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Bonus 2024 per casa

Quali sono i Bonus 2024 per la casa? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo vedremo quali sono e come funzionano i principali Bonus 2024 per la casa (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Elenco dei Bonus 2024 per la casa

I Bonus 2024 per la casa comprendono una varietà di agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione e all’arredamento della casa. Ecco una panoramica delle varie agevolazioni:

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Quali sono i Bonus 2024 per la casa?

Adesso vedremo più in dettaglio quali sono e come funzionano i principali Bonus 2024 per la casa gestiti dall’Agenzia delle Entrate.

Come funziona il Superbonus nel 2024

Nel 2024 il Superbonus resta in vita ma con importi ridotti, perché offre solo una detrazione Irpef pari al 70% del costo dei lavori.

Il Superbonus è una misura complessa che richiede un’accurata compilazione di modulistica e l’adempimento di requisiti molto specifici per accedervi. Questa agevolazione copre solo determinate tipologie di interventi edilizi, suddivisi in due categorie: lavori trainanti e lavori trainati.

I lavori trainanti sono gli interventi principali, essenziali per poter richiedere il Superbonus. La realizzazione di almeno uno di questi interventi principali permette ai beneficiari di effettuare, a carico dello Stato, ulteriori lavori, definiti trainati.

Nel dettaglio, i lavori trainanti del Superbonus includono:

  1. Adeguamento sismico: interventi per aumentare la sicurezza degli edifici in caso di terremoti.
  2. Sostituzione degli impianti invernali di climatizzazione: interventi per migliorare l’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento.
  3. Realizzazione del cappotto termico: interventi per migliorare l’isolamento termico dell’edificio.

La realizzazione di almeno uno di questi lavori trainanti apre la possibilità di effettuare a spese dello Stato i lavori trainati, che includono: l’acquisto di infissi, l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, l’installazione di impianti e pannelli fotovoltaici, l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Purtroppo nel 2024 non è possibile usare il Superbonus con sconto in fattura e cessione del credito, ma resta una detrazione Irpef in 10 anni.

Come funziona il Bonus casa 50%

Il Bonus casa 50% è un’agevolazione dedicata alle ristrutturazioni edilizie. Questo consiste in una detrazione Irpef, distribuita in 10 anni, che si applica alle spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili, fino a una spesa massima di 96.000 euro.

L’agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024 e, nel corso degli anni, è stata periodicamente rinnovata, a volte con variazioni nell’importo massimo delle spese agevolabili.

Utilizzando il Bonus casa è possibile procedere a una ristrutturazione completa dell’abitazione. Tra gli interventi che rientrano nelle spese agevolabili del Bonus casa ci sono:

Nel caso il Bonus casa sia usato per le parti comuni di un edificio condominiale questo copre anche gli interventi di manutenzione ordinaria.

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In foto, la pagina del Bonus casa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona il Bonus mobili ed elettrodomestici

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è un’agevolazione fiscale che consente di acquistare mobili e grandi elettrodomestici beneficiando di una detrazione Irpef del 50% distribuita in 10 anni. Per il 2024 il bonus copre spese fino a un massimo di 5.000 euro.

Il requisito fondamentale per accedere al Bonus mobili 2024 è aver iniziato lavori di ristrutturazione su un immobile a partire dal 1° gennaio 2023.

Una caratteristica interessante di questo bonus è la sua flessibilità in termini di utilizzo: i mobili e gli elettrodomestici acquistati non devono necessariamente essere destinati all’immobile o alla parte di casa oggetto di ristrutturazione. Ad esempio, è possibile acquistare mobili per la cucina anche se la ristrutturazione è stata effettuata in bagno o in un’altra abitazione.

Tuttavia, è importante che sia la stessa persona a sostenere sia le spese di ristrutturazione sia quelle ammesse dal Bonus mobili. Il pagamento per entrambe le voci deve avvenire esclusivamente tramite modalità tacciabile di pagamento, come il bonifico bancario.

