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Home / Bonus e Incentivi » Pensioni / Niente bonus 150 euro sulla pensione: perché?

Niente bonus 150 euro sulla pensione: perché?

Nessun bonus 150 euro sulla pensione? Ecco cosa succede ad alcuni cittadini e cosa fare per risolvere la situazione.

di Chiara Del Monaco

Novembre 2022

Anche se i pagamenti del bonus 150 euro sono appena iniziati, c’è qualcuno che non vede l’integrazione sul proprio cedolino della pensione e si chiede come mai il bonus 150 euro sulla pensione non sia arrivato (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il bonus 150 euro è stato introdotto con il Decreto Aiuti ter il 23 settembre 2022. Analogamente al precedente bonus 200 euro, anche questa indennità spetta una sola volta e ha lo scopo di supportare i cittadini italiani in un momento di crisi economica ed energetica.

L’erogazione del nuovo bonus è cominciata oggi, 2 novembre 2022, a partire dalla categoria dei pensionati che rispettano i requisiti reddituali previsti dal decreto-legge. Tra questi, tuttavia, c’è già qualcuno che si ritrova senza bonus 150 euro sulla pensione, neanche come disposizione di pagamento sul cedolino, e non sa spiegarsi il perché.

Nei prossimi paragrafi cerchiamo di fare luce su questa situazione, spiegando i possibili motivi e le soluzioni.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Indice

Bonus 150 euro sulla pensione: dov’è finito

Il nostro approfondimento prende spunto da un messaggio che ci è stato mandato all’indirizzo e-mail [email protected] da una lettrice pensionata.

L’utente in questione, in pensione da 7 anni, ci ha comunicato che pur rientrando nei requisiti necessari non ha ricevuto il bonus 150 euro sulla pensione e non riesce a spiegarsi il motivo.

Riportiamo di seguito una parte del suo appello:

“Buongiorno. Sono ex pubblica dipendente, collocata a riposo dal mese di Dicembre 2015. A tutt’oggi, percepisco una pensione mensile netta di euro 1464,00 (i 4 euro sono l’aumento), più la tredicesima mensilità pari a 1.453,22, mentre non percepisco la quattordicesima. Facendo un rapido calcolo, anche al lordo, non raggiungo certamente la soglia di reddito annuo di 35.000 euro, bensì arrivo sì e no a 20.000. Ebbene, nel cedolino di Novembre mi aspettavo dunque il bonus una tantum di 150 euro pur senza contarci troppo.

Tra le tantissime voci che falcidiano la mia pensione (e, in passato, il mio stipendio) oltre ad un’IRPEF netta di euro 381,83, più addizionale comunale, acconto addizionale comunale, addizionale regionale, irpef sugli arretrati di -9,33, detrazione per reddito pari altri -77,58 euro, ho trovato l’incremento D.L. aiuti bis. Chiarisco che, oltre la pensione, non ho altre fonti di reddito (pensione d’invalidità, reddito di cittadinanza e quant’altro). Sapreste spiegarmi il motivo della mancata corresponsione?

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Da questo messaggio di posta elettronica, è piuttosto evidente la tensione della lettrice che ci ha scritto, poiché dopo aver ricevuto il bonus una tantum contenuto nel Decreto Aiuti bis dello scorso 9 agosto, non si capacita del motivo per cui non abbia ricevuto il bonus 150 euro sulla pensione. Ovviamente, abbiamo risposto al messaggio dell’utente, spiegandole i possibili motivi, che condivideremo anche con chi sta leggendo questo articolo.

Dunque, il primo dettaglio da considerare riguarda i requisiti reddituali previsti dal bonus 150 euro. In particolare, per tutti i destinatari è necessario avere un reddito annuo riferito al 2021 non superiore a 20mila euro.

Questa, in effetti, potrebbe essere una delle ragioni che hanno impedito alla nostra utente di ricevere i 150 euro. Secondo il suo messaggio, non è chiaro se il suo reddito sia inferiore o superiore a 20mila euro.

Ricordiamo a tal proposito che il reddito da considerare per il bonus 150 euro sulla pensione è quello netto, non lordo. Visto che questi giorni sono decisivi per il pagamento del bonus una tantum ai pensionati, nel prossimo paragrafo facciamo un riepilogo dei requisiti da rispettare per accedere al contributo economico.

