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Bonus 150 euro: esclusi questi lavoratori, è protesta

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero, niente bonus per questa categoria, ecco le motivazioni e le ultime novità.

di Sara Fannino

Dicembre 2022

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero: sono molti gli esclusi dall’indennità una tantum del valore di 150 euro (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero: lavoratori esclusi

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero ore: chi è in questa condizione non ha ricevuto e e non riceverà il Bonus 150 euro, previsto dal Decreto Aiuti ter dello scorso 23 settembre 2022.

Tale circostanza è stata chiarita dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che in una recente circolare ha dichiarato che i lavoratori beneficiari sono coloro che hanno una “retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro”.

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In molti, a questo punto, si chiedono come sia possibile che i tanti cittadini in cassa integrazione non abbiano goduto del Bonus 150 euro, che non arriverà loro nemmeno nei prossimi mesi.

Insomma, oltre al danno la beffa, poiché in questo modo i lavoratori più svantaggiati, che lavorano in settori o in aziende in crisi, vengono ulteriormente penalizzati e rischiano di non ricevere alcun sostegno.

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Proprio in questo quadro di sofferenza generale lo Stato ha deciso di lasciare indietro queste persone. L’USB, l’Unione Sindacale di Base sta rivendicando l’urgenza su un intervento immediato per sanare l’ulteriore stangata riguardante il Bonus 150 euro con cassa integrazione zero.

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Bonus 150 euro con cassa integrazione zero: i requisiti per ottenere il sostegno

Quando parliamo del Bonus 150 per lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, intendiamo quel sussidio economico una tantum inserito nel Decreto Aiuti ter, il n. 144, dello scorso 23 settembre 2022.

Si tratta di un’indennità una tantum: può essere corrisposta al lavoratore una sola volta, pari a 150 euro ed erogata unicamente se il lavoratore rispetta determinati requisiti.

Il primo riguarda la retribuzione, poiché il sostegno viene erogato insieme alla stessa di competenza del mese di novembre 2022.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Per ottenere l’indennità il lavoratore deve dichiarare al proprio datore di lavoro, mediante un’autodichiarazione, di non essere titolare del Reddito di cittadinanza, che all’interno del suo nucleo familiare non figurino percettori del sussidio e che il proprio reddito 2021 non sia superiore a 20mila euro.

In questo caso, una volta ricevuta l’autodichiarazione del proprio dipendente, il datore di lavoro provvede a corrispondere i 150 euro in busta paga.

Questa verrà pagata una sola volta, anche se il lavoratore ha più rapporti di lavoro in essere. Ricordiamo che in caso di doppia erogazione il lavoratore è tenuto a restituire i soldi in eccesso ai datori di lavoro e questi all’INPS.

Il Bonus 150 euro con cassa integrazione zero non sarà corrisposto. A tal proposito andiamo a scoprire insieme quali sono, a parte la consegna dell’autodichiarazione, i requisiti necessari per ottenere il sussidio.

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Bonus 150 euro con cassa integrazione zero
Bonus 150 euro con cassa integrazione zero: nella foto una donna che urla.

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero quali sono i requisiti per avere il bonus

Bonus 150 euro con cassa integrazione zero. Come per il precedente sostegno da 200 euro, sono previsti diversi requisiti per ottenere il Bonus 150 euro.

Nello specifico, i lavoratori dipendenti del settore pubblico, dunque, coloro che lavorano per la Pubblica Amministrazione, non dovranno avere, per il mese di novembre 2022 una retribuzione imponibile che risulti superiore a 1.538 euro.

Attenzione, perché abbiamo visto che in alcuni casi specifici è possibile aggirare la soglia dei 1.538 euro. A tal proposito vi consigliamo la lettura di questo nostro articolo sul Bonus 150 euro con stipendi alti: come “aggirare” la soglia.

Un altro requisito da rispettare riguarda il non essere titolari dei trattamenti indicati dall’art.19 del Decreto Aiuti ter, dunque, co.co.co., lavoratori stagionali o intermittenti, lavoratori del settore dello spettacolo, ex percettori delle indennità Covid-19 nel 2021.

Inoltre, occorrerà che i lavoratori non appartengano alle categorie di cittadini di cui ai comma 1 e 16 dell’articolo 19, dunque, pensionati e percettori di Reddito e Pensione di cittadinanza.

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Infine, è indispensabile essere lavoratori dipendenti a tempo determinato o indeterminato, anche somministrato e avere un rapporto di lavoro in essere a novembre 2022, fatta eccezione per il lavoro di tipo domestico, per cui il bonus 150 euro verrà corrisposto in automatico dall’INPS.  

Al comma 2 dell’Art 18 del DL 144 si legge inoltre che: “L’indennità di cui al comma 1 è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)”

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Che ne sarà, allora, del bonus 150 euro con cassa integrazione zero? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

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