Bonus 200 euro: a chi non spetta? Tutti gli esclusi

Bonus 200 euro: a chi non spetta il contributo una tantum? Vediamo insieme i requisiti e le persone escluse.

Chiara Del Monaco è una linguista e copywriter specializzata in welfare.
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8' di lettura

Bonus 200 euro: a chi non spetta l’incentivo? Il bonus 200 euro è una grande iniziativa del Governo per agevolare i cittadini, ma non tutti possono accedervi. Scopri in questo articolo chi è escluso dal contributo (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Siamo sempre più vicini alle prime date di pagamento del bonus 200 euro per tutti i destinatari che rientrano nei requisiti. Alcuni hanno già la certezza di ricevere il bonus introdotto nel Decreto Aiuti per il prossimo luglio, altri invece hanno ancora dubbi su quando e se lo riceveranno. Ecco perché nei prossimi paragrafi analizzeremo le persone escluse in base alle categorie.

Bonus 200 euro: a chi spetta

Come sappiamo, il bonus 200 euro è un contributo una tantum pensato per supportare le famiglie con reddito medio-basso contro il caro vita e l’inflazione. Per mettere in pratica questa iniziativa, il Governo usufruirà degli extra-profitti percepiti dai fornitori di energia, che hanno avuto fatturati molto elevati proprio per il rincaro del costo delle materie prime.

Se inizialmente il contributo era previsto solo per una minima fetta di cittadini, costituiti da lavoratori dipendenti e pensionati con reddito annuale inferiore a 35mila euro, con l’uscita del Decreto la platea di beneficiari si è estesa in maniera considerevole, includendo anche altre categorie di persone, in particolare:

Tuttavia, l’aumento dei beneficiari ha reso ancora più difficile capire con esattezza chi alla fine riceverà il bonus 200 euro e chi invece ne sarà escluso.

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Mentre con questo articolo di The Wam abbiamo cercato di fare chiarezza su tutto ciò che riguarda destinatari e pagamenti tramite delle tabelle esemplificative, nei prossimi paragrafi ci concentriamo sui cittadini esclusi dal bonus.

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Bonus 200 euro: a chi non spetta disoccupati

Per la categoria dei disoccupati c’è da fare una precisazione in merito al bonus 200 euro. Infatti, il contributo sarà riconosciuto in automatico (a luglio o settembre) solamente a:

  • chi a giugno 2022 percepisce Naspi o Discoll, ossia le indennità di disoccupazione per lavoratori dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi;
  • chi percepisce nel 2022 l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;
  • chi nel 2021 ha beneficiato delle indennità previste dai decreti Sostegni e Sostegni bis.

Al contrario, per coloro che non lavorano e che non percepiscono nessuna di queste misure appena elencate non è previsto il pagamento del bonus 200 euro.

Si tratta in particolare degli inoccupati, ossia di quelle persone che non hanno mai lavorato e che cercano la prima occupazione. Rientra in questa categoria chi è iscritto ai centri dell’impiego da più di 12 mesi o 6 mesi se giovani. Purtroppo per questa categoria di cittadini non ci sono ancora degli aiuti specifici previsti dal nostro Paese.

Bonus 200 euro: a chi non spetta pensionati

Per quanto riguarda i pensionati, il bonus 200 euro viene erogato automaticamente dall’Inps o da un altro ente previdenziale, a seconda del tipo di pensione. Infatti, le categorie di pensionati a cui spetta il contributo sono:

Ma allora in quali casi i pensionati sono esclusi dal bonus 200 euro? Non hanno diritto al bonus in caso di reddito 2021 superiore ai 35mila euro e nel caso in cui la pensione (compresa quella di invalidità) abbia decorrenza dopo il 30 giugno 2022. Inoltre, chi percepisce due prestazioni che danno diritto al bonus, per esempio pensione di invalidità e assegno sociale, riceveranno una sola integrazione.

Scopri in questo articolo quando si rischia di dover restituire il bonus 200 euro.

Bonus 200 euro: a chi non spetta lavoratori

La situazione dei lavoratori dipendenti è forse una delle più complicate dal punto di vista burocratico. Vediamo perché.

Innanzitutto, secondo quanto descritto nel Decreto Aiuti, il bonus 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo non superiore a 35mila euro e che allo stesso tempo hanno usufruito per almeno un mese nei primi quattro mesi del 2022 della riduzione contributiva Inps dello 0,80%. Visto che il conteggio del limite di reddito viene svolto su base mensile, questo vuol dire che il reddito imponibile ai fini fiscali non deve superare i 2.692 euro al mese per 13 mensilità. Quindi, un lavoratore dipendente può ricevere il bonus solo se da gennaio 2022 ha percepito uno stipendio mensile non superiore a 2.692 euro e prevede di ricevere lo stesso stipendio per 13 mesi.

