Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Bonus 150 euro marzo in arrivo in busta paga: ecco per chi

Bonus 150 euro marzo in arrivo in busta paga: ecco per chi

Scopri in cosa consiste il Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023 e quali lavoratori sono coinvolti.

di Chiara Del Monaco

Marzo 2023

Il Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023 non deve essere confuso con il Bonus una tantum del Decreto Aiuti ter. In questo articolo spieghiamo di che si tratta e a quali categorie di lavoratori spetta il Bonus (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Anche se in questi giorni si sente spesso parlare del Bonus 150 euro introdotto con il Decreto Aiuti ter e atteso da diverse categorie di cittadini, esiste anche un altro Bonus da 150 euro in arrivo a marzo che non ha nulla a che vedere con questo contributo economico.

Il Bonus 150 euro in busta paga a marzo, infatti, è anche noto come Bonus terziario e riguarda i lavoratori del settore Commercio, Terziario e Servizi. Nei prossimi paragrafi vediamo meglio di cosa si tratta, a chi spetta e come funziona.

Indice

Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023: cos’è e a chi spetta

Il Bonus terziario è stato introdotto lo scorso 12 dicembre 2022, ossia quando Confcommercio e i sindacati di categoria, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno siglato il protocollo straordinario di settore, nell’ambito del percorso per il rinnovo del CCNL.

In attesa del rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro e per contrastare l’inflazione, il protocollo ha stabilito che da gennaio 2023 è prevista l’erogazione di un Bonus una tantum per i lavoratori dipendenti full time e part-time, che appartengono al settore commercio, distribuzione moderna organizzata e distribuzione cooperativa in forza al 12 dicembre 2022.

Si tratta di una platea di circa 3 milioni di cittadini, a cui si applica il CCNL “Terziario Distribuzione e Servizi” scaduto il 31 dicembre 2019.

Nel prossimo paragrafo vediamo a quanto ammonta il Bonus nel complesso e quali sono le novità previste nei prossimi mesi.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023: quanti soldi spettano

Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito che il Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023 non è collegato al Bonus una tantum del Decreto Aiuti ter, ma si tratta di un contributo economico destinato solo ai lavoratori del settore terziario e commercio che ha lo scopo di contrastare la crisi economica, in attesa del rinnovo del CCNL Commercio.

Tuttavia, la dicitura “Bonus 150 euro” potrebbe confondere, in quanto riguarda solo l’indennità una tantum prevista a marzo 2023 e rivolta ai lavoratori che rientrano nel quarto livello di inquadramento.

In particolare, secondo il comunicato sottoscritto dai sindacati coinvolti “ai lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, e che abbiano prestato attività lavorativa nel periodo 2020-2022, verrà corrisposto un importo una tantum lordo pari a 350,00 euro (al IV livello e riparametrato sugli altri livelli di inquadramento)”.

Questi 350 euro rappresentano la somma totale del contributo economico, da erogare tra gennaio e marzo 2023. Nello specifico, a gennaio 2023 sono stati pagati 200 euro, mentre a marzo 2023 arriveranno i restanti 150 euro.

Bisogna specificare che questa somma totale spetta solo a chi rientra nel 4° livello, mentre per gli altri importi spettanti sono adeguati in base al proprio livello di inquadramento. Gli importi riconosciuti sono i seguenti:

Per quanto riguarda i lavoratori con contratto a tempo parziale, l’erogazione avviene secondi i criteri di proporzionalità. Ciò vuol dire che il Bonus sarà erogato “pro quota” in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo 2020 – 2022.

Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023: in foto, una mano che mantiene delle banconote in euro di diverso valore.

Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023: l’acconto di 30 euro

Il Bonus 150 euro in busta paga a marzo 2023 non è l’unica novità emersa dal protocollo di CCNL Commercio siglato il 12 dicembre 2022.

In particolare, sempre come misura di contrasto alla crisi economica, a partire dallo stipendio aprile 2023 le imprese del settore terziario dovranno un acconto di 30 euro al mese in busta paga. Si tratta di un anticipo sui singoli rinnovi contrattuali che saranno poi definiti nello specifico da Confcommercio, Federdistribuzione, Confesercenti, Cooperative.

Nel comunicato menzionato nel paragrafo precedente, si legge che “a partire dal 1° aprile 2023, verrà erogata una somma pari a 30,00 euro lordi mensili (al IV livello e riparametrata sugli altri livelli di inquadramento) da intendersi come acconto assorbibile dai futuri aumenti contrattuali”.

Come si può notare, anche in questo caso la cifra di 30 euro riguarda solo i lavoratori appartenenti al 4° livello di inquadramento, mentre sarà riparametrata per gli altri livelli.

Nello specifico, ecco i singoli valori in base ai vari livelli:

In merito a questi aumenti, il direttore delle politiche del lavoro e del welfare di Confcommercio Guido Lazzarelli ha dichiarato che rappresentano “un accordo ponte dove il primo pilastro è l’erogazione delle somme per contribuire a respingere l’inflazione e a dare un segnale di buone relazioni sindacali e di contrasto al dumping contrattuale“. 

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp