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Bonus acqua potabile, ultimi giorni per la domanda

Per il bonus acqua potabile siamo agli sgoccioli: sarà possibile presentare le domande per le spese sostenute nel 2023 fino al prossimo 28 febbraio. Vediamo come funziona, quando spetta e come presentare la richiesta.

di The Wam

Febbraio 2024

Per il bonus acqua potabile sono gli ultimi giorni. Chi vorrà usufruire di questa agevolazione dovrà presentare la domanda entro la fine di febbraio. Vediamo come funziona e quando e come si può richiedere il beneficio. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus acqua potabile agli sgoccioli

Il bonus acqua potabile sta per concludersi. La data limite per presentare la domanda è il 28 febbraio 2024. Dopo questa data, il sostegno fornito dal bonus non sarà più disponibile.

La riduzione dei fondi

Con l’ultima legge di Bilancio, è stato deciso di non rinnovare questa agevolazione. Ma non solo, i fondi destinati al bonus sono stati ridotti: da un milione di euro previsti nel 2023, a 500 mila euro per questa ultima tranche. Questo cambiamento potrebbe incidere sul numero di beneficiari che potranno usufruire del bonus.

Come non perdere questa opportunità

Per sfruttare questa opportunità, è fondamentale quindi agire rapidamente. I cittadini interessati devono presentare la loro domanda entro il termine stabilito. Questo beneficio consente di ottimizzare le spese sostenute nell’ultimo anno per gli impianti di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, utili per migliorare la qualità delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

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Cos’è il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile si concentra dunque su un obiettivo preciso: incoraggiare l’acquisto e l’installazione di sistemi per migliorare la qualità dell’acqua per uso domestico. Il termine ultimo per usufruire di questa opportunità è imminente. La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 28 febbraio 2024.

Percentuale e periodo di riferimento

La detrazione offerta dal bonus acqua potabile è pari al 50% delle spese sostenute. Le spese ammissibili per questa agevolazione devono essere state effettuate nell’anno precedente alla presentazione della domanda, ovvero nel corso del 2023. Questo dettaglio è fondamentale per determinare l’idoneità al bonus e calcolare correttamente l’importo del beneficio.

A proposito di impianti per l’acqua potabile, con un addolcitore d’acqua è possibile risparmiare fino a 500 euro l’anno.

Importi del bonus e credito d’Imposta

Per le persone fisiche, il bonus acqua potabile prevede un rimborso che può arrivare fino a 1.000 euro per ogni immobile.

Per coloro che esercitano attività d’impresa, arti o professioni, nonché per gli enti non commerciali, l’importo massimo del bonus è ancora più elevato. Si arriva fino a 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale.

Natura del bonus: credito d’imposta

Il bonus acqua potabile si configura come un credito d’imposta. In termini pratici, significa che il beneficio viene applicato direttamente all’imposta sul reddito del beneficiario, riducendo l’importo dovuto allo stato. Si tratta di un vantaggio notevole, soprattutto per coloro che affrontano spese consistenti per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

Come inviare la domanda

Per accedere al bonus acqua potabile, è essenziale inviare la domanda entro il 28 febbraio 2024. La richiesta va presentata direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il periodo per la presentazione inizia dal 1° febbraio 2024. Rispettare queste date è importante per non perdere l’opportunità.

Documentazione necessaria

Per richiedere il bonus occorre fornire alcuni documenti importanti. Innanzitutto, bisogna allegare la comunicazione delle spese sostenute. Queste spese devono essere documentate con fatture elettroniche o documenti commerciali che riportano il codice fiscale del richiedente. Questi documenti devono essere completi e corretti per garantire l’elaborazione della domanda.

Modalità di pagamento per privati e professionisti

Per i privati e i soggetti non appartenenti a categorie professionali con regime di contabilità ordinaria, è richiesto che il pagamento delle spese effettuato con versamenti bancari o postali, o altri sistemi di pagamento che non siano in contanti.

Per le spese sostenute prima della pubblicazione del provvedimento, i pagamenti già avvenuti sono validi, ma è necessario integrare la documentazione con l’annotazione del codice fiscale del richiedente sulle fatture o sui documenti commerciali.

Invio telematico e compensazione

Il modulo per la domanda può essere inviato elettronicamente al sito dell’Agenzia delle Entrate. Mentre le informazioni sugli interventi legati al bonus devono essere trasmesse all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Questo passaggio è importante per garantire che le spese sostenute siano in linea con i requisiti del bonus. L’agevolazione può essere utilizzata in compensazione con il modello F24 o, nel caso delle persone fisiche, può essere inserita nella dichiarazione dei redditi.

Bonus acqua potabile, ultimi giorni per la domanda
Nell’immagine una donna riempie una brocca di acqua potabile dal lavandino dlela cucina.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è il bonus acqua potabile e come funziona?

Il bonus acqua potabile è un’iniziativa del governo italiano che offre una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per migliorare la qualità dell’acqua nelle abitazioni. Si concentra sull’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare per l’acqua proveniente dagli acquedotti. Il bonus è un credito d’imposta, ovvero una riduzione dell’imposta sul reddito a cui ha diritto il beneficiario.

Qual è la scadenza per presentare la domanda del bonus acqua potabile?

La scadenza per presentare la domanda del bonus acqua potabile è il 28 febbraio 2024. I beneficiari interessati devono inoltrare la loro richiesta entro questa data per poter usufruire dell’agevolazione fiscale.

Chi può beneficiare del bonus acqua potabile e quali sono gli importi?

Possono beneficiare del bonus acqua potabile sia le persone fisiche che le attività d’impresa, arti o professioni, nonché gli enti non commerciali. Per le persone fisiche, il rimborso può arrivare fino a 1.000 euro per immobile, mentre per attività d’impresa e enti non commerciali, l’importo sale fino a 5.000 euro per immobile.

Come si può richiedere il bonus acqua potabile?

La richiesta per il bonus acqua potabile può essere presentata sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 1 al 28 febbraio 2024. È necessario inviare la comunicazione delle spese sostenute, accompagnata dalla fattura elettronica o un documento commerciale che riporti il codice fiscale del richiedente. I pagamenti devono essere effettuati tramite versamenti bancari, postali o altri sistemi di pagamento elettronico.

Quali spese sono coperte dal bonus acqua potabile?

Le spese coperte dal bonus acqua potabile includono quelle sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare per le acque destinate al consumo umano. Queste spese devono essere documentate e riferirsi all’anno precedente a quello della domanda.

Come si trasmettono le informazioni sull’utilizzo del bonus acqua potabile?

Le informazioni riguardanti l’utilizzo del bonus acqua potabile devono essere trasmesse telematicamente all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. L’agevolazione può essere utilizzata in compensazione tramite il modello F24 o, per le persone fisiche, direttamente nella dichiarazione dei redditi.

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