Bonus 150 euro, tutti gli esclusi: chi non avrà i soldi

Nuovo bonus 150 euro nel Decreto Aiuti ter, ecco a chi è rivolto e chi non lo riceverà: gli esclusi dal sostegno.

5' di lettura

“Siamo il Paese dei bonus” dicono in molti, ed è proprio così! Dopo il bonus 200 euro una tantum e il bonus per i mezzi di trasporto pubblico, arriva un nuovo sostegno per gli italiani: il bonus 150 euro. Andiamo subito a scoprire di cosa si tratta, a chi è rivolto, ma soprattutto chi non percepirà i soldi (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Indice

Bonus 150 euro, la novità del nuovo Decreto Aiuti ter

Il Decreto Aiuti bis è stato pubblicato da poco più di un mese in Gazzetta Ufficiale e già si parla di un nuovo Decreto Aiuti ter. In quest’ultimo provvedimento è stato inserito un sostegno, l’ennesimo “bonus una tantum” del valore di 150 euro. Di cosa si tratta?

Semplice, non è altro che un altro sussidio economico per aiutare lavoratori e pensionati ad affrontare il forte aumento dei prezzi, ma soprattutto per fronteggiare il caro bollette. Si tratta di un bonus 150 euro che finirà direttamente nelle buste paga di tutti quei lavoratori che hanno avuto retribuzioni non superiori a 1.538 euro nel mese di novembre e ai cittadini pensionati con redditi non superiori a 20 mila euro lordi all’anno.

Attenzione, però, perché nella platea dei beneficiari è stata inserita anche la categoria delle partite iva, quindi dei lavoratori autonomi, purché abbiano anche questi redditi non superiori a 20 mila euro lordi all’anno. Questa categoria sta tutt’ora brancolando nell’ombra per la famosa indennità una tantum 200 euro, succederà la stessa cosa con il bonus 150 euro? Speriamo di no.

In proposito leggi perché non è visibile il pagamento del bonus 200 euro sull’Rdc di agosto, come funziona per il prelievo dei 200 euro sul reddito di cittadinanza e quali sono le prossime date di pagamento del bonus 200 euro su Rdc. Leggi anche se il bonus 200 euro su Rdc va speso tutto e come funziona per la possibilità di risparmiarlo.

In ogni caso, si stima che i soggetti beneficiari del nuovo sostegno economico contro il caro vita siano la bellezza di 22 milioni, inclusi gli incapienti, ossia tutti coloro che hanno redditi così basso da non presentare denuncia dei redditi o, pur presentandola, da non riuscire a beneficiare di detrazioni.

Andiamo subito a scoprire chi sono tutte le categorie coinvolte da questo nuovo sostegno.

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Bonus 150 euro, tutte le categorie che percepiranno il sostegno una tantum

Possiamo dire a tutti gli effetti che il sostegno una tantum contro il caro bollette inserito nel Decreto Aiuti ter sarà erogato agli stessi cittadini che hanno già ottenuto l’indennità di 200 euro dei decreti Aiuti (50/2022) e Aiuti bis (115/2022).

Bonus 150 euro ai pensionati, ecco come averlo.

Nello specifico, oltre alle tre macro categorie di lavoratori dipendenti (che dovranno consegnare una nuova autocertificazione ai propri datori di lavoro), pensionati e lavoratori autonomi e liberi professionisti, potranno percepire il bonus 150 euro anche:

  • i lavoratori stagionali, sia coloro che hanno un contratto a tempo determinato, che gli intermittenti, purché nel 2021 abbiano svolto la propria attività lavorativa per un minimo di 50 giornate;
  • i percettori di Reddito di Cittadinanza e di Pensione di Cittadinanza, le due misure di contrasto alla povertà introdotte nel 2019;
  • i lavoratori domestici, che nel frattempo possono continuare a richiedere fino al 30 settembre l’indennità una tantum di 200 euro;
  • i disoccupati, come coloro che percepiscono la disoccupazione agricola, che riceveranno il bonus 200 euro ad ottobre;
  • ma abbiamo anche i co.co.co. e i lavoratori del settore dello spettacolo;
  • infine, sono stati compresi fra le categorie di beneficiari anche gli ultimissimi percettori del bonus 200 euro -bis: i dottorandi, gli assegnisti di ricerca e i collaboratori sportivi.

Insomma, queste categorie, una volta che il Decreto Aiuti ter sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e l’INPS avrà emanato la circolare esplicativa, potranno percepire la somma una tantum. Ad oggi sappiamo che il sussidio arriverà solo nel mese di novembre.

Ecco i tempi di pagamento della nuovissima indennità una tantum.

Come abbiamo detto poco fa, le categorie saranno le medesime del bonus 200 euro, ma cambierà la soglia del reddito. I beneficiari delle indennità una tantum 200 euro del DL n. 50 e n. 115, infatti, dovevano avere redditi entro 35 mila euro, mentre i percettori del bonus 150 euro dovranno avere redditi di massimo 20 mila euro.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, ha affermato che nel decreto – legge sarà inserito questo bonus che:

“darà 150 euro netti da imposta, nei mesi di novembre e probabilmente dicembre a circa 22 milioni di cittadini. La platea resta, come tipologia di soggetti, la stessa dell’intervento operato sui 200 euro, cambia solo la soglia (reddituale) che da 35 mila euro scende a 20 mila euro.”

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Bonus 150 euro: ecco chi è escluso

Chi non percepirà il Bonus 150 euro? Come per l’indennità di 200 euro, il sostegno non sarà percepito da chi:

  • ha redditi superiori a 20 mila euro lordi nell’anno 2021;
  • percepirà una busta paga superiore a 1.538 euro nel mese di novembre 2022;
  • avrà all’interno del suo nucleo familiare un altro beneficiario dell’indennità, come è accaduto a luglio con lavoratori dipendenti e percettori di Reddito di Cittadinanza, o questi ultimi con i pensionati.

Bonus 150 euro sul reddito di cittadinanza? Ecco come.

Insomma, il bonus 150 euro una tantum potrà essere percepito una sola volta dagli aventi diritto (o forse due se sarà riconfermato per il mese di dicembre). In ogni caso, nulla è ancora certo: bisogna attendere la pubblicazione del DL in Gazzetta Ufficiale e della successiva Circolare INPS che regolamenti il sostegno: dalla modalità di richiesta del bonus 150 euro all’erogazione dei pagamenti.

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