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Bonus 200 e 150 euro per pensionati penalizzati: istruzioni

Ecco cosa fare se il Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati non è stato accreditato.

di Alda Moleti

Aprile 2023

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Indice

Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati: perché alcuni non lo hanno ricevuto?

Le Indennità una tantum, ovvero il Bonus 200 euro ed il Bonus 150 euro, spettavano ad alcune categorie, tra cui i pensionati, in automatico, cioè senza bisogno che presentassero domanda di richiesta.

Nello specifico il Bonus 200 euro è stato accreditato ai pensionati, con un reddito nel 2021 entro i 35.000 euro, nel cedolino di luglio 2022. Il Bonus 150 euro invece è stato accreditato nel cedolino di novembre 2022, ma solo ai pensionati con un reddito 2021 entro i 20.000 euro.

Tuttavia, poiché l’erogazione del contributo avveniva in automatico, in base ai dati presenti negli archivi dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, è possibile che per via di informazioni incomplete alcuni aventi diritto non abbiano mai ricevuto l’indennità che gli spettava.

I pensionati che si trovano in questa situazione devono prima di tutto verificare se effettivamente posseggono i requisiti di reddito per le indennità e poi possono inviare la domanda di ricostituzione all’INPS per avere il Bonus 200 euro e/o il Bonus 150 euro.

Nei prossimi paragrafi vedremo proprio tutta la procedura con cui i pensionati sfortunati a cui spettavano le indennità, ma che non le hanno ricevute, possono fare ricorso all’INPS e ottenere i bonus arretrati.

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Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati: cosa fare se l’accredito non è avvenuto

Una notizia esclusiva riportata da NT+ Lavoro, che appartiene al Sole 24 ore, riferisce di un messaggio interno INPS (n. 1462 del 19-04-2023) in cui l’Istituto fornisce alle sedi territoriali le istruzioni su come “intervenire nel caso in cui il bonus non sia stato erogato a livello centrale ai pensionati per superamento dei limiti reddituali previsti, ovvero per assenza negli archivi delle informazioni reddituali necessarie; in questi casi si può provvedere all’inserimento o alla variazione del reddito stesso nella procedura”.

Il messaggio non è pubblico e non è visionabile sul sito dell’INPS, ma si tratta di istruzioni per gli uffici territoriali sulla procedura da compiere. Quindi, al momento, non vanno interpretate come istruzioni per i pensionati che non hanno avuto il bonus e vogliono fare ricorso, ma si tratta di una circolare interna.

Attualmente le uniche istruzioni pubbliche che conosciamo rivolte ai pensionati che vogliono presentare ricorso, perché non hanno ricevuto il Bonus 200 euro o il Bonus 150 euro, sono quelle contenute nelle due circolari INPS che spiegano la normativa delle indennità.

Secondo le circolari, i pensionati che ritengono di averne diritto, ma non hanno ricevuto gli accrediti del Bonus 200 euro o del Bonus 150 euro, devono inviare all’INPS la domanda di ricostituzione reddituale o documentale.

Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati: come verificare perché si è stati esclusi

La circolare INPS n. 127 del 16-11-2022, oltre ai requisiti e la modalità di erogazione del Bonus 150 euro, chiarisce anche qual è la procedura che devono compiere i pensionati per sapere come mai sono stati esclusi dal beneficio e cosa fare per ottenere l’accredito.

La prima cosa da fare è collegarsi al sito dell’INPS, quindi accedere con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e qui verificare, con l’apposita funzione, perché i bonus non sono stati accreditati.

Nell’area personale è infatti a disposizione degli utenti la voce “Indennità una tantum articolo 19 del d.l. n. 144/2022”, cliccando sulla quale, se non si è ricevuto il Bonus 150 euro in automatico a novembre 2022, saranno chiarite eventuali motivazioni.

Per il Bonus 200 euro invece, come specifica la circolare INPS n. 73 del 24-06-2022, nell’area personale si dovrà cliccare sulla voce “Verifiche Bonus Decreto Aiuti 2022”, così da vedere le motivazioni per cui non si è avuta questa specifica indennità. Ricordiamo infatti che, come abbiamo sottolineato nel precedente paragrafo, i requisiti di reddito erano diversi per il Bonus 200 euro e per il Bonus 150 euro.

Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati: come inviare la domanda di ricostituzione

L’INPS, in entrambe le circolari, precisa che “il pensionato che ritenga che il motivo della mancata erogazione dipenda da dati da aggiornare o da integrare (ad esempio, residenza in Italia non comunicata o aggiornamento dati reddituali) può presentare domanda di ricostituzione, indicando le situazioni variate, al fine di ottenere con la prima rata utile, se spettante, l’indennità una tantum”.

Bonus-200-euro-e-150-euro-per-pensionati-circolare-INPS
Circolare INPS n. 127 del 16-11-2022.

Le istruzioni sono valide sia per il Bonus 200 euro che per il Bonus 150 euro e, una volta inviata la domanda di ricostituzione reddituale, sarà l’Istituto, se sussistono i requisiti di reddito, a corrispondere gli importi delle indennità.

Di base infatti la domanda di ricostituzione non è una domanda di riesame o un ricorso, ma semplicemente si chiede all’INPS di ricalcolare, sulla base di nuovi elementi, la propria situazione reddituale. Qualora il nuovo calcolo dimostri che effettivamente i redditi del contribuente nel 2021 erano idonei a ricevere una o tutte e due le Indennità una tantum, queste saranno automaticamente corrisposte.

La domanda di ricostituzione reddituale può essere inviata online in prima persona, effettuando l’accesso all’area personale del sito dell’INPS, o facendosi assiste da Caf e Patronati.

Non è da escludere che però l’INPS semplifichi o modifichi le procedure per integrare la documentazione mancante, ma questo sarà in ogni caso comunicato con una circolare pubblica.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=HbYqnDsUdhg&w=560&h=315]

Bonus 200 euro e 150 euro per pensionati: come verificare se si hanno i requisiti

In dettaglio i requisiti di reddito che permettevano ai pensionati di ottenere le indennità una tantum sono:

Per il calcolo del reddito l’INPS prende in considerazione tuti i seguenti redditi ove disponibili:

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