro intendiamo quel sostegno che è stato introdotto di recente con il nuovo decreto-legge Aiuti -ter, pubblicato lo scorso 23 settembre 2022 in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta di un nuovo aiuto economico che viene corrisposto dall’INPS, dalle Casse Previdenziali, dalla Società Sport e Salute S.p.A. e dai datori di lavoro privati ai cittadini che hanno i requisiti per ottenerlo. Nello specifico, a differenza delle precedenti indennità una tantum, questo sussidio economico può essere erogato unicamente a cittadini che rispettano i seguenti requisiti:

Leggi anche Bonus 150 euro con la pensione di invalidità e chi riceverà i 150 euro a novembre 2022.

Ricordiamo, infatti, che il bonus 150 euro è un aiuto “una tantum” e, per questo motivo, potrà essere percepito una sola volta da ciascun beneficiario. Mentre la maggior parte dei beneficiari potrà ottenere il sostegno in automatico, o comunque presentando domanda online sui siti di INPS o delle Casse di previdenza, i lavoratori dipendenti potranno ottenerlo solamente consegnando un documento al proprio datore di lavoro. Andiamo a vedere insieme di cosa si tratta.

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Bonus 150 euro ai lavoratori dipendenti, tutto quello che c’è da sapere

Il bonus 150 euro che verrà corrisposto direttamente nelle buste paga dei lavoratori dipendenti, proprio come il bonus 200 euro una tantum del mese di luglio, non arriverà in automatico. Il sostegno confermato all’articolo 18 del nuovo decreto aiuti -ter sarà sicuramente elargito dal datore di lavoro dell’azienda per cui si lavora, dunque, il lavoratore troverà nella retribuzione di competenza del mese di novembre un aumento in busta paga di 150 euro.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

La somma che sarà anticipata dal datore di lavoro verrà poi recuperata mediante il flusso mensile Uniemens, ossia, la denuncia contributiva mensile dei lavoratori. Ricordiamo nuovamente che possono beneficiarne sia i lavoratori dipendenti del settore privato, che quelli che svolgono la propria professione nella pubblica amministrazione.

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Come abbiamo detto poc’anzi sono state inserite alcune variazioni rispetto al precedente sostegno una tantum del valore di 200 euro. Scopriamo subito insieme quali sono i requisiti per accedere al bonus 150 euro in busta paga.

La nuova indennità una tantum inserita all’interno dell’ultimo decreto-legge aiuti potrà essere percepita dai lavoratori dipendenti che rispetteranno i seguenti requisiti:

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È importante evidenziare questa differenza tra il bonus 200 e il bonus 150 euro in busta paga. La prima indennità una tantum prevista dal decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 veniva erogata unicamente se il lavoratore dipendente aveva beneficiato per almeno una mensilità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 23 giugno 2022, dell’esonero contributivo previsto dall’articolo 1, comma 121 della Legge di Bilancio 2022 (30 dicembre 2021, n. 234).

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In questo modo, era stato stabilito che nel medesimo periodo di cui sopra il lavoratore dipendente doveva aver percepito una retribuzione imponibile entro il limite di 2.692 euro. Lo stesso istituto di previdenza sociale ha chiarito nel messaggio numero 2397 dello scorso 13 giugno 2022 che il riferimento era all’imponibile previdenziale, dunque, che non bisognava osservare la retribuzione imponibile lorda della busta paga, ma unicamente la voce che si riferiva all’imponibile previdenziale.

Nello specifico, l’imponibile previdenziale è quello su cui vengono calcolati i contributi a fini pensionistici.

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Quale documento serve per avere il bonus 150 euro in busta paga

Per ottenere il bonus 150 euro nella busta paga del mese di novembre non occorre presentare la domanda, anche servirà, come per il bonus 200 euro, l’autodichiarazione che attesti che il lavoratore in questione sia in possesso di tutti i requisiti necessari.

Sul web ci sono diversi fac-simile dei modelli di autodichiarazione, uno ad esempio lo potrete trovare sul sito di Confindustria Firenze. Cosa deve riportare il documento? Semplice, il lavoratore dovrà confermare di

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Questa autodichiarazione dovrà essere presentata al proprio datore di lavoro. È possibile che il documento sia obbligatorio solo per chi lavora nel settore privato, mentre chi lavora nella PA riceverà l’accredito in automatico tramite un incrocio dati tra MEF e INPS.

Ricordiamo, infine, che sarà compito dell’azienda distribuire i documenti.

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