Inoltre, il Bonus mobili ed elettrodomestici è cumulabile con il Bonus casa 50% e altre agevolazioni edilizie, offrendo così un ulteriore vantaggio a chi ha già beneficiato di incentivi per la ristrutturazione. Questo rende il bonus un’opzione particolarmente vantaggiosa per chi desidera rinnovare o arredare la propria casa in seguito a lavori di ristrutturazione.

Come funziona il Bonus barriere architettoniche

La legge n. 234/2021, conosciuta come la legge di bilancio 2022, ha introdotto il Bonus barriere architettoniche, un’agevolazione per incentivare la rimozione di barriere architettoniche in edifici esistenti. Questo bonus, inizialmente previsto solo per il 2022, è stato esteso fino al 31 dicembre 2025 dalla legge n. 197/2022, nota come legge di bilancio 2023.

Il Bonus barriere architettoniche offre una detrazione d’imposta pari al 75% delle spese sostenute nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025.

Come alternativa alla detrazione diretta, i beneficiari possono optare per la cessione del credito d’imposta a terzi o utilizzare lo sconto in fattura.

Per poter usufruire del Bonus barriere architettoniche, è essenziale che gli interventi realizzati rispettino i requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n. 236 del 14 giugno 1989. Questo decreto definisce le specifiche tecniche che devono essere seguite per garantire l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici privati e delle costruzioni residenziali pubbliche, con l’obiettivo di superare e rimuovere le barriere architettoniche.

I requisiti includono, ad esempio, l’adeguamento di ingressi, scale, ascensori, passaggi, sanitari e altri elementi strutturali per renderli accessibili a persone con disabilità o mobilità ridotta.

Come funziona il Bonus verde

Il Bonus verde offre una detrazione d’imposta (Irpef) del 36%, applicabile fino a un massimo di spesa di 5.000 euro, per il rinnovo delle aree scoperte, incluso l’acquisto di piante ed arbusti.

In termini pratici, per ogni unità immobiliare, è possibile ottenere uno sconto massimo di 1.800 euro, sotto forma di detrazione Irpef distribuita su un periodo di 10 anni.

Facciamo una simulazione per capire meglio come funziona il Bonus verde. Se applichiamo il 36% di sconto su una spesa massima di 5.000 euro, otteniamo un totale di 1.800 euro di detrazione. Questo importo viene suddiviso in dieci quote annuali da 180 euro ciascuna. Ciò significa che, per i successivi dieci anni, l’imposta Irpef dovuta sarà ridotta di 180 euro all’anno, grazie alla detrazione ottenuta con il Bonus Verde.

Nello specifico il Bonus verde nel 2024 copre questa tipologia di interventi.

FAQ: domande frequenti sui Bonus casa 2024

Come cambiano le agevolazioni per i bonus casa nel 2024?

Nel 2024 i bonus casa vedranno una trasformazione significativa. Il Superbonus sarà limitato e ridotto come descritto sopra. Per quanto riguarda gli altri bonus come il Sisma bonus, l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazioni, rimarranno invariati in termini di regole e tetti di spesa, ma non sarà più possibile ricorrere a sconto in fattura o cessione del credito. Inoltre, il bonus per arredi e grandi elettrodomestici vedrà una riduzione del tetto di spesa.

Cosa prevede il Bonus barriere architettoniche fino al 2025?

Il Bonus barriere architettoniche continuerà a offrire una detrazione fiscale del 75% in cinque anni fino al 2025. Il tetto di spesa sarà variabile: fino a 50.000 euro per un condominio e fino a 30.000 euro per una singola unità immobiliare. È ancora possibile ricorrere allo sconto in fattura, e il bonus può essere applicato anche per la sostituzione degli infissi, a patto che le modifiche rispettino certi criteri per eliminare le barriere architettoniche.

Come evolveranno i bonus casa nel 2025?

Nel 2025, le agevolazioni per i bonus casa subiranno una riduzione significativa. È prevista una revisione dei bonus, con l’introduzione di agevolazioni basate sul reddito dei contribuenti. Questo potrebbe influenzare in modo particolare i lavori su singole unità immobiliari e meno i condomini.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

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