Di conseguenza, i dipendenti che ricevono mensilità aggiuntive, sforando così questo limite, sono automaticamente esclusi. Allo stesso modo, sono esclusi anche coloro che hanno ricevuto un aumento di stipendio nel corso dell’anno. Se l’aumento avviene dopo luglio 2022, il lavoratore si troverà a dover restituire i 200 euro a fine anno, in sede di conguaglio.

Tuttavia, a questa situazione particolare si aggiunge anche la modalità di erogazione. Se da un lato è vero che i lavoratori riceveranno il contributo automaticamente in busta paga, dall’altro questo può avvenire solo una volta che il lavoratore ha consegnato al datore di lavoro una dichiarazione in cui attesta di non essere beneficiario di altri titoli (in qualità di pensionato oppure come appartenente a un nucleo familiare che percepisce il Reddito di cittadinanza).

Ecco una guida per capire cosa deve fare il datore di lavoro, mentre qui puoi trovare il modello da compilare per l’autodichiarazione.

Bonus 200 euro: a chi non spetta insegnanti

Un’altra perplessità che ha colpito molti cittadini italiani riguarda l’esclusione dal bonus dei docenti non di ruolo. La situazione in questo caso è molto spinosa, poiché gli insegnanti del settore scolastico che termineranno il contratto a giugno 2022, non risultano tra i destinatari del contributo di 200 euro soltanto perché nel mese di luglio non hanno alcuna retribuzione, condizione prevista dal Decreto.

L’aspetto “ironico” è che molto probabilmente questa categoria di lavoratori ha anche beneficiato della riduzione dello 0,80% nel primo quadrimestre del 2022. Ancora più assurdo è poi il fatto che questi cittadini potranno ricevere la Naspi soltanto da luglio 2022, essendo così esclusi anche dall’erogazione da parte dell’Inps.

Bonus 200 euro esclusi

Bonus 200 euro: a chi non spetta Reddito di cittadinanza

Nonostante i primi dubbi, è stato ormai confermato che avranno diritto al bonus 200 euro anche i percettori del Reddito di cittadinanza. Tuttavia anche in questo caso ci sono delle condizioni da rispettare.

Infatti, il bonus sarà erogato dopo che l’Inps avrà verificato che il percettore di Rdc non abbia già diritto al contributo in qualità di pensionato o dipendente. Una volta fatti questi controlli, i 200 euro verranno caricati sulla carta Rdc della persona interessata.

Molti si sono chiesti se il bonus potrà essere prelevato in contanti. Nonostante non ci siano ancora indicazioni chiare su questo, è probabile che vengano applicate le stesse regole attuate con l’assegno unico universale. In questo articolo abbiamo fatto delle riflessioni proprio in merito all’argomento.

Bonus 200 euro: a chi non spetta assegno unico

L’ultima categoria di esclusi dal bonus 200 euro è rappresentata da coloro che percepiscono l’assegno unico universale per figli fiscalmente a carico.

Infatti, secondo il Decreto aiuti, l’indennità è riconosciuta solo su trattamenti previdenziali come la pensione e sulla busta paga, ma non su trattamenti assistenziali al di fuori del reddito di cittadinanza, come l’assegno unico.

Ecco una guida per sapere come viene calcolato il reddito e se si ha diritto al bonus 200 euro.

Bonus 200 euro: date di pagamento

All’inizio dell’articolo abbiamo accennato a quanto ci stiamo avvicinando alle date di pagamento. E in effetti, per una buona parte dei destinatari del bonus 200 euro è così. Infatti a luglio sono previsti pagamenti per:

  • pensionati (compresi gli invalidi civili): il pagamento è previsto il 1° luglio per chi non ritira in contanti. Mentre per coloro che devono ritirare in contanti la data è da definire, ma probabilmente il pagamento avverrà entro la prima settimana di luglio;
  • dipendenti pubblici: il bonus arriverà con lo stipendio di luglio, quindi presumibilmente intorno al 27 luglio;
  • percettori di Rdc: il bonus sarà erogato tra il 27 e il 31 luglio con la ricarica ordinaria sulla carta Rdc;
  • percettori di Naspi o Dis-Coll: pagamento tra il 7 e il 16 luglio 2022 oppure dopo le denunce dei datori di lavoro (flussi Uniemens di luglio) e quindi a settembre 2022.

Il pagamento rischia di slittare a settembre anche per i percettori di indennità di disoccupazione agricola, i titolari di co.co.co., i lavoratori stagionali, i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori autonomi senza Partita Iva, gli incaricati alle vendite a domicilio, nonché per quei lavoratori che nel 2021 sono stati beneficiari delle indennità previste nell’art. 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (bonus 2400 euro).

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