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Bonus 200-350 euro in arrivo, nuova data: ecco per chi

Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, ecco a chi è rivolto, come vedere lo stato della domanda e come presentare il riesame se è respinta.

di Sara Fannino

Dicembre 2022

Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, a chi è rivolto il prossimo accredito dell’INPS relativo al mese di dicembre? Scopriamolo subito insieme (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, ecco a chi arriva l’accredito INPS

Il Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022 arriverà agli esercenti di attività commerciali che hanno inoltrato la domanda all’INPS per ottenere la prestazione entro e non oltre il 30 novembre 2022. Nello specifico, in alcuni casi si tratterà di un accredito più ricco, non di 200 euro, ma bensì di 350 euro. Ecco, infatti, quanto mostra lo screenshot pubblicato sul gruppo Facebook ASSEGNO UNIVERSALE 👪RDC 💶 BONUS INPS:

Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022
Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022 – immagine fascicolo previdenziale INPS – Screen Pubblicato sul gruppo Facebook “ASSEGNO UNIVERSALE 👪RDC 💶 BONUS INPS”

Come è possibile che alcuni hanno un pagamento del bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022 e altri un sostegno di 350 euro? Semplice, il Bonus 200 euro si riferisce solamente ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che nel 2021 avevano redditi non superiori a 35 mila euro; il Bonus 150 euro, invece, si riferisce alla medesima categoria che, però, nel 2021 aveva redditi ancora più bassi: entro i 20 mila euro lordi.

Leggi anche: Bonus 200 euro: ultime notizie

Insomma, per chi è in possesso di ambedue i requisiti, il bonus sarà ancora più ricco e tra dicembre e gennaio arriverà fino a 350 euro. Ricordiamo che era proprio durante la fase di compilazione della domanda che il cittadino doveva dichiarare di essere in possesso di tutti i requisiti idonei tanto per ricevere il primo bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, quanto per ottenere il Bonus 150 euro.

Leggi anche: Bonus 150 euro dicembre, nuova data di pagamento: per chi?

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Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, come controllare domanda e pagamenti

Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, per alcuni anche 250 euro, è possibile visionare lo stato della domanda e i pagamenti? La risposta è sì. Potrete prendere visione della domanda accedendo in MY INPS con una delle identità digitali fra SPID, CIE o CNS e seguendo questa procedura:

Prestazioni e Servizi > Servizi > Punto di Accesso alle Prestazioni non Pensionistiche > Indennità una tantum 200 euro.

Da questo momento potrete prendere visione della vostra domanda; nello specifico potrete vedere quando l’avete presentata, l’ultima variazione dell’INPS, se questa è stata Accolta, Respinta o se è in Lavorazione. I più fortunati troveranno scritto “In Erogazione”, cosa significa? Semplice, che la domanda è stata accolta e che il bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022, o da prima, è in pagamento.

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Per verificare il pagamento, invece dovrete accedere nell’area del Fascicolo Previdenziale dedicata alle Prestazioni (troverete tale dicitura sul menù a sinistra) e poi cliccando su “Pagamenti”. Qui troverete l’elenco completo dei pagamenti INPS che sono stati disposti nell’anno e negli anni precedenti, distribuiti in ordine cronologico.

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Molti pagamenti di bonus 200 euro INPS, ma cosa fare se non arriva

Oltre al pagamento del bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022 per chi ha la Partita Iva, abbiamo visto che nelle ultime settimane sono arrivati numerosi accrediti di questa indennità istituita dal decreto-legge Aiuti dello scorso 17 maggio 2022, sotto il Governo Draghi. Ad esempio, sono arrivate alcune ricariche per i percettori di disoccupazione agricola.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

È possibile che ad alcuni la domanda inoltrata risulti “Respinta”. In questo caso, l’unica cosa da fare è inoltrare una domanda di riesame all’INPS, oppure, se volete capirne di più riguardo il non accoglimento della richiesta, vi consigliamo di prendere un appuntamento telefonico o fisico presso una delle sedi territoriali INPS della vostra Provincia o Comune. Come fare?

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Semplice, per prendere un appuntamento vi basterà contattare telefonicamente INPS ai numeri:

Ricordiamo che il servizio INPS è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 20:00, mentre il sabato l’orario si riduce dalle ore 8:00 alle ore 14:00. La domenica è chiuso.

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Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022
Bonus 200 euro dal 30 dicembre 2022 – immagine donna felice al pc

I ritardi per le Partite Iva

Quella delle Partite Iva è stata sicuramente la categoria più svantaggiata in assoluto perché ha dovuto attendere più di due mesi per l’apertura della piattaforma per inoltrare la richiesta all’INPS; nello specifico, i più sfortunati sono stati i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alla gestione Separata di INPS, poiché altri percettori come gli avvocati iscritti alla Cassa Forense hanno già ricevuto il bonus da più di un mese.

Il ritardo dell’apertura del form è stata la conseguenza di una tarda sottoscrizione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del decreto attuativo del Bonus, rivolto unicamente alle Partite Iva. Questo, che doveva essere pubblicato entro il 18 giugno 2022, è stato sottoscritto solo nel mese di agosto.

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L’unica nota positiva di questo ritardo è che le Partite Iva, a differenza di molti altri percettori, quali i beneficiari di Reddito di cittadinanza, i Pensionati o i lavoratori dipendenti, hanno ricevuto entrambe le indennità una tantum insieme, senza dover attendere più mesi tra una e l’altra.

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