In ogni caso, invitiamo chi ci segue a scriverci come ha fatto la nostra utente per eventuali dubbi sul bonus 150 euro, così come altre prestazioni di cui ci occupiamo quotidianamente. Vi risponderemo sia ai commenti di YouTube al canale Redazione The Wam sia alle e-mail all’indirizzo [email protected].

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Bonus 150 euro sulla pensione: requisiti

I requisiti per accedere al bonus 150 euro sulla pensione sono indicati nell’art. 19 comma 2 del Decreto Aiuti ter, in cui viene spiegato che l’indennità una tantum spetta ai soggetti residenti in Italia titolari di:

Per questi destinatari, il bonus 150 euro è erogato a partire dal mese di novembre 2022 come integrazione del cedolino della pensione.

Inoltre, per i pensionati titolari di assegni non gestiti dall’INPS, il casellario centrale dei pensionati individua l’Ente previdenziale incaricato dell’erogazione dell’indennità che provvede negli stessi termini dell’Istituto e sarà successivamente rimborsato dall’INPS.

Quando si calcola il proprio reddito per valutare se il bonus 150 euro sulla pensione spetta oppure no, è necessario ricordare che dai redditi assoggettabili a IRPEF sono esclusi i seguenti:

Infine, il bonus 150 euro sulla pensione è corrisposto sulla base dei dati disponibili e sarà soggetto a una successiva verifica a fine anno. Coloro che avranno beneficiato del bonus 150 euro in maniera indebita, dovranno restituire il sussidio.

Tuttavia, se ritieni di aver diritto all’indennità una tantum perché sei in possesso dei requisiti descritti, ma ancora non è arrivata la dispsizione di pagamento (o il pagamento stesso) è possibile che ci sia qualche problema legato all’INPS. Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo come comportarsi in questi casi.

Bonus 150 euro sulla pensione: perché non arriva?

Bonus 150 euro sulla pensione: domanda di ricostituzione del reddito

Se sei titolare di pensione e non hai ricevuto il cedolino con l’integrazione del bonus 150 euro, pur avendone diritto per redditi e decorrenza del trattamento pensionistico, allora probabilmente c’è qualche problema esterno che va verificato.

In particolare, consigliamo di procedere con la domanda di ricostituzione del Reddito all’INPS e valutarne la fattibilità. Si tratta di una procedura che è stata già attuata per il bonus 200 euro proprio in questo proposito e che potrebbe essere valida anche per il bonus 150 euro.

Dunque, per presentare la domanda di ricostituzione all’INPS è necessario innanzitutto accedere al sito dell’Istituto con le credenziali digitali in tuo possesso, tra cui SPID, CIE o CNS. A questo punto, bisogna andare nell’area “Verifica bonus decreto aiuti 2022“, in cui sarà possibile visualizzare l’esito della valutazione dell’INPS e leggere le motivazioni in caso di mancato pagamento.

Se sei in regola con i requisiti previsti e la sezione appena descritta lo conferma, allora dovrai presentare la domanda di ricostituzione del reddito fornendo all’Istituto la documentazione necessaria, che include:

Potrebbero essere necessari anche altri documenti se l’INPS dovesse richiederlo. In ogni caso, se l’esito della domanda risulta positivo in seguito a una valutazione da parte dell’INPS, riceverai il bonus 150 euro sulla pensione insieme alla prima rata utile della pensione, quindi in questo caso a dicembre 2022.

Ma perché è stato necessario presentare la domanda di ricostituzione? I motivi possono essere diversi, per esempio può darsi che nella tua sezione ci fossero dati reddituali non aggiornati al 2021, oppure che non è stato comunicato un requisito essenziale come quello di residenza in Italia. Ricordiamo infatti che i pensionati residenti all’estero non hanno diritto al bonus 150 euro sulla pensione.

Per il momento, l’INPS non ha ancora fornito indicazioni sulla presentazione della domanda di ricostituzione relativa al bonus 150 euro, ma ci aspettiamo che sia valida la stessa procedura del bonus 200 euro. Per non avere alcun dubbio in merito, consigliamo comunque di rivolgersi a un ente di patronato o alle sedi INPS per farsi assistere.

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