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Bonus 150 euro, si può fare domanda online: come e per chi?

Come presentare la domanda per il bonus 150 euro: la guida completa, data di scadenza e come visionare lo stato della richiesta.

di Sara Fannino

Dicembre 2022

Domanda per il bonus 150 euro: ecco in che modo può essere presentata, la data di scadenza da tenere a mente e chi è interessato alla compilazione della richiesta (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come presentare la domanda per il bonus 150 euro

Il bonus 150 euro è l’indennità una tantum contro il caro vita e il caro bollette inserita nell’ultimo dei tre Decreti Aiuti elaborati dall’ex Governo Draghi.

Nello specifico, si tratta di un’indennità che fa riferimento alle medesime categorie di percettori del bonus 200 euro una tantum, ma che hanno redditi entro i 20 mila euro nel 2021.

Alcuni lavoratori, nello specifico, dovranno presentare domanda online all’Inps per ottenerla.

Innanzitutto, potrete presentare domanda per il bonus 150 euro direttamente sul sito web ufficiale dell’Istituto di Previdenza Sociale, autenticandovi con una delle tre identità digitali:

Una volta effettuato l’accesso, dovrete muovervi in “Prestazioni e Servizi” e, dal menù a tendina che si aprirà, selezionare la voce “Servizi”.

A questo punto sarà necessario cliccare alla voce “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e selezionare la vostra categoria di appartenenza.

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La domanda sarà una sorta di autodichiarazione in cui confermerete di essere in possesso di tutti i requisiti necessari, in particolare per quelli relativi alla vostra categoria, per percepire l’indennità.

Ma questo non è l’unico modo per presentare la domanda per il bonus 150 euro, perché potrà anche essere richiesta al Contact Center di Inps ai numeri 803 164 da rete fissa, gratuitamente, oppure a pagamento da cellulare, secondo i costi stabiliti dal vostro piano tariffario, al numero 06 164 164. Ricordiamo che gli orari per contattare Inps sono i seguenti:

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Infine, il bonus 150 euro potrà essere richiesto all’Inps tramite i servizi offerti dagli enti di patronato. Attenzione, perché la richiesta potrà essere inoltrata online, telefonicamente e attraverso i patronati solamente entro il 31 gennaio 2023, dopodiché il form chiuderà in automatico.

Abbiamo visto come presentare la domanda per il bonus 150 euro, andiamo a vedere chi, nel dettaglio, sarà tenuto a richiederlo.

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Chi deve presentare la domanda per il bonus 150 euro

Chi deve presentare la domanda per il bonus 150 euro entro il 31 gennaio 2022? Secondo quanto stabilito dall’ultima circolare Inps, la 127 dello scorso 16 novembre 2022, per percepire l’indennità una tantum contro il caro vita dovranno presentare domanda:

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Domanda per il bonus 150 euro, quando pagano l’indennità

Ricordiamo che queste categorie di lavoratori appartengono alla seconda fase dei pagamenti, che sarà sbloccata solamente a partire dal mese di febbraio 2023, a seguito delle denunce UniEmens presentate dai datori di lavoro, in relazione a tale indennità.

I datori di lavoro avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per consegnarle, dopodiché l’Inps farà partire i controlli e, una volta presa visione delle domande partirà con l’erogazione del bonus 150 euro a chi non l’ha ricevuto entro dicembre.

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Questi controlli vengono effettuati per evitare che al medesimo cittadino vengano corrisposte due indennità. Il bonus 150 euro, infatti, è un sostegno una tantum, ovvero che può essere percepito una sola volta.

Qualsiasi percezione indebita della misura, anche in relazione ad un reddito eccedente ai 20 mila euro nel periodo d’imposta 2021, sarà riscossa in un secondo momento a seguito dei controlli Inps.

Ecco, infatti, quanto dichiara Inps nella sopracitata circolare 127: “L’Ente erogatore procede alla verifica della situazione reddituale e, in caso di somme corrisposte in eccedenza, provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali”.

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domanda per il bonus 150 euro
Domanda per il bonus 150 euro: nella foto alcune banconote di euro.

Come verificare lo stato della domanda per il bonus 150 euro

Ecco in che modo si può verificare lo stato della domanda per il bonus 150 euro:

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