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Bonus affitto riconfermato nel Sostegni bis: come funziona?

Bonus affitto nel Decreto Sostegni Bis: altre cinque mensilità di Bonus Affitto per le partite Iva in arrivo con il nuovo decreto del Governo Draghi.

di Guglielmo Sano

Maggio 2021

Nel Decreto Sostegni Bis troverà spazio anche un nuovo Bonus Affitto: l’incentivo sarà fruibile dalle partite Iva da gennaio a maggio 2021.

Ma quante mensilità di credito d’imposta al 60% sono state previste dall’ultimo provvedimento sugli aiuti economici legati al Covid licenziato dal Governo Draghi?

E quali sono i requisiti da soddisfare per accedere all’agevolazione fiscale? Scoprilo in questo articolo (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Nuovo Bonus affitto nel Decreto Sostegni Bis

Nuovo Bonus affitto nel Decreto Sostegni bis: arriva la proroga dell’agevolazione fiscale destinata alle partite Iva più in difficoltà nel contesto dell’epidemia con il nuovo provvedimento licenziato dal Governo Draghi.

L’incentivo continuerà a essere fruibile sotto forma di credito di imposta al 60%, al 30% in caso di affitto d’azienda, per ulteriori 5 mensilità, dunque, per le spese relative al canone sostenute da gennaio a maggio 2021.

Alle aziende del settore turismo, comprese agenzie di viaggio e tour operator è data la possibilità di sfruttarlo fino al 31 luglio 2021 (50% in caso d’affitto d’azienda). Con il Decreto Sostegni bis, però, vengono modificati i requisiti necessari per accedere all’agevolazione.

Come cambiano i requisiti?

Nuovo Bonus affitto nel Decreto Sostegni bis: resta uguale il credito d’imposta (60%, 30% in caso di affitto d’azienda) rispetto a quanto previsto dal Decreto Rilancio in poi. Con il Sostegni bis, che la estende fino a maggio 2021 (fino al 31 luglio per le imprese del turismo), cambiano invece i requisiti da soddisfare per accedere all’agevolazione. Nello specifico:

In pratica, la percentuale relativa al calo di fatturato viene abbassata e spalmata su un periodo più lungo quando prima era fissata al 50% nel mese di riferimento del canone di locazione. Per quanto riguarda le famiglie, invece, il pacchetto di oltre 500 milioni per i Comuni, dovrebbe servire a finanziare proprio sconti sugli affitti, sulle bollette e sui bonus spesa.

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