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Bonus 200 euro benzina: requisiti, come fare, scadenze

I prezzi della benzina sono alle stelle, dopo che è scaduto il taglio delle accise. Ecco perché si sta pensando di elargire un Bonus 200 euro per la benzina nel 2023. Scopriamo i dettagli nell'approfondimento.

di Imma Duni

Gennaio 2023

Bonus 200 euro per la benzina nel 2023: quali sono i requisiti e la procedure da rispettare per ottenere beneficio. (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito). I prezzi della benzina sono alle stelle, dopo che è scaduto il taglio delle accise. Ecco perché si sta pensando di elargire un Bonus 200 euro per la benzina nel 2023. Scopriamo i dettagli nell’approfondimento.

Indice

Bonus 200 euro per la benzina nel 2023: quali sono i requisiti?

Tre giorni fa il Consiglio dei Ministri si è riunito e ha deciso di prorogare per tutto il 2023 il Bonus Benzina, piuttosto che fino a fine marzo come si era pensato in precedenza. Di cosa si tratta?

In sintesi, si tratta di buoni sconto benzina, del valore di 200 euro, che i datori di lavoro possono offrire ai propri dipendenti.

Le imprese, poi, recupereranno i soldi anticipati ai loro dipendenti dallo Stato, al momento del pagamento delle tasse, come prevede l’articolo 95 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

La normativa stabilisce che il Bonus benzina non concorre alla formazione del reddito dei dipendenti che lo ricevono.

Il Bonus benzina è stato introdotto l’anno scorso, precisamente a marzo 2022, dopo l’aumento della quotazione del petrolio che ha fatto impennare i prezzi di benzina e diesel e anche i prezzi di luce e gas.

I requisiti per averlo? Essere lavoratori subordinati e avere un datore di lavoro che voglia partecipare a questa iniziativa, elargendo i buoni ai propri dipendenti.

I lavoratori subordinati che potrebbero goderne sono i seguenti:

I buoni benzina del valore di 200 euro vengono concessi dal datore di lavoro ai dipendenti, senza tassazione e senza concorrere al reddito.

Le aziende, a loro volta, potranno detrarre il totale dei vari Bonus concessi, al momento della dichiarazione dei redditi.

La scelta di coloro che potranno ottenere i Bonus spetta solo al datore di lavoro. Non ci sono requisiti da rispettare, né domande da presentare.

L’azienda può decidere di elargire un buono ad un solo dipendente o alla totalità dei lavoratori.

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Carlo Alberto Micheli

Bonus 200 euro per la benzina nel 2023: qual è la procedura?

Non essendoci alcuna domanda da presentare per ottenere questo Bonus, non esiste nemmeno una procedura.

Questo sconto è potenzialmente rivolto a tutti, a prescindere dal ruolo che ciascun lavoratore ricopre in azienda e dall’inquadramento.

Nel caso in cui l‘azienda decida di partecipare all’iniziativa, potrà elargire i buoni in busta paga sotto la voce “fringe benefits”, ovvero bonus non tassati.

Il limite massimo del Buono benzina è di 258,23 euro.

Questo buono sarà pagato dal datore di lavoro, sotto forma di ticket cartacei o elettronici che riportano il valore nominale del Bonus.

A loro volta questi ticket saranno utilizzati dai dipendenti per fare rifornimento di benzina, diesel, Gpl, metano.

Il Governo Meloni ha deciso di prorogare il Bonus benzina piuttosto che prolungare il taglio delle accise perché quest’ultima decisione, secondo la Presidente, è una spesa troppo onerosa per lo Stato.

Inoltre, con il taglio alle accise, si favoriscono anche i ricchi e non solo i cittadini in difficoltà economica.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Bonus 200 euro benzina: requisiti, come fare, scadenze
Bonus 200 euro benzina: foto di pompe di benzina

Bonus 200 euro per la benzina nel 2023: altri Bonus contro il caro energia

Oltre al Bonus benzina, quest’anno è stato riconfermato anche il Bonus sociale, conosciuto anche come Bonus bollette.

Il Bonus sociale nel 2022 ha aiutato tante famiglie con un ISEE basso a fronteggiare il caro bollette. Con l’ultima Legge di bilancio la misura è stata riconfermata dal Governo Meloni per il 2023 ed è stato esteso ad una platea più ampia di beneficiari.

Questo sostegno economico è stato esteso per tutto il 2023 ed è stata anche innalzata la soglia ISEE per poterne usufruire, da 12 mila euro a 15 mila.

Quindi, le famiglie con basso reddito o nuclei numerosi con 4 o più figli, potranno godere di questo sconto in bolletta.

Ecco i requisiti, modificati, per poter godere del Bonus sociale:

Questo è un incentivo erogato e gestito direttamente dall’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Negli anni precedenti andava presentata una apposita domanda per beneficiare del sussidio.

Dal 1° gennaio 2021, invece, il Bonus viene erogato automaticamente in base alle dichiarazioni ISEE che i cittadini presentano ogni anno all’INPS.

Il Bonus sociale elettrico e sul gas, altro non è che uno sconto direttamente in bolletta, che troverete proprio alla voce “Bonus sociale”.

Abbiamo visto come funziona il Bonus 200 euro per la benzina nel 2023.

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