Dopo luglio un nuovo bonus 200 euro: ma sarà diverso

Nuovo decreto bonus 200 euro: di che si tratta e cosa cambia? Scopri tutte le novità sulla nuova misura fiscale.

6' di lettura

Bonus 200 euro: le novità per i lavoratori non sono ancora finite. Oltre al bonus 200 euro, il Governo ha parlato di un ulteriore incentivo, riservato solo a specifiche condizioni. Vediamo insieme cosa c’è da sapere (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Dopo il Decreto Aiuti, è previsto un nuovo decreto ad hoc in uscita a luglio, con l’obiettico di confermare le misure prese finora per il 2022 (bonus 200 euro e altri bonus per contrastare la crisi) e di introdurne altre, come il taglio del cuneo fiscale. In questo articolo faremo un riepilogo del bonus 200 euro, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori, e analizzeremo le informazioni attuali sul taglio del cuneo fiscale.

INDICE:

Bonus 200 euro: pagamento a luglio in busta paga

Il bonus 200 euro è il contributo una tantum introdotto con il Decreto Aiuti (art. 32 del dl n. 50/2022) e destinato a circa 31 milioni di italiani.

Tra questi, si ricordano i lavoratori dipendenti, i pensionati, lavoratori autonomi, titolari di Naspi/Dis-Coll e disoccupazione agricola, percettori di reddito di cittadinanza e alcune categorie di invalidi civili. L’obiettivo più recente è quello di estendere il bonus anche ai lavoratori precari della scuola che hanno il contratto in scadenza a giugno 2022.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, sembravano la categoria più semplice dal punto di vista dei requisiti per ricevere il bonus 200 euro. Ma in realtà non è proprio così.

Fin dall’inizio, è stato reso noto che il contributo spetta ai lavoratori aventi un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro e che verrà erogato da luglio in via automatica. Tuttavia ci sembra giusto fare qualche precisazione in più.

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Innanzitutto, non basta il tetto di reddito annuo per ricevere il bonus 200 euro, ma è necessario che i lavoratori abbiano usufruito per almeno un mese nei primi quattro mesi del 2022 della riduzione contributiva allo 0,8% prevista dall’ultima Legge di Bilancio.

Visto che il conteggio del limite di reddito viene fatto mensilmente, questo vuol dire che il reddito imponibile ai fini fiscali non deve superare i 2.692 euro al mese per 13 mensilità.

Quindi, un lavoratore dipendente può ricevere il bonus solo se da gennaio ad aprile 2022 ha percepito uno stipendio mensile non superiore a 2.692 euro ed è previsto che riceva lo stesso stipendio per 13 mesi.

Leggi questo approfondimento per capire quando si è esclusi dal bonus 200 euro.

L’altro requisito da rispettare è che non si devono ricevere altri trattamenti economici come la pensione o il Reddito di cittadinanza.

Tutte queste informazioni appena descritte vanno dichiarate all’interno di un modulo da consegnare al datore di lavoro. In mancanza della dichiarazione i lavoratori non potranno avere diritto al bonus 200 euro.

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Bonus 200 euro: erogazione per i lavoratori

Come abbiamo anticipato, il bonus 200 euro verrà erogato sì in automatico ai lavoratori, ma solo in seguito a un’autodichiarazione. Vediamo come funziona.

Il principio generale è che sarà il datore di lavoro stesso a erogare i 200 euro ai dipendenti in busta paga, per poi recuperarli in compensazione al momento di pagare le impsote al fisco.

Questo però può avvenire solo dopo che il datore di lavoro avrà ricevuto un’autodichiarazione da parte del lavoratore, in cui quest’ultimo conferma di avere diritto al bonus perché non percepisce altre indennità che ne danno accesso (come il Reddito di cittadinanza e la pensione) e allo stesso tempo ha beneficiato dello sconto contributivo dello 0,8%.

L’autodichiarazione, di cui abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo, può essere compilata in carta semplice o utilizzando un modello predisposto dalla società per cui si lavora.

In effetti, le novità menzionate all’inizio riguardano proprio questa riduzione contributiva. Per saperne di più continua a leggere.

Bonus 200 euro: nuovo decreto e taglio del cuneo fiscale

Forse negli ultimi giorni hai sentito parlare di un nuovo bonus 200 euro e di un nuovo decreto del Governo. Proviamo a fare chiarezza sul punto.

Nella sua ultima comunicazione, il Presidente Draghi ha affermato che intorno al 10 luglio sarà pubblicato un nuovo decreto contenente le misure di sostegno attive nel 2022 contro il caro vita, nonché il taglio di 4 punti percentuali del cuneo fiscale. Ma cosa significa?

In breve, il taglio del cuneo fiscale dovrebbe essere applicato ai lavoratori che guadagnano meno di 35mila euro e già beneficiano della riduzione contributiva dello 0,8%. L’intenzione del governo è di raddoppiare questo sgravio fiscale dallo 0,8% all’1,6% a partire da settembre fino alla fine del 2022.

In questo modo, i lavoratori il cui reddito si aggira attorno ai 30mila euro riceverebbero circa 70/80 euro in più in busta paga ogni mese, per un totale di circa 223 euro nel 2022. Questa operazione sarà resa strutturale con la finanziaria 2023.

Quindi, se te lo stavi chiedendo, questa misura non è strettamente collegata al bonus 200 euro una tantum.

Bonus 200 euro: a chi spetta

Anche se in questo articolo ci siamo concentrati soprattutto sui lavoratori dipendenti, è bene ricordare che il bonus 200 euro spetta anche ad altre categorie di persone.

In particolare, ne hanno diritto:

  • lavoratori stagionali;
  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori di Reddito di cittadinanza;
  • addetti alle vendite a domicilio;
  • lavoratori co.co.co.;
  • disoccupati Naspi, Dis-Coll e disoccupazione agricola;
  • invalidi che ricevono specifici trattamenti di invalidità (assegno sociale, assegno di invalidità civile, Ape Sociale).
Bonus 200 euro taglio cuneo fiscale: ecco i dettagli

Bonus 200 euro: date di pagamento

Infine, ricordiamo le date di pagamento del bonus 200 euro.

A luglio è previsto il pagamento per:

  • pensionati (compresi gli invalidi civili): il pagamento è previsto il 1° luglio per chi non ritira in contanti. Mentre per coloro che devono ritirare in contanti la data è da definire, ma probabilmente il pagamento avverrà entro la prima settimana di luglio;
  • dipendenti pubblici: il bonus arriverà con lo stipendio di luglio, quindi presumibilmente intorno al 27 luglio;
  • percettori di Rdc: il bonus sarà erogato tra il 27 e il 31 luglio con la ricarica ordinaria sulla carta Rdc;
  • percettori di Naspi o Dis-Coll: pagamento tra il 7 e il 16 luglio 2022 oppure dopo le denunce dei datori di lavoro (flussi Uniemens di luglio) e quindi a settembre 2022.

Il pagamento rischia di slittare a settembre anche per i percettori di indennità di disoccupazione agricola, i titolari di co.co.co., i lavoratori stagionali, i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori autonomi senza Partita Iva, gli incaricati alle vendite a domicilio, nonché quei lavoratori che nel 2021 sono stati beneficiari delle indennità previste nell’art. 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (bonus 2400 euro).

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