Bonus affitti 2021: come chiederlo, importo, città escluse

Il bonus affitti è stato inserito nella conversione in legge del Decreto Ristori. Vediamo l'importo massimo, a chi spetta e come fare a richiedere lo sconto.

4' di lettura

Il bonus affitti è stato inserito nella conversione del Decreto Ristori con l’introduzione dell’articolo 9-quater. Prevede un contributo statale per aiutare famiglie in difficoltà con il pagamento del canone di locazione per l’abitazione in cui vivono. Vediamo come funzionerà il contributo. (Nel gruppo Telegram contenuti speciali su offerte di lavoro e bonus) (Nel gruppo whatsapp offerte di lavoro, incentivi e concorsi sempre aggiornati)

Indice:


Bonus affitti come funziona

Il bonus affitti non sarà, come nei decreti precedenti, un credito di imposta rivolto agli immobili commerciali, ma verrà esteso alle abitazioni private.

Il “Fondo per la sostenibilità del pagamento degli affitti di unità immobiliari residenziali” avrà una dotazione iniziale di 50 milioni di euro. Soldi che serviranno a finanziare un contributo a fondo perduto al locatore (chi da l’immobile in affitto) della casa che deciderà di ridurre il canone di locazione. (Qui il link al nostro canale youtube con le video-guide) (Qui la pagina riservata ai concorsi)

Chi ridurrà il costo, per venire incontro alle famiglie in crisi economica, vedrà restituirsi dallo Stato metà della cifra scontata. ESEMPIO: se l’affitto verrà ridotto da 600 a 400 euro, lo Stato ne pagherà cento a chi ha concesso lo sconto [(600-400) :2]. (Se hai dei dubbi su questo o altri bonus entra nel gruppo facebook di TheWam.net)

Bonus affitti importo massimo e durata

Il bonus affitti durerà per l’anno 2021 e potrà essere applicato solo se si tratta dell’abitazione principale del locatario (chi sta in affitto) e se la casa si trova in un comune ad alta tensione abitativa (qui l’elenco). Lo sconto verrà applicato alla rata di affitto riferita al 29 ottobre 2020 e il contributo è pari al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuale di 1.200 euro per singolo locatore. Non si applica per gli immobili in regime di cedolare secca.

Quando un immobile è in regime di cedolare secca

La “cedolare secca”, esclusa dal bonus affitti, è un regime facoltativo che prevede il pagamento di una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (rispetto a quanto deriva dal reddito dell’abitazione). Per i contratti di cedolare secca, come ricorda l’Agenzia delle Entrate, non andranno pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. (Scarica il Pdf di seguito per scoprire tutto sul contratto di cedolare secca. Fonte: Confedilizia)

Bonus affitti quando entrerà in vigore

Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, entro 60 giorni, individuerà le modalità applicative e la percentuale di riduzione del canone con il riparto dei fondi. In quel momento sarà più chiaro come presentare richiesta sul bonus affitti. Il primo passo, comunque, sarà accordarsi per lo sconto con il locatore dell’immobile.

Ricapitolando: nei comuni ad alta intensità abitativa lo Stato restituirà al proprietario dell’abitazione non in regime di cedolare secca la metà dello sconto applicato all’inquilino. Il rimborso può raggiungere un massimo di 1.200 euro sui 12 mesi.

Bonus affitti nella conversione del Decreto Ristori. Importo e come fare domanda
Bonus affitti nella conversione del Decreto Ristori. Importo e come fare domanda

Fonti consultate e spunti utili

Di seguito forniamo l’elenco delle fonti consultate per scrivere l’articolo sul bonus affitti e tre argomenti che potrebbero risultare interessanti per i lettori.

Fonti consultate e link nell’articolo sul bonus affitti: archivio articoli di TheWam.net, Canale Youtube di TheWam.net, Sito Inps, Decreto Ristori (Decreto legge 28 ottobre 2020, n.137).

Potrebbero interessarti (Spunti utili):


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