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Bonus 350 euro bollette: cosa si intende e a chi spetta

Bonus 350 euro dell'Eber contro il caro bollette. Scopri nell'approfondimento in cosa consiste il Bonus 350 euro dell'Eber, chi può farne domanda e può riceverlo.

di Imma Duni

Aprile 2023

Bonus 350 euro dell’Eber contro il caro bollette. Scopri nell’approfondimento in cosa consiste il Bonus 350 euro dell’Eber, chi può farne domanda e può riceverlo. (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus 350 euro dell’Eber contro il caro bollette: che cos’è

È un Bonus contro il rincaro dell’energia elettrica che riguarda SOLO L’EMILIA ROMAGNA, perché deriva da un accordo sottoscritto tra Cgil Cisl Uil Emilia Romagna e le associazioni artigiane della regione.

Gli artigiani con ISEE pari o inferiore ai 25 mila euro potranno fare richiesta all’EBER, Ente Bilaterale dell’Artigianato, del Bonus elettricità da 350 euro.

L’accordo prevede anche il riconoscimento di un contributo alle imprese che decidano di investire nella riconversione energetica e ambientale. Avranno diritto a questo Bonus in Emilia Romagna circa 32 mila imprese e 130 mila lavoratori.

Si tratta di un aiuto molto importante per le imprese e i lavoratori artigiani dell’Emilia Romagna e conferma l’enorme importanza della bilateralità tra le parti sociali.

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Bonus 350 euro dell’Eber contro il caro bollette: chi può fare domanda

Per il Bonus 350 euro dell’Eber possono fare domanda tutti gli artigiani che hanno la loro attività in Emilia Romagna. Tuttavia, i lavoratori devono avere un indicatore ISEE pari o inferiore ai 25 mila euro.

Invece, i Bonus una tantum governativi ancora attivi sono il Bonus 200 euro e il Bonus 150 euro.

La circolare n. 30 dell’INPS conferma che, alcuni cittadini potranno richiedere e ottenere i due Bonus una tantum per il caro energia introdotti dal Governo Draghi: il Bonus 200 euro e il Bonus 150 euro.

Questo in attuazione alla modifica contenuta nel decreto interministeriale che prevede che possano goderne anche i lavoratori autonomi senza Partita IVA.

Se hai sentito parlare del Bonus 350 euro da richiedere entro il 30 aprile, ma non è chiaro come funziona, ti chiariamo un attimo le idee. L’INPS, per conformarsi all’ultimo decreto, ha ripristinato la possibilità di inviare la domanda dei Bonus 200 e 150 euro, dando così la possibilità di riceverlo anche a coloro che sinora non hanno potuto beneficiarne.

Sono destinatari del Bonus anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali e coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri.

Si tratta di circa 80mila cittadini (lavoratori autonomi senza Partita Iva) che potranno inviare la domanda entro il 30 aprile 2023.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Bonus 350 euro bollette Eber
Bonus 350 euro bollette Eber. In foto una lampada.

Bonus 350 euro dell’Eber contro il caro bollette: come ricevere il Bonus 150 euro

Il 16 marzo, con la circolare n. 30, l’INPS ha chiarito chi può richiedere ancora il Bonus 200 euro. Si tratta dei lavoratori autonomi senza partita IVA che hanno diritto ad ottenere (se rispettano i requisiti reddituali) il Bonus 200 euro e il Bonus 150 euro.

Come spiegava il Decreto Ministeriale del 7 dicembre scorso, anche chi è professionista e lavoratore autonomo senza partita IVA ha diritto a ricevere il Bonus 200 euro e, se rispetta i requisiti, anche il Bonus 150 euro, per un totale di 350 euro.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali aveva annunciato l’estensione del Bonus 200 euro ad altri 30mila lavoratori autonomi e circa 50mila professionisti, privi di partita IVA, che potranno inviare la domanda al gestore previdenziale a cui sono iscritti.

Se i lavoratori in questione sono iscritti a due enti previdenziali (INPS e un altro) dovranno inviare la domanda all’INPS, come specificato nella circolare.

Attenzione: c’è tempo fino alla scadenza del 30 aprile 2023.

Come di consueto, è possibile presentare la domanda per ottenere il Bonus 200 euro entro il 30 aprile 2023 direttamente online, attraverso la sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, seguendo questi passaggi:

Ricorda che sarà possibile entrare solo con la tua identità digitale.

Una volta fatto questo, dovrai selezionare la categoria di appartenenza: “Indennità una tantum – Autonomi Senza Partita IVA” e poi cliccare:

requisiti da soddisfare sono:

Abbiamo visto il Bonus 350 euro dell’Eber contro il caro bollette.

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