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Bonus 200 euro alle partite IVA, pochi soldi: rischio tagli

Bonus 200 euro alle partite IVA, pochi soldi: rischio tagli. Quando arriva il decreto attuativo, requisiti e importi per lavoratori autonomi.

di The Wam

Giugno 2022

Il bonus 200 euro alle partite IVA rischia di diventare un bonus 90 euro, se non addirittura di meno (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

A lanciare l’allarme è la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) che, calcoli alla mano, ha dimostrato che i soldi stanziati per il bonus 200 euro alle partite IVA non basteranno per accontentare tutti.

Certo, sempre ammettendo che tutti i lavoratori autonomi facciano domanda, ma perché non dovrebbero?

In questo articolo spiegheremo perché il bonus 200 euro rischia di essere decurtato a 90 euro, qual è il meccanismo che regola l’erogazione dei soldi e quali sono le tappe fondamentali prima che questi pagamenti vengano eseguiti.

Bonus 200 euro alle partite IVA, requisiti di reddito

Il bonus 200 euro, introdotto dal Decreto aiuti, spetta a tre categorie di lavoratori e cittadini:

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

I requisiti per ottenere i soldi sono ridotti all’osso, non c’è neanche la soglia ISEE da rispettare. L’unica richiesta è avere meno di 35.000 euro di reddito.

Per i lavoratori autonomi però le cose cambiano e, purtroppo, non c’è la chiarezza dimostrata anche per le altre categorie di lavoratori. Non c’è ancora un limite di reddito ben definito.

Infatti, la misura ricalca quella dei bonus e delle indennità erogati durante l’emergenza Covid-19; rimanda quindi alla pubblicazione di un decreto per normare le modalità di domanda e introdurre requisiti specifici.

Entro il 16 giugno, infatti, è atteso il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che metterà finalmente ordine.

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Bonus 200 euro alle partite IVA, importo decurtato?

Sulla stessa linea delle indennità Covid è anche la materia che norma l’importo da erogare, che potrebbe essere decisamente inferiore a 200 euro, come sottolinea la CNA sulla Gazzetta di Modena.

Come scritto nel decreto, appunto, non c’è una cifra fissa per i lavoratori autonomi: l’importo varierà in base al numero complessivo dei beneficiari e al limite di reddito fissato dal prossimo decreto attuativo.

Infatti, a beneficiare del bonus 200 euro alle partite IVA saranno i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS, circa 4.380.345, più 1.500.000 di professionisti iscritti alle casse di previdenza private.

Calcolando che i soldi a disposizione sono 500 milioni, e ipotizzando come potenziale beneficiaria la platea dei lavoratori con meno di 35.000 euro, si potrebbe erogare un’indennità al massimo di 90 euro.

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