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Bonus acqua potabile: c’è la percentuale, quanto risparmi

Scopri le ultime novità sul calcolo della percentuale del Bonus acqua potabile 2023 e come funziona il contributo.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

Con il provvedimento del 3 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito la percentuale del Bonus acqua potabile 2023. Purtroppo, però, l’esito non è stato positivo come si sperava (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Di recente, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento siglato dal direttore Ernesto Maria Ruffini, in cui viene determinata la percentuale del Bonus acqua potabile 2023, richiesto dai cittadini interessati entro il 28 febbraio.

Al contrario delle aspettative, il credito d’imposta previsto è stato ridotto in modo significativo a causa di una scarsa disponibilità di risorse finanziarie.

Nei prossimi paragrafi chiariamo qual è la percentuale del Bonus acqua potabile nel 2023 e come funziona il beneficio.

Indice

Percentuale del Bonus acqua potabile 2023: le ultime novità

Il Bonus acqua potabile, introdotto introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) e prorogato anche con la legge di bilancio 2022, dà diritto ai chiunque lo richieda a un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per miglioramento qualitativo dell’acqua.

Secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate, il valore del Bonus non è stabilito fin dal momento della richiesta, ma viene comunicato solo a chiusura delle domande. Nel caso di quest’anno, il provvedimento relativo al calcolo della percentuale per il calcolo del credito d’imposta è stato pubblicato lo scorso 3 aprile 2023.

Purtroppo, le novità annunciate dall’Agenzia delle Entrate non sono state molto positive per i richiedenti, in quanto l’ammontare del beneficio è risultato inferiore alle aspettative. Nel testo del provvedimento, si legge infatti:

L’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 1° febbraio 2023 al 28 febbraio 2023, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, è risultato pari a 27.932.195 euro, a fronte di 5 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa

Come si può notare, il credito d’imposta dovuto va ben oltre le risorse disponibili. In base alle risorse e alle richieste ricevute, i beneficiari avranno diritto a una percentuale del 17,9% dell’importo del credito richiesto. Di conseguenza, il valore effettivo del bonus acqua potabile 2023 scende dal 50 per cento all’8,95 per cento.

Per esempio, se consideriamo che il limite massimo di spesa per le persone fisiche è di 1.000 euro, si avrebbe diritto a un credito d’imposta di 500 euro. Tuttavia, data la scarsa disponibilità delle risorse, si otterrà un importo di circa 90 euro, ossia il 17,9 per cento di 500 euro.

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Percentuale del Bonus acqua potabile 2023: come funziona

Nel paragrafo precedente abbiamo visto le ultime novità sul calcolo della percentuale del Bonus acqua potabile 2023, spiegando che il credito d’imposta previsto è più basso a causa di risorse disponibili insufficienti.

Adesso, però, facciamo un passo indietro e ricordiamo che cos’è il Bonus acqua potabile e come funziona.

Dunque, il Bonus acqua potabile è un’agevolazione introdotta dalla legge di bilancio 2021 per gli anni 2021-2022 ed estesa dalla legge di bilancio 2022 per l’anno 2023. Questo Bonus, gestito dall’Agenzia delle Entrate, consiste in un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

L’importo massimo consentito per le spese è di 1.000 euro per le persone fisiche, mentre è di 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

La misura è stata introdotta con lo scopo di migliorare la qualità dell’acqua dei rubinetti e ridurre il consumo contenitori o bottiglie di plastica.

Tutti gli interventi legati al Bonus acqua potabile sono monitorati dall’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. L’ente ha il compito di trasmettere ai Ministeri dell’Ambiente, dell’Economia e dello Sviluppo economico una relazione sui risultati ottenuti, verificando l’effettiva riduzione del consumo di plastica.

Percentuale del Bonus acqua potabile 2023: in foto, un rubinetto con l’acqua che scorre.

Percentuale del Bonus acqua potabile 2023: come richiederlo

Per ottenere il Bonus acqua potabile era necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, documentate con una fattura elettronica o un documento commerciale dove compare il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Per le persone fisiche, quindi chi non esercita un’attività commerciale, il pagamento doveva essere effettuato tramite versamento bancario o postale o con altri metodi tracciati (quindi non in contanti).

La spesa complessiva andava comunicata all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio 2023 sull’apposita sezione del sito ufficiale. Il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi per l’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del contributo.

Per accedere all’Agenzia delle Entrate bisogna essere muniti di credenziali SPID, CIE o CNS. Per maggiori informazioni è disponibile una guida completa dell’Agenzia con tutte le istruzioni per la compilazione.

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