Bonus 200 euro su Rdc o busta paga: a chi spetta in famiglia

Quante volte spetta il bonus 200 euro alle famiglie che ricevono il reddito di cittadinanza? Scopri tutti i casi previsti.

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Andiamo a far luce sugli ultimi aggiornamenti relativi al bonus 200 euro. In particolare, in questa guida, andremo ad evidenziare a chi spetta in famiglia il sostegno una tantum, tra percettori di RdC o lavoratori dipendenti, con busta paga (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Bonus 200 euro in pagamento a luglio 2022

Sono partiti ufficialmente gli accrediti della tanto discussa misura introdotta nel mese di maggio con il decreto aiuti: il bonus 200 euro, che la Cgil ha proposto di estendere anche per i prossimi mesi. Come già più volte era stato chiarito, i primi ad ottenere questo sussidio economico una tantum contro il carovita sono stati i pensionati con redditi fino a 35.000 €.

Le pensioni del mese di luglio, infatti, sono state accreditate lo scorso venerdì per tutti coloro che ricevono il trattamento pensionistico direttamente sul conto corrente bancario o postale, ma anche per chi deve prelevare l’assegno negli ATM di Poste Italiane. Discorso diverso, invece, per coloro che devono presentarsi fisicamente presso gli uffici di Poste Italiane per riscuotere la propria pensione, che si sono presentati in ordine alfabetico in Posta tra la fine della scorsa settimana e l’inizio della settimana corrente.

I secondi cittadini fortunati, che riceveranno il bonus 200 euro introdotto dall’esecutivo Draghi con il Decreto Aiuti, saranno i lavoratori dipendenti dei settori pubblico e privato, che percepiranno l’accredito direttamente nella busta paga di luglio. Infine, sempre nel mese corrente, arriveranno le ricariche di reddito di cittadinanza comprensive del sostegno una tantum del valore di 200 €, percepito anche dai collaboratori domestici.

I Co.co.co, i lavoratori intermittenti, del settore dello spettacolo, gli stagionali del turismo, gli autonomi senza partita iva, e gli incaricati delle vendite a domicilio riceveranno il bonus 200 euro su domanda (che potrà già essere compilata direttamente online, sul sito di INPS) a partire dal mese di settembre. Nel mese di ottobre, invece, gli accrediti del sostegno contro il carovita saranno effettuati per tutti i percettori delle indennità di disoccupazione, come la Naspi e la Dis-Col, oltre che per gli autonomi in partita iva.

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Bonus 200 euro su reddito di cittadinanza o busta paga: a chi spetta in famiglia?

Nonostante le erogazioni siano partite ufficialmente, come abbiamo visto poco fa, restano ancora parecchi dubbi relativi al nuovo bonus di 200 euro. Nello specifico, il dubbio più diffuso riguarda l’erogazione del sussidio economico una tantum ai percettori del reddito di cittadinanza quando, all’interno del loro nucleo familiare, risultano essere presenti altre persone a cui potrebbe essere indirizzato il medesimo sostegno.

Sappiamo, infatti, che i requisiti indispensabili per ottenere questo bonus 200 euro sono due: essere titolari di redditi lordi non superiori a 35.000 € e percepire il bonus una sola volta per nucleo familiare. Qualora uno dei due requisiti non dovesse essere rispettato, il percettore in debito dovrà restituire la somma di 200 €, direttamente all’istituto nazionale per la previdenza sociale, oppure al datore di lavoro.

Insomma, se in una famiglia beneficiaria della prestazione economica mensile anti-povertà del reddito di cittadinanza più soggetti hanno diritto al bonus 200 euro, ad esempio pensionati o lavoratori dipendenti, chi potrà ottenerlo?

Questo potrebbe essere il caso in cui nel medesimo nucleo familiare sono presenti un percettore di reddito di cittadinanza e un lavoratore dipendente. Nel primo caso, il sussidio una tantum del valore di 200 € sarà accreditato direttamente sulla RdC card alla fine del mese di luglio, con la ricarica ordinaria, mentre nel secondo caso arriverà con l’accredito nella busta paga. È possibile che entrambi i soggetti percepiscono il bonus 200 euro?

La risposta a questa domanda è stata data dallo stesso istituto nazionale per la previdenza sociale a un utente che ha palesato il dubbio sulla pagina social di Facebook dell’istituto previdenziale. La risposta di INPS ha chiarito ogni perplessità.

Prestate attenzione a quanto segue: in un nucleo familiare in cui un membro potrà percepire il bonus 200 euro sulla carta del reddito di cittadinanza e l’altro membro avente diritto al sussidio direttamente nella busta paga, solo uno dei due avrà la possibilità di ricevere il sostegno. Chi? La risposta è semplice: il percettore di reddito di cittadinanza. Dall’altro lato, invece, il lavoratore dipendente non potrà ottenerlo nella sua busta paga.

Qualora quest’ultimo dovesse ottenere il bonus 200 euro in maniera indebita, poiché all’interno del suo nucleo familiare risulta esserci un percettore di reddito di cittadinanza, la somma dei 200 € dovrà essere restituita. Possiamo, dunque, affermare che per ogni nucleo beneficiario di reddito di cittadinanza sarà possibile percepire un solo bonus 200 euro.

Lo stesso discorso vale per il percettore di reddito di cittadinanza che integra la somma anti-povertà al proprio reddito da lavoro. Anche in questo caso, infatti, il bonus 200 euro spetterà una sola volta. Concludiamo affermando che il RdC, per quanto riguarda il sostegno una tantum, ha precedenza su tutto il resto.

Bonus 200 euro su Reddito di Cittadinanza: chi sarà pagato ad agosto 2022

Abbiamo detto poco fa che chi percepisce il reddito di cittadinanza avrà la possibilità di percepire il bonus euro 200 a fine luglio, ma ci sono altri sfortunati che potranno riceverlo unicamente ad agosto. Stiamo parlando di chi ha terminato le 18 mensilità di reddito di cittadinanza nel mese di giugno e ha dovuto attendere il mese di luglio per inoltrare la richiesta di rinnovo all’istituto nazionale per la previdenza sociale.

Se l’INPS valuterà che Il cittadino che ha presentato la domanda di rinnovo risulta ancora in possesso di tutti i requisiti necessari, provvederà ad accreditare la nuova rata del reddito di cittadinanza a metà mese di agosto e, con essa arriverà il bonus 200 euro. Il RdC, infatti, può essere percepito per 18 mesi consecutivi, al termine dei quali può essere richiesto il rinnovo, previo un mese di stop.

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