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Bonus 200 euro: chi lo aspetta a maggio

Scopri chi riceverà il Bonus 200 euro a maggio 2023 e cosa fare se non è ancora stato erogato.

di Chiara Del Monaco

Maggio 2023

Tra i destinatari dell’indennità una tantum c’è chi riceverà il Bonus 200 euro a maggio 2023 perché ha fatto domanda entro il 30 aprile o perché ancora non ha percepito il contributo economico. In questo approfondimento vediamo i dettagli sui beneficiari (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Proprio ieri è scaduto il termine per inoltrare la domanda del Bonus 200 e 150 euro per i lavoratori autonomi e liberi professionisti senza Partita IVA. Per questi cittadini, la prestazione economica è attesa tra maggio e giugno.

Allo stesso tempo, però, ci sono anche altri destinatari del Bonus 200 euro che non hanno ricevuto i soldi spettanti e sono in attesa del Bonus 200 euro a maggio 2023.

Nei prossimi paragrafi vediamo quali categorie di beneficiari aspetta il Bonus una tantum nelle prossime settimane e perché si ci sono ancora alcune persone in attesa.

Indice

Bonus 200 euro a maggio 2023: chi è in attesa

L’ultima settimana è stata determinante per circa 80.000 cittadini che fino a poco tempo fa non avevano diritto al Bonus 200 euro o al Bonus 150 euro dei Decreti Aiuti e Aiuti ter. Si tratta in particolare dei lavoratori autonomi e liberi professionisti che non hanno la Partita IVA e per questo sono stati esclusi dai decreti.

Solo a marzo l’INPS ha dato anche a loro la possibilità di ottenere il Bonus una tantum, inviando un’apposita domanda entro il 30 aprile 2023. Quindi, considerando che l’Istituto ha bisogno di elaborare le domande inviate e verificare i requisiti dei richiedenti, è possibile che questa categoria di cittadini riceverà il Bonus 200 euro a maggio 2023, oppure a giugno.

Eppure, i lavoratori autonomi senza Partita IVA non sono gli unici ad attendere il contributo da 200 euro. A questi, infatti, si aggiungono anche i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza che ancora non hanno ricevuto l’integrazione una tantum sulla Carta Rdc. Il motivo si deve ad alcuni controlli approfonditi da parte dell’INPS per evitare doppi pagamenti.

Nella stessa situazione si trovano anche alcuni beneficiari delle indennità di disoccupazione Naspi, Dis-Coll o disoccupazione agricola, che hanno diritto alla prestazione economica in automatico.

Infine, non bisogna dimenticare coloro che hanno fatto domanda e per vari ritardi devono ricevere sia i 200 sia i 350 euro sul proprio conto bancario.

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Bonus 200 euro a maggio 2023: chi ha fatto domanda

Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, una buona parte dei destinatari che deve ricevere il Bonus 200 euro a maggio 2023 è rappresentata dai lavoratori autonomi e liberi professionisti che non sono in possesso di Partita IVA. Si tratta per esempio degli specializzandi in Medicina e Chirurgia.

In seguito alle modifiche che il Ministero ha applicato al decreto ministeriale del 19 agosto 2022 e con la circolare INPS n.30/2023, questi cittadini hanno potuto inviare la richiesta del Bonus 200 euro entro il 30 aprile 2023, cioè ieri.

Prima di compilare la domanda, però, dovevano assicurarsi di possedere i requisiti previsti dalla normativa, e cioè:

Per questa categoria di destinatari, il Bonus una tantum potrebbe arrivare tra maggio e giugno 2023.

Bonus 200 euro a maggio 2023: in foto, alcune banconote da 200 euro.

Bonus 200 euro a maggio 2023: cosa fare se non arriva

Oltre ai liberi professionisti senza Partita IVA, ci sono anche altre categorie di cittadini che non hanno ancora ricevuto il Bonus da 200 euro. Per esempio, potrebbero ricevere il Bonus 200 euro a maggio 2023 i percettori di Reddito di cittadinanza, che lo attendono dopo le ricariche mensili del Rdc, oppure i titolari di Naspi/Dis-Coll o disoccupazione agricola.

A questi, si aggiungono anche le persone che hanno fatto domanda non hanno ancora percepito né i 200 né i 150 euro del Decreto Aiuti ter.

Visto che i pagamenti dovevano terminare entro febbraio 2023, è chiaro che i ritardatari siano abbastanza sconcertati dal mancato accredito del Bonus. In questa situazione, consigliamo quindi di contattare direttamente l’INPS per chiedere spiegazioni e capire se ci sono stati problemi durante l’erogazione.

Per segnalare qualsiasi problema all’Istituto è possibile utilizzare una di queste modalità:

Ovviamente, andare di persona è la scelta consigliata qualora ce ne siano le possibilità.

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