Bonus affitti 2020 per negozi e non solo: a chi spetta, importo e requisiti

L'incentivo destinato alle attività commerciali, a quelle ricettive e ai chi ha partita iva e ha registrato perdite significative durante il lockdown. E' previsto anche un bonus per famiglie gestito dai Comuni

4' di lettura

  1. Il bonus affitto 2020 è rivolto a negozi e botteghe, strutture ricettive e titolari di partite Iva. Altri incentivi di questo tipo, gestiti dai Comuni, saranno destinati a famiglie con basso reddito

  2. Il sostegno economico prevede del credito di imposta fino al 60%. Per stabilire l’importo bisognerà conoscere le perdite registrate dalle attività durante il lockdown (da marzo a maggio 2020 per negozi e botteghe e da aprile a giugno 2020 per le strutture ricettive)

  3. C’è un limite di cinque milioni di euro di reddito per negozi e botteghe, riferito al 2019, che non si applica a partite Iva e strutture ricettive.

  4. Fra la documentazione da inviare c’è il canone di locazione. Le famiglie dovranno allegare l’Isee alla richiesta. Gli altri criteri per accedere al bonus saranno chiariti nei bandi

Bonus affitto 2020: previsto un credito di imposta fino al 60%. L’incentivo, previsto per negozi, immobili commerciali e strutture ricettive, sarà esteso alle partita Iva. I Comuni dovranno poi stilare bandi ad hoc per l’assegnazione del bonus affitto alle famiglie con basso Isee.

Sommario:


Bonus affitto 2020: come funziona

Il bonus affitto 2020 è una misura di sostegno nata inizialmente per dare un aiuto a quei commercianti che hanno subito gravi perdite durante il lockdown. E quindi per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per negozi e botteghe.

Discorso differente per le strutture ricettive che potranno usufruire dell’incentivo rispetto ai soldi persi ad aprile, maggio e e giugno 2020. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito i requisiti nella sezione dedicata sul sito ufficiale

I Comune potranno utilizzare i soldi di un fondo dedicato, da cinquanta milioni di euro, per stilare delle graduatorie in cui inserire famiglie a basso reddito alle quali destinare il bonus fitti 2020.

La misura di sostegno si aggiunge ad altri incentivi come:

  • l’ecobonus (qui la guida per riceverlo)

  • il sismabonus (qui la guida per i lavori a casa)

  • il bonus auto (qui la guida per l’incentivo fino a 10mila euro)

  • il bonus ristrutturazione e mobili

Bonus affitto 2020: l’importo

Il governo ha fissato un credito di imposta pari al 60% del contratto di affitto (canone di locazione) relativo a negozi e botteghe (categoria catastale C/1).

Per ottenere questo incentivo sarà necessario indicarlo nel modello F24 delle imprese con esclusione dei lavoratori autonomi. Il credito può anche essere ceduto a terzi, inclusi enti come banche.

Il codice tributo è il 6914 denominato “Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”. 

Bonus affitto 2020: beneficiari ed esclusi

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito possono accedere al bonus affitto 2020 quei negozi o quelle botteghe che a causa del Covid hanno registrato perdite pari ad almeno il 50% del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019 (esempio marzo, aprile e maggio 2019). E per una soglia non superiore ai cinque milioni di euro di fatturato (relativi al 2019).

Potranno richiedere il bonus anche i titolari di partita Iva che hanno avviato un’attività nel 2019. Non devono accertare le effettive perdite subite e non hanno un tetto di ricavi da rispettare.

Bonus affitto 2020: per quali immobili?

Gli immobili per uso commerciale, artigiano o agricolo, per i quali si può richiedere il bonus, sono:

  • attività industriali, artigianali, commerciali, agricole;

  • attività turistiche 

  • immobili utilizzati per un’attività professionale autonoma. 

  • enti non commerciali,

  • enti religiosi riconosciuti e quelli operanti nel terzo settore

Bonus affitto 2020 per partite Iva

I titolari di partite Iva possono ricevere il bonus affitto 2020. Non c’è una soglia di fatturato da rispettare e non è necessario dimostrare una perdita. L‘importante è aver aperto la partita iva nel 2019.  

I documenti da presentare per inoltrare la domanda riferita al bonus sono:

  • il contratto di affitto,

  • la dichiarazione dei redditi

Per stabilire la percentuale del credito di imposta bisogna tener conto di diversi parametri:

  • il tipo di contratto (locazione, concessione o leasing);

  • contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto per azienda ai quali è concesso un credito di imposta del 30%

Bonus affitto 2020 per famiglie

I Comuni dovranno destinare dei bonus fitti alle famiglie a basso reddito. I requisiti dovranno essere chiariti nei bandi comunali.

Ci saranno, quasi sicuramente, parametri relativi all’Isee e all’obbligo di non ricevere altri incentivi sulla locazione.

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