Bonus 150 euro pensione di invalidità: redditi da verificare

Bonus 150 euro pensione di invalidità: ecco i dettagli sul contributo atteso da novembre per invalidi civili e non solo.

8' di lettura

Il bonus 150 euro pensione di invalidità spetta a tutti gli invalidi che rientrano nei requisiti previsti dal Decreto Aiuti ter. In questo articolo spieghiamo nel dettaglio a quali redditi fare attenzione e quali sono i destinatari della nuova indennità una tantum (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Dopo il bonus 200 euro introdotto con il Decreto Aiuti il 17 maggio 2022 e prorogato con il Decreto Aiuti bis il 9 agosto 2022, arriva ufficialmente il bonus 150 euro, inserito nel Decreto Aiuti ter.

Nel documento, pubblicato il 23 settembre 2022 in Gazzetta Ufficiale, si fa riferimento al nuovo bonus una tantum negli articoli 18, 19 e 20, in cui sono descritti i destinatari della nuova misura contro il caro energia e i relativi requisiti. Tra questi vi sono, per esempio, i titolari di pensione di invalidità.

Visto che a seconda dei beneficiari cambiano alcuni dettagli in merito ai redditi considerati, nei prossimi paragrafi ci concentreremo sui redditi da verificare per i pensionati e invalidi civili.

Indice

Bonus 150 euro pensione di invalidità: attenzione a questi redditi

Il bonus 150 euro segue le orme della precedente indennità da diversi punti di vista. Per esempio, le categorie di destinatari previste per il nuovo bonus sono le stesse del sussidio introdotto dal primo Decreto Aiuti.

Inoltre, proprio come il bonus 200 euro, il nuovo contributo una tantum ha queste caratteristiche:

  • spetta una volta sola per beneficiario (una tantum);
  • non costituisce reddito ai fini fiscali;
  • non è cedibile, né sequestrabile, o pignorabile;
  • non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Una differenza significativa, invece, riguarda i requisiti reddituali previsti per accedere ai due bonus. Infatti, avranno diritto al bonus 150 euro solo coloro che hanno un reddito complessivo riferito al 2021 non superiore a 20mila euro, a differenza dei 35mila euro previsti per il precedente bonus.

Inoltre, un aspetto molto importante da considerare per essere sicuri di avere diritto al bonus e non rischiare di restiuirlo è il tipo di reddito da considerare. Ci spieghiamo meglio.

Con l’introduzione del bonus 150 euro alcuni cittadini si sono chiesti se il requisito di 20mila euro annui riferito al 2021 sia di tipo lordo o netto. In effetti, la risposta è che dipende dalla categoria di destinatari a cui ci si rivolge.

In particolare, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, bisogna dimostrare che a novembre 2022 hanno ricevuto una retribuzione imponibile non superiore a 1.538 euro. Trattandosi di retribuzione “imponibile”, significa che il reddito considerato per questa categoria è quello lordo.

Un discorso a parte vale per il bonus 150 euro pensione di invalidità e altri trattamenti pensionistici. In questo caso, il Decreto Aiuti ter specifica che si parla di “reddito personale assoggettabile ad IRPEF al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro“. Di conseguenza, la pensione è calcolata come indennità netta e non lorda.

Inoltre, sempre in merito al bonus 150 euro pensione di invalidità, ricordiamo che nel calcolo del reddito personale Irpef non concorrono:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • trattamenti di fine rapporto (Tfr);
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Se ti stai chiedendo quali sono le altre prestazioni per l’invalidità che danno diritto al bonus 150 euro pensione di invalidità, ti invitiamo a leggere il prossimo paragrafo.

Scopri la pagina dedicata alla pensione di invalidità e le agevolazioni collegate.

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Bonus 150 euro pensione di invalidità: a chi spetta

Come abbiamo visto, il bonus 150 euro pensione di invalidità viene erogato ai destinatari inseriti nel Decreto Aiuti ter che rientrano nei requisiti previsti dal documento. Per esempio, in caso di titolari di pensione e trattamenti previdenziali e assistenziali, è necessario tenere conto del reddito netto non superiore a 20mila euro.

Prima dei requisiti reddituali, bisogna però verificare di appartenere a una delle categorie incluse nella platea di beneficiari del bonus 150 euro. In particolare, per quanto riguarda i trattamenti per l’invalidità, hanno diritto al bonus una tantum coloro che percepiscono:

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Bonus 150 euro pensione di invalidità: quando arriva e come

Adesso che abbiamo chiarito i requisiti da rispettare per ottenere il bonus 150 euro pensione di invalidità e altre prestazioni per l’invalidità, ricordiamo brevemente quando sarà erogata l’indennità una tantum e in che modo.

Come per il bonus 200 euro, le tempistiche di pagamento cambiano a seconda delle categorie di destinatari. In particolare, per quanto riguarda i pensionati e i titolari di prestazioni per l’invalidità il bonus sarà pagato nel mese di novembre, insieme alla prestazione previdenziale o assistenziale a cui si ha diritto.

Analogamente ai lavoratori dipendenti e ai percettori di Reddito di cittadinanza, il bonus 150 euro pensione di invalidità arriverà in automatico, quindi senza la necessità di presentare alcuna domanda. Di conseguenza, se rientri tra i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, dovresti vedere il pagamento del bonus 150 euro sul cedolino emesso a fine ottobre. Leggi anche quando sarà disponibile il cedolino pensioni invalidità ottobre 2022, i giorni dei pagamenti e se ci saranno o no gli aumenti pensione invalidità.

Altre categorie di cittadini, invece, dovranno presentare un’apposita domanda tramite il sito online dell’INPS.

Bonus 150 euro pensione di invalidità

Bonus 150 euro pensione di invalidità e non: tutti i beneficiari

Nei paragrafi precedenti abbiamo chiarito alcuni dettagli sul bonus 150 euro pensione di invalidità, tuttavia potrebbe interessarti anche avere un riepilogo degli altri destinatari del bonus 150 euro in arrivo a partire da novembre 2022.

In particolare, hanno diritto al bonus 150 euro queste categorie:

  • lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, che hanno un reddito complessitvo relativo al 2021 non superiore a 20mila euro e con una retribuzione imponibile nella competenza di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro. Il bonus 150 euro sarà erogato anche a quei lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa dall’INPS;
  • disoccupati, titolari di indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll e disoccupazione agricola di competenza del 2021 a novembre 2022;
  • collaboratori domestici, che hanno percepito il bonus 200 euro del Decreto Aiuti (dl 50/2022) e hanno uno o più rapporti di lavoro attivi alla data dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti ter;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), con contratti attivi alla data di entrata in vigore del primo Decreto Aiuti, ossia il 18 maggio 2022, e che siano iscritti alla Gestione separata. Resta il limite reddituale di 20.000 euro;
  • lavoratori intermittenti e stagionali, che hanno svolto prestazioni per almeno 50 giornate e con un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro;
  • lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che hanno versato almeno 50 contributi giornalieri. Inoltre devono avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro per il 2021;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile (contratto d’opera). Per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile. Inoltre devono essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (indennità Covid);
  • autonomi e i professionisti con partita IVA, che nel 2021 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Questi cittadini riceveranno il bonus 150 euro contestualmente al bonus 200 euro;
  • incaricati alle vendite a domicilio, che nell’anno 2021 hanno un reddito derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, sono titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio 2022;
  • assegnisti e dottorandi di ricerca, con contratti attivi al 18 maggio 2022, che sono iscritti alla gestione separata INPS, non sono titolati di ad altre forme di previdenza obbligatorie o di pensione;
  • percettori di Reddito di Cittadinanza, che non hanno ottenuto il bonus 150 euro ad altro titolo